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Da Mariage Frères, ancora una volta

Ci sono pochi posti al mondo ai quali sono particolarmente affezionata. Posti nei quali torno sempre volentieri, posti nei quali voglio tornare a tutti i costi quando capito da quelle parti. La sala da té di Mariage Frères in Rue du Faubourg-Tibourg, nel Marais, a Parigi, è uno di quei posti. Ed è, peraltro, il posto in cui due giorni fa ho proprio fatto questa riflessione: in pochi posti al mondo mi sento così a casa, così a mio agio, realizzo ogni volta un piccolo sogno personale. In fondo, e chi mi conosce lo sa, ci vuole veramente poco per donarmi il sorriso: e andare da Mariage Frères quando passo da Parigi è una di quelle cose che mi trasforma in una bambina felice.

Così è stato due giorni fa. Sono andata a Parigi a passare il week-end con alcune colleghe e, tra un giro alle Tuileries e uno sugli Champs Elisées, tra una puntata al Mercato delle Pulci di Porte de Clignancourt e una mostra alla Pinacothèque, non ci siamo fatte mancare una passeggiata, breve certo, ma intensa, nel Marais. Passeggiata che è iniziata subito con una sosta, una sosta di piacere nel Salon de Thé di Mariage Frères.

Eravamo in tre. Io, cartina alla mano, le ho guidate fino alla vetrina, dove già al solo vedere l’insegna gli occhi mi brilavano come ad una bimba davanti al negozio di caramelle! Che ci volete fare, sono fatta così! Sono le 16.30 di domenica pomeriggio, tra poco scatta l’ora del té, ma per fortuna siamo ancora in tempo per trovare un bel tavolino al piano di sopra. Ci viene dato insieme al menù il mitico libro “L’arte francese del té” che funge da guida nella scelta del té da degustare. Conoscevo già il libro, e personalmente so già cosa prenderò: quel té Alexandra David-Néel che presi già l’anno scorso, e che mi è rimasto nel cuore. Ma le mie colleghe? Sono confuse in mezzo al bene! Si lasciano guidare dalle spiegazioni del libro, spiegazioni più evocative che precise, veri capolavori di letteratura piuttosto che mero elenco di ingredienti;  di fatto è questo che fa il té: evoca sensazioni, non rivela precise le sue componenti, ma si lascia piuttosto indovinare, attraverso le atmosfere che crea.

Mariage Frères

Dunque, per me un té Alexandra David-Néel, (té che ho già descritto in un post dedicato alla mia ultima visita da Mariage Frères un anno fa), té nero complesso, fortemente speziato, ma in cui prevale il pepe, talmente persistente da prevalere in gola e quasi coprire qualsiasi tentativo successivo di assaggiare altri té. Ma assolutamente irrinunciabile, per chi l’ha assaggiato una volta: non ha i soliti frutti, non ha i soliti fiori, anche le spezie sono diverse, insomma, è qualcosa di assolutamente nuovo per i nostri palati già di per sé – nonostante gli sforzi – poco abituati al caleidoscopico mondo del té.

Una delle mie colleghe, dai gusti decisamente non comuni, alla ricerca di un té affumicato, è piacevolmente inciampata in un té Amateur,  un bel matrimonio tra té nero e té verde, delicatamente affumicato e ravvivato leggermente da fiori di gelsomino (molto ricercato dai conoscitori, dice la guida). L’altra mia collega sceglie invece un té Casablanca, un altro bel matrimonio, questa volta tra té verde alla menta marocchina e té al bergamotto, fresco e profumato.

Del resto bisogna osare, in un posto del genere, e le mie compagne d’avventura non si fanno sfuggire l’occasione! Mi danno molta soddisfazione! Le vedo contente, soddisfatte, divertite dall’ambiente e dalla situazione. Mi fa proprio piacere vederle perfettamente a loro agio, curiose e attente a leggere la guida dei té: rispetto al té che ci prepariamo di solito in pausa al lavoro, questa è tutta un’altra storia!

E non finisce qui: perché una volta bevuto il té e uscite dal Salon de Thé, si attraversa la strada e si entra nel Comptoir! Qui si scatenano i  nostri istinti di shopping estremo represso! Io personalmente, e contrariamente ad ogni pronostico, mi trattengo (ma solo perché la scorta che ho fatto in Australia solo un mese fa è decisamente troppo abbondante!), quindi acquisto un té Wedding Imperial (che le più attente, o le più assidue, tra voi sanno essere il nome che ho dato al tavolo degli sposi al mio matrimonio), al cioccolato e caramello, in elegante boite nera con logo di Mariage Frères, e una petite boite in vetro di bonbons au thé. Ah, e un trattato sul té del 1693 ritradotto e pubblicato solo ultimamente da Mariage Frères. Le mie colleghe invece si sdanno (come direbbe mio marito) e fanno spese pazze! Non vedo l’ora (sembra assurdo dirlo) di tornare al lavoro per poter provare durante la pausa ciascuno dei té acquistati da loro: le pause, e il lavoro, saranno più piacevoli, sia per l’accompagnamento del té, sia per i ricordi che ci susciterà!

acquisti mariage freres

A Mariage Frères va ancora una volta il merito di avermi fatto passare un’ora di pura meraviglia nella sua bella atmosfera calda e gialla, tra camerieri in livrea (anche se –eh-ehm– sbagliano ad assegnare il té nonostante lo abbiano preventivamente annusato!), dolci bellissimi, in foglia d’oro e composta di lamponi, ambiente raffinato ed elegante, una gioia per gli occhi e per lo spirito!

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Un pomeriggio da Mariage Frères

C’è chi vuole tornare a Parigi a vedere la città, i suoi monumenti…io, lo confesso, torno sempre volentieri per compiere quello che ormai è divenuto un rito per me: sostare al Salon de Thé Mariage Frères per vivere per un’ora in un’atmosfera magica sospesa nel tempo in cui ci siamo io, chi è con me al tavolo, una teiera e una tazza di té. E’ dal lontano 2006 che aspetto l’occasione di tornare a Parigi e di tornare qui. Quattro anni di attesa, ripagati però, nel momento n cui ho varcdato la soglia. Personalmente, sono affezionata alla Sala da thé Mariage Frères in Re du Bourg-Tibourg nel Marais, a due passi da Rue de Rivoli. E’ la terza volta che ci torno (su 4 volte che sono stata a Parigi!) e per me è sempre un’emozione.

cartolina Mariage freres

Entrare, vedere l’affacendarsi del personale, sentire il brusio ai tavoli e la musica in sottofondo, la luce gialla soffusa e l’eleganza dell’arredamento mi trasporta in un mondo di sogno. Un sogno che diventa realtà. L’indirizzo di Rue du Bourg-Tibourg è la casa madre, la Maison des thés vera e propria, il luogo fisico in cui è nata l’attività di Mariage Frères. Le sue pareti trasudano di storia, la storia di una famiglia di mercanti di té che è dai tempi del Re Sole che commerciano con l’Oriente.

C’è la coda per sedersi ai tavoli, questo sabato pomeriggio: d’altronde sono le 17, è l’ora del té. Ci disponiamo ad aspettare, ma siamo fortunate, e la nostra attesa dura poco: si è appena liberato un tavolo per due e io e mia sorella non ce lo facciamo ripetere due volte. Ci accomodiamo, e ci viene fornita la Carte dei Té, quella dei dolci e dei piatti da accompagnare al té, e un libro, L’Art Française du Thé, da consultazione.

Mariage Frères

Mariage Frères - la sala da tè

Ci accontentiamo di prendere il té: mia sorella ordina un Thé de Noel, profumato alle spezie dolci del Natale e arricchito di scorze d’arancia e di pezzi di vaniglia bourbon; io voglio sperimentare  e, attratta dalla presentazione, ordino un Thé Alexandra David-Néel. Costei fu un’orientalista ed esploratrice, grande amante del té: viene definita un’avventuriera dell’Asia e, a giudicare dal té che le è stato dedicato, una donna dalla forte personalità: la miscela è costituita da té nero, che evoca la Cina e ricorda la Via del té, un’ampia base di spezie (pepe, chiodi di garofano, zenzero, cannella, cardamomo) che rappresenta il personaggio alla ricerca dell’Oriente remoto, una fresca nota floreale che rivela i benefici e la pienezza della meditazione. Sono molto soddisfatta della mia scelta: è qualcosa di diverso, un flavour mai provato, pepato, molto pepato, tanto che la gola quasi brucia alla fine, ma il mix di spezie, inedito per me, ne fa un blend da non dimenticare. I té ci vengono serviti in due capienti teiere bianche tonde incapsulate in un’armatura metallica. Lo zucchero con cui eventualmente addolcire la bevanda è in cristalli all’interno di una zuccheriera che reca il marchio Mariage Frères, così come le tazze.

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Il giovane cameriere che ci serve, vista l’attenzione che dedico al libro “L’art française du thé” me ne propone una copia in Italiano: accetto di buon grado perché, per quanto io possa conoscere il francese, il mio vocabolario non comprende ancora i nomi delle varie essenze e spezie e i vari termini tecnici di cui il testo è pieno. Inoltre scopro che se esiste una copia in italiano da consultare, a maggior ragione ce ne sarà una da acquistare…

Il nostro pomeriggio prosegue così, tra una tazza di té e l’altra, raccontandoci io e mia sorella, che ormai viviamo lontane e ci sentiamo molto poco, le ultime novità della nostra vita e i nostri progetti per l’immediato futuro. L’ora del té è un momento di condivisione e di ascolto: momenti così, in cui ci si ferma e si ascolta l’altro, se ne contano davvero pochi, ed è un peccato. Il problema, però, è che raramente ce ne rendiamo conto. Sono momenti come questo, seduta al tavolino della sala da té più prestigiosa di Parigi con mia sorella, in cui mi accorgo di quanto invece sia una cosa importante e a maggior ragione ne sento la mancanza. Il calore di una tazza di té è un abbraccio umano, fraterno. Un abbraccio cui non bisogna rinunciare.

Reportage: bere il té a Parigi – 2: Mariage Frères

Un itinerario del tè a Parigi non può prescindere da una visita a Mariage Frères. Discendente da una famiglia di commercianti di tè, Mariage Frères è ormai un marchio in espansione, che sta colonizzando l’intera Parigi: tre le sale da tè, più i comptoirs annessi; inoltre alcuni dei tè sono in vendita a La Fayette e, udite udite, un nuovo punto vendita ha aperto recentemente nel grande centro commerciale sotterraneo del Carrousel du Louvre, a due passi dall’accesso al museo più importante di Francia.

Mariage Frères

Mariage Frères - la sala da tè

La sala da tè di Rue du Bourg-Tibourg ha un’offerta vastissima, costituita non solo dai tè, ma anche da dolciumi o piatti abbinabili al tè. I prezzi sono effettivamente alti: non meno di 9 € a teiera, dalla quale però si ricavano dalle 3 alle 4 tazze. Atmosfera elegante e raffinata, personale gentilissimo e disponibile, siete aiutati nella scelta del tè da un libro che viene dato in consultazione, “L’art française du thè” in cui sono spiegati, uno per uno, le centinaia di tè disponibili a catalogo.

Mariage Frères

All’ingresso il comptoir vi permette di acquistare il tè che più vi aggrada in confezione regalo o in sacchettini da 100 g che vi verranno preparati sul momento dal personale; inoltre troverete una vasta gamma di accessori per il tè. Se non vi va la calca che naturalmente qui si forma, nell’entusiasmo del tè appena gustato, potete uscire, letteralmente attraversare la strada, e infilarvi nel comptoir vero e proprio. Qui i pacchetti da 100 g sono già pronti, ma voi potete sentire ugualmente il profumo da un barattolo e fare la vostra scelta. Qui la gente entra a comprare per scelta, non perché vi si trova già. C’è quindi meno calca e più possibilità per voi di scegliere accuratamente, sulla base dei vostri sensi.

Salon de Thé Mariage Frères

Camerieri in livrea, atmosfera da Belle époque. Un luogo signorile ed elegante che si apre nel Marais. Siamo a Parigi e il Salon de Thè Mariage Frères è da sempre un’istituzione. Nella capitale francese ha tre sedi, e quella del Marais (30 rue du Bourg-Tibourg, Paris 4e) è speciale, perché al piano superiore ha un piccolo museo che narra dei tempi in cui i vascelli solcavano i mari verso l’India, la Cina e il Giappone e la compagnia Mariage Frères importava il té da quelle terre. Oggi i vascelli non solcano più il mare, ma la magia resta.

mariage freres

Il Salon de thé Mariage Frères nel Marais è organizzato in tre spazi distinti: la sala da té vera e propria, con i suoi tavolini tondi, le tovaglie bianche, le teiere bianche con la parte superiore in ottone, le tazze col logo della Maison de thé. Ambiente luminoso, piante ornamentali, specchi. La lista, il menu, è davvero infinita, gli aromatizzati vanno dal semplice té alla pesca ai più evocativi ed elaborati thé Renaissance oppure thé sur le Nil, té verde aromatizzato agli agrumi. I té puri sono tantissimi: vasta la gamma dei té neri e dei té verdi, naturalmente presente il té bianco  e persino il rarissimo té giallo. La scelta è ardua e difficile. Viene voglia di sperimentare e, naturalmente, non si resta delusi. Insieme, se si vuole, si può gustare della pasticceria da té, tra dolcetti e fette di torta.

Il secondo spazio è quello del Museo, di cui si è già detto.

salon de the mariage freres

Il terzo spazio è, all’uscita, la boutique o, per dirla meglio, “le comptoir de thé“. Qui si trova tutta la gamma dei té che potenzialmente si possono gustare nella sala da té adiacente più alcuni notevoli gadget come il cucchiaino col logo, il servizio fa té di Mariage Frères o altre teiere, l’ovetto per infusione, gli strumenti per preparare il matcha…l’elenco potrebbe non finire.
Quella di Mariage Frères è una sala da té elegante, raffinata, di pregio, come ce ne sono poche. Qui l’apparenza conta al pari della sostanza: il té è naturalmente di ottima qualità e l’ambiente lo fa apprezzare ancora meglio.

Trenta e lode a Mariage Frères.