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Il mio té per l’estate: Matcha-lime sparkler Ice Tea

E tanto lo so che siete tutti a caccia di drink estivi che sostituiscano il té caldo e che non facciano rinunciare al gusto di una tazza di té.

Non cercavo io l’idea, è l’idea che mi ha trovato per caso, in una delle tantissime e-mail di pseudospam che mi arrivano quotidianamente. Questa volta, però, l’e-mail l’ho aperta. E non me ne sono pentita. All’interno del link la ricetta, se così la si può definire, di un drink fresco al té matcha e lime: che ribattezzo Matcha-lime sparkler Ice Tea. Prendo l’idea da Epic Matcha, che tante volte fornisce consigli un po’ estremi. Questa volta però, penso proprio che proverò la loro ricetta. E voi? Volete provarla con me?

Qui di seguito il procedimento.

Il Matcha-lime sparkler Ice tea è, come dice il nome, un té freddo a base di té verde matcha, il té verde in polvere, caratteristico della cerimonia del té giapponese, il Cha-do, lime, che noi tutti associamo al mojito, e acqua frizzante che, con le sue bollicine, vivacizza il tutto.

Serve un cucchiaino di té matcha in polvere, da preparare col frullino nella tazzina in poca acqua calda come secondo il metodo tradizionale. Servono due lime da tagliare a spicchi; uno di essi, fatto a spicchi, lo calate sul fondo del bicchiere, e lo pestate come se si trattasse di preparare un mojito; poi riempite il bicchiere (bello alto e lungo, eh?) di cubetti di ghiaccio. Unite a questo punto il matcha con l’acqua frizzante e spremete l’altro lime nel bicchiere. Tenete uno spicchio per decorazione mentre, se vi piace una bevanda particolarmente acidula, calcolate che vi serviranno più lime.

Fatemi sapere se questo drink particolarmente estivo e analcolico è di vostro gradimento. Io per ora vi ho raccontato come prepararlo; ma presto me lo preparerò anch’io, e vi saprò dire!

Buona estate! E non dite che non trovate consigli su come prepararvi il té freddo!

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Merenda estiva

Premessa: io non cucino mai dolci. Ci vuole troppa precisione nelle dosi, nell’impasto, nella cottura, niente dev’essere lasciato al caso, tutto deve seguire un ordine preciso, ci sono regole che vanno rispettate. Io invece sono più raffazzonata, sono più da “q.b.”, da “a occhio”, da “regolate di sale e di pepe”.

susine scosciamonacheQuesta volta però ho fatto un’eccezione: mi sono piovute in casa quintalate di scosciamonache, piccole susine che è raro trovare al supermercato, ma che abbondano sugli alberi delle campagne toscane. Le conosco da sempre, ma ho scoperto il loro nome e una ricetta per cucinarle a dovere sul blog di Pane Libri e Nuvole. Siccome ho avuto modo di assaggiare la crostata preparata direttamente dalle mani dell’autrice del blog, e pertanto di apprezzarla adeguatamente, avendo con me una tale abbondanza di materia prima sarebbe stato quantomeno inappropriato mangiarle senza fare il tentativo di cimentarmi nell’impresa della crostata. Che donna di casa sei, Marina? E così mi sono armata di tanta (buona) volontà, ho indossato il grembiule e dopo aver ridotto la cucina a un campo di battaglia infarinato ho infornato la mia torta. Che, devo ammettere, mi ha decisamente soddisfatto e ripagato dell’impresa, per me titanica. La ricetta non ve la racconto, la trovate qui spiegata e illustrata molto meglio di come posso fare io: l’unica differenza con l’originale è che io ho preferito fare la frolla tradizionale, chiedendo anche per questa, naturalmente, le dosi a Pane Libri e Nuvole.

Ottima per la merenda, per una merenda estiva, ho deciso di accompagnarla con un té freddo alla pesca bianca, estivo anch’esso. L’ho preparato aggiungendo pochissime foglie di té nero ad un’infusione molto profumata, ma altrettanto delicata, alla pesca bianca della Dallmayr (che acquistai in aeroporto a Monaco di Baviera qualche tempo fa). L’aggiunta di té nero è servita principalmente a dare colore e carattere ad una bevanda che altrimenti, bevuta accompagnando la torta, perderebbe del tutto il suo profumo proprio per confronto con la torta che invece ha un carattere molto deciso.

Insomma, la merenda estiva è pronta. E, se permettete, questa è proprio l’ora giusta per gustarla! 🙂

merenda estiva

Infusione d’estate

Quest’anno va così. Ed è giusto che sia così. Fa caldo, molto caldo, talmente caldo che il ghiaccio ci mette pochissimo a sciogliersi. Talmente caldo che l’idea di bere un té può solo accompagnarsi all’aggettivo freddo. Talmente caldo che desideri qualcosa di fresco e dissetante, altrimenti piuttosto non bevi.

La scoperta, ormai un anno fa, dell’ice-brewed tea, di cui ormai non faccio altro che parlare, è stata una rivelazione! Anche se i tempi di preparazione non sono rapidissimi, e il quantitativo è legato alla quantità di ghiaccio che hai disponibile in freezer, l’ice-brewed tea risolve una serie infinita di situazioni, e si presta ad un discreto numero di esperimenti.

E poi ho lanciato una moda, con questa storia dell’ice-brewed tea. Scopro, ad esempio, che qualcuna delle mie amiche se lo prepara con la scusa di sbrinare il frigo, prima di partire per le ferie…

Ma veniamo a noi. Finora mi sono sempre fatta l’ice-brewed tea nella sua versione più semplice: il té verde sencha. Oggi ho osato. Ho preso un profumatissimo té acquistato da Tealicious a Firenze: si chiama Let it be, ed è un blend di té verde aromatizzato con fiori di camomilla e altri profumi che danno un che di dolce e stuzzicante all’intera infusione. Marcela, la ragazza che gestisce il punto vendita, mi ha assicurato che è stato studiato per dare il giusto sollievo alle fanciulle quando.. vabbé, ci siamo capite. Mi ha detto poi che è ottimo freddo e sentendo il profumo da subito non ho avuto difficoltà a crederlo. Così oggi ho fatto l’esperimento che, ve lo dico subito, è riuscito benissimo.

"Let it be" Ice

“Let it be” Ice

L’infusione è di un bel giallo colore del sole, dunque assolutamente estiva. Il profumo si riconferma nell’infusione a freddo, mentre in generale perde un pochino, e anche al sapore mantiene tutte le sensazioni che ti regala a naso. Un gran buon risultato, esperimento perfettamente riuscito con un té che si è rivelato decisamente all’altezza della situazione.

Let it be: l'infusione

Let it be: l’infusione

Un’infusione allegra anche a vedersi, con le foglioline verdi del té miste ai pois gialli di camomilla. Bello a vedersi, buono a gustarsi. Dopotutto l’estate così calda ha i suoi vantaggi… 😉

Il mio tè estivo

Si fa presto a dire té freddo. Si fa presto anche a dire té ghiacciato. Il suo nome scientifico è Ice-brewed Tea. Ne ho già parlato l’anno scorso qui, dove fornivo la ricetta, e qui, dove vi raccontavo che il mio esperimento era riuscito. Quest’anno ve ne parlo daccapo perché rispetto all’anno scorso c’è una novità: la mia teiera in plexiglas trasparente attraverso la quale l’infusione si coglie in tutto il suo splendore proprio mentre si produce; in più c’è l’immediatezza di scrivere il post mentre il té si sta facendo sotto i miei occhi: se non è liveblogging questo! 🙂

Questa volta ho potuto documentare passo dopo passo ogni fase della preparazione: dalla posa del té verde sul fondo della teierina, coperto dai cubetti di ghiaccio, all’inizio dello scioglimento dei ghiacci fino all’infusione ormai pronta, che non vede l’ora di essere bevuta. Consiglio di guardare questa breve gallery con un sottofondo di vento frusciante tra gli alberi e frinir di cicale; che fa molto estivo, bucolico e rilassante…

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La cosa divertente di tutto ciò è che mi è venuta voglia di un Ice-brewed tea rientrando a casa, morta di sete e di caldo per aver trascorso il primo pomeriggio in pieno centro sotto il sole di fine luglio. E’ evidente, però, che i tempi lunghi di preparazione prevedano che si debba ingannare l’attesa, e la sete, bevendo qualcos’altro…

Comunque, alla fine, il té verde ice-brewed è pronto. E io, non vedo l’ora di berlo…

Buona, calda, serata!

Ice-brewed green tea by Ilmioté blog

Ice-brewed green tea by Ilmioté blog

La mia idea di té freddo

Le mie ultime scoperte in fatto di té freddo, prima la ricetta per prepararlo direttamente nel ghiaccio, poi la scoperta del Twinings Fresh, mi hanno fatto pensare un attimo a che cos’è il té freddo, a come lo vedo io, come lo vorrei bere io, come lo intendono gli altri, come in generale ce lo vendono. Perché le cose sono ben differenti.

In entrambi i casi di cui ho parlato io, Ice-brewed Infusion e Twinings Fresh, abbiamo a che fare con un té che si prepara ancora nel metodo più o meno tradizionale: al posto dell’acqua calda c’è il ghiaccio o l’acqua a temperatura ambiente, ma si parte sempre da un té da mettere in infusione, in foglie o in bustina.

Sulle confezioni di té sfuso che si acquistano ad esempio a “La via del té” a Firenze ci sono le istruzioni per preparare i té freddi: “Fare l’infusione del té e raffreddare con cubetti di ghiaccio” oppure per una “Preparazione alternativa per l’ice-tea alla frutta: mettere nell’acqua fredda la dose dell’infuso alla frutta e lasciare riposare in frigorifero per almeno 12 ore“.

A questi metodi che prevedono l’infusione, si può aggiungere quello del té turco, solitamente alla mela, che è un té solubile dal gusto molto accentuato, che va disciolto in acqua fredda. Non è propriamente un té, è un infuso, piuttosto, ma il risultato è quello che conta. Non incontra del tutto il mio favore, ma va accolto come prodotto tipico di una regione del mondo e come tale va sperimentato e provato.

Se proprio vogliamo fare il giro del mondo a caccia di té freddi non può mancare nel mio repertorio personale il Bubble Tea! La bevanda da passeggio che adoro di più in assoluto al mondo, che potrei consumare a litri senza che mai mi venga a noia, nelle sue varianti col latte o senza, può essere considerata un’invenzione orientale, poi esportata in mezzo mondo (tranne che da noi, sigh sob!), che funge anche da Ice-Tea: in effetti il Bubble Tea freddo – preferibile nella versione senza milk – è fresco, dissetante e divertente, con le sferette di tapioca o di gelatina di frutta da aspirare con la cannuccia. E il té è preparato a partire da bustine di té (lo preparano lì per lì, dunque si vede), poi raffreddato nel ghiaccio e addizionato con eventuali succhi di frutta. Io continuo a consigliarlo caldamente. W il Bubble Tea! W chi l’ha inventato!

bubble tea

Bubble Tea al Lychee

E poi vi è l’ultima categoria, quella che tutti conoscono come té freddo, ma che di fatto è più una bibita che altro, spesso zuccherata, sicuramente colorata artificialmente: sono i té freddi in bottiglia che riempiono gli scaffali dei supermercati. I vari Belté, Lipton Ice-Tea, EstaThé ecc ecc sono bibite, almeno a mio onesto parere, in cui ben poco è rimasto del té di cui portano il nome. Liberissima di sbagliarmi, naturalmente, ma per quanto mi riguarda il té freddo in estate me lo preparo da me. La materia prima, del resto, non mi manca…

Twinings Fresh: il té freddo si fa in bustina

Tanto vale che lo dico subito: in Italia non si trova. L’ho acquistato a Berlino ai Magazzini La Fayette, la confezione parla solo in francese e in tedesco.

twinings fresh

In cosa consiste? La Twinings ha creato Twinings Fresh, un té che si prepara anche in acqua fredda, meglio a temperatura ambiente. La preparazione del té è dunque più semplice del solito: si prende un bicchiere, si mette la bustina, si riempie di acqua a temperatura ambiente, si lascia in infusione per 5 minuti. A piacere si può aggiungere del ghiaccio.

Fin qui l’idea sembra interessante, ma all’atto pratico, e all’assaggio, non posso dire di ritenermi soddisfatta.

La prima volta che l’ho preparato ho tenuto l’infusione per i 5 minuti che sono indicati. Il té è venuto poco meno di acqua sporca, un bicchiere d’acqua con vago sentore di menta (il Twinings Fresh che ho acquistato è alla menta, ma ho visto che esiste anche al limone e alla pesca); stamani l’ho riprovato, tenendolo più di 5 minuti, ed effettivamente è venuto più carico, forse anche troppo. Questo té freddo è concepito, però, a mio parere, per essere lievemente zuccherato, come il té freddo classico, per essere quindi una bevanda adatta ai bambini. Il problema, però, è che nell’acqua fredda lo zucchero si scioglie con molta difficoltà…

twinings fresh

Il mio té Twinings Fresh alla menta

Forse sono stata sfortunata, forse il té alla menta è quello che meno incontra il mio favore, quindi può darsi che se avessi trovato e provato il té alla pesca forse ora il mio post sarebbe zeppo di lodi e magnificherebbe la strepitosa invenzione. Ritengo, alla luce di questa esperienza, che se mi devo preparare un té freddo, allora preferisco metterci un po’ di più, ricavandolo direttamente dal ghiaccio: l’infusione in quel caso è perfetta, basta solo programmare quando si avrà voglia di bere un vero Ice Tea!

Esperimento riuscito!

Ricordate che poco tempo fa avevo pubblicato la notizia/ricetta per preparare un innovativo té freddo, direttamente col ghiaccio? L’idea, alquanto curiosa ma fattibile, aveva ispirato la fantasia non solo mia, ma anche di qualche lettrice, in particolare di Phoebes, alla quale oggi comunico che sì, l’esperimento è riuscito! 

ice-brewed infusion

Ice-brewed infusion: il mio esperimento riuscito!

Per chi si fosse perso il post, l’esperimento è preparare un Ice-brewed Tea, così come lo consiglia il blog di Operation:tea, cui rimando per ogni ulteriore informazione. Io mi sono attenuta alle regole indicate dalla mia fonte, con la sola variante, obbligata nel mio caso, dato che non la possiedo, di non utilizzare una teiera in vetro (il cui unico scopo peraltro è vedere il lento sciogliersi del ghiaccio e la lenta infusione del té). Per il resto ho usato un té verde sencha che ho messo sul fondo della mia teiera English Style, quindi ho deposto i cubetti di ghiaccio e ho atteso. Tanto. Sì, perché nonostante faccia caldo, il ghiaccio ha i suoi tempi tecnici di scioglimento (altro che mezz’ora come diceva la mia fonte! [la quale, essendo vietnamita, forse gode di un clima vagamente più tropicale del nostro]).

Comunque sia, esperimento riuscito! Il té verde così prodotto è per forza di cose fresco e ben infuso, dissetante e ideale per le calde giornate estive che stiamo vivendo in questo periodo. Il mio té freddo per l’estate è servito!