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Regali dal Giappone

Adoro la mia padrona di casa. È una persona carinissima ed ha un pregio: per lavoro vola spesso in Giappone. Così, ogni tanto quand’è laggiù mi pensa, e al suo ritorno mi porta del té.

Questa volta si è superata: un regalo di Natale in anticipo che mi ha tanto sorpreso quanto entusiasmato. Sì, perché non si tratta di té qualunque, ma di tre té decisamente rappresentativi del Giappone. E non solo, ma le loro confezioni parlano da sole.

I due contenitori cilindrici, rivestiti in carta giapponese, contengono l’uno bustine di GenMaicha, l’altro di Gyokuro.

Il mio té dal Giappone

Il mio té dal Giappone

In assenza di didascalie in caratteri europei – i soli caratteri riportati sono ideogrammi giapponesi a me incomprensibili – sono solo il profumo e l’aspetto fisico ad indicarmi di cosa si tratta.

Il mio té dal Giappone: le due scatole sono talmente belle che meritano di essere esposte :)

Il mio té dal Giappone: le due scatole sono talmente belle che meritano di essere esposte 🙂

Il Genmaicha l’ho riconosciuto a naso, davvero: il profumo del riso tostato è inconfondibile, conferisce un non so che di amarognolo e di tostato, appunto (la parola inglese roasted rende l’idea), che si mescola alla foglia del té verde già profumata di suo. Il té è in bustine piramidali setose, che consentono al té di conservare il suo aroma senza disperderlo, ma al contempo permettono di spiare il contenuto: il té è sminuzzato in foglia piccola, e il riso tostato, che assume il tipico colore ambrato, è poco più che polverizzato. In tazza rilascia tutto se stesso, la sua fragranza riempie la stanza e ne fa la bevanda ideale per accompagnare un pasto.

Il Gyokuro è un té verde particolarmente verde in foglia prodotto nella regione di Shizuoka. È molto ricco di clorofilla (a questo è dovuto il suo colore verde intenso) ed ha un sapore molto caratteristico, al tempo stesso delicato e strutturato. Il suo nome in giapponese richiama la giada, colore che risalta nell’infusione. Un té-gioiello, dunque.

Sono molto contenta di queste new entries nella mia collezione. Ma ce n’è un’altra di cui non vi ho parlato (ancora): è una scatolina dipinta, con il panorama del Monte Fuji. Spettacolare. Se avete pazienza ve ne parlerò in un’altra occasione!

Iyemon Cha: il mio té che arriva direttamente dal Giappone

Bei gesti che non ti aspetti: la mia padrona di casa, che recentemente è stata in Giappone, mi ha portato dalla terra del Sol Levante un sacco di té: un matcha in un elegante scatolino colorato e uno Iyemon Cha, che non conoscevo e che ieri per la prima volta ho provato, con grande soddisfazione!
Iyemon Cha è un blend di matcha in polvere e Genmaicha, il té verde arricchito con riso tostato. Quando si apre la confezione la polvere verde del matcha riempie l’aria del suo profumo, mentre solo in un secondo tempo sale l’aroma tostato del riso.

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Per apparecchiarlo ho usato tutti i sacri crismi: acqua bollente ma non troppo nella teiera di ghisa giapponese, due minuti in infusione e poi l’ho bevuto in una tazzina giapponese, perfetto completamento dell’apparecchiatura.

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A pensarci bene sono rimasta un po’ perplessa all’idea di mettere in infusione il matcha, che andrebbe sciolto col frullino (chasen in Giapponese, strumento essenziale nella cerimonia del té), ma la presenza del genmaicha non permetteva di preparare direttamente in tazza il té verde, come avviene invece nella cerimonia del té giapponese.

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In infusione al naso, così come al palato, il té risulta profumato e delicato, il tostato dato dai chicchi di riso bruniti è stemperato e aromatizzato dall’inconfondibile profumo del matcha.
Il prodotto è rigorosamente giapponese: nessuna istruzione in inglese sulla preparazione, solo ideogrammi e poco più: un vero prodotto made in Japan che mi ha letteralmente conquistato.