Posts Tagged ‘abbinare té e dolci’

Un dolce-tour a Prato

Non sono brava a preparare dolci. Però sono bravissima a mangiarli! E ad abbinare i té giusti. Così mi è venuto in mente che potrei iniziare a fare qualche dolce-tour alla scoperta dei dolci tipici e più buoni delle nostre città suggerendo, insieme, i té giusti per ciascuno di essi. Comincio con Prato, in Toscana, città nota in Italia per i cantuccini, ma che in realtà vanta una tradizione dolciaria e di pasticceria non indifferente! Armatevi di forchettina e cucchiaino virtuale: non vi sale già l’acquolina in bocca? Si parte!

Dolce-tour a Prato

Cantuccini

cantuccini al cioccolato Mattei e il mio té al cioccolato: la colazione dei campioni

I biscotti di Prato, o cantuccini, sono la vera specialità della città: sono biscotti secchi, nel cui impasto, secondo la ricetta tradizionale, si trovano le mandorle. Il massimo è gustarli con un bicchierino di vinsanto (il massimo del massimo è pucciarli nel vinsanto!). Esistono, come sempre, numerose varianti alla ricetta originale, sviluppate da alcune pasticcerie o forni di Prato e dintorni: cantuccini morbidi, con il cioccolato, al cioccolato, con i fichi secchi, con le albicocche, con la glassa di vinsanto (special edition per la visita del Papa a Prato nel 2015) e chi più ne ha più ne metta. Le numerose varianti le ho illustrate in questo post dedicato proprio alle tante varietà dei cantuccini e ho già dato qualche consiglio sugli abbinamenti col té.

Abbinamento col té: té nero arancia; té verde gelsomino

Pesche di prato

Sono dolcissime! Delle palline di pasta imbevute di alchermes, rotolate nello zucchero e unite due a due da crema pasticcera. Per i golosi e amanti dei dolciumi le peschine sono una leccornia, roba da leccarsi le dita!

Abbinamento col té: un profumato earl grey, che non sovrasta, ma che contrasta il troppo dolce delle pesche e dà una punta di agrumato che ci sta sempre bene

I luoghi

Biscottificio Antonio Mattei: a Prato (e anche fuori) è sinonimo di cantuccini. La confezione in carta blu si riconosce tra mille ed è garanzia di qualità e tradizione. Il forno produce ovviamente molti altri dolciumi: speciali sono i brutti ma buoni, per esempio, ma certamente troverete altre leccornie che soddisferanno la vostra curiosità. Il laboratorio, nel quale ho potuto assistere proprio alla preparazione dei biscotti in occasione di EatPrato 2016, profuma di dolce e di buono, come la cucina della nonna. Il biscottificio Antonio Mattei, fondato nel 1858, si trova in pieno centro a Prato, in Via Bettino Ricasoli, 20.

Branchetti Biscotti: Ho scoperto questo forno proprio grazie al cantuccino del papa: la ricetta dell’impasto giallo e della glassa bianca al vinsanto a imitazione della bandiera del Vaticano è nata infatti proprio nel laboratorio di Branchetti. Per il resto è un forno normale, con tutti i prodotti di pane, schiacciate e dolci che ci aspetteremmo in ogni forno toscano. Il forno Franchetti ha il laboratorio in via Rocchi, 8 e due punti vendita in via Gobetti 42 e in via Ferrucci 288.

I biscotti dell’Antico Forno Santi di Mignana

Antico Forno Santi: Bisogna desiderare fortemente di arrivarci, al Forno Santi di Migliana. Oppure bisogna mettersi in macchina, salire lungo la montagna alle spalle di Prato e ritrovarsi in questo piccolissimo paesino – due case, un circolino e un forno, per l’appunto – all’ora di pranzo. Allora vi prenderà matta la voglia di mangiare una schiacciata al prosciutto con un bicchiere di vino, e vi farete tentare dai biscotti di Prato che fanno bella mostra di sé nelle ceste all’interno della bottega: si tratta di cantucci morbidi, più grandi del solito, in alcune varianti rispetto alla mandorla che prevedono l’albicocca, oppure il fico, oppure il cioccolato. I miei preferiti sono al cioccolato bianco, per capirci. La gita fin quassù, in piena campagna, è molto piacevole. Il forno Santi di Migliana si trova a Migliana lungo la Strada Comunale di Schignano.

Pasticceria Nuovo Mondo: è la pasticceria delle “peschine”, portata in auge dal pluripremiato e pluristellato pasticcere Paolo Sacchetti, uno cui piace sperimentare, provare, e che proprio per questo è tra i migliori pasticceri del mondo. Le pesche di Prato non sono altro che la ripresa e la rivisitazione di un dolce tradizionale del quale a Prato si stava perdendo la ricetta. La Pasticceria Nuovo Mondo si trova in via Garibaldi 23 a Prato.

Pasticceria Mannori: Notissima a Prato per le storte, per la millefoglie e per il cioccolato, la pasticceria di Luca Mannori si trova appena fuori le mura, ed è una bellezza farvi colazione o prendervi, per l’appunto, il té. A me fu proprio indicata dal mio pratese preferito come il posto migliore per la millefoglie, ma una volta dentro, ci si lascia tentare da tutto il resto. La Pasticceria Mannori si trova in via Lazzerini, 2, a Prato.

Piaciuto questo Dolce-tour a Prato? E quale sarà la prossima tappa? 

L’ispirazione per una crostata…

Lo so, non è da me. Io non ho nel DNA l’indole della pasticcera. Cucino, sì, me la cavo dignitosamente, ma ecco, se c’è una cosa che mi mette ansia è preparare i dolci. E infatti non ne cucino quasi mai. Giusto una crostata per una merenda estiva circa 6 mesi fa.  Ma poi capita l’occasione ghiotta, è il caso di dirlo, con l’ingrediente giusto in casa e l’ispirazione che bussa alla porta. E così ho deciso: farò una crostata! Crostata con marmellata di limoni (preparata e fornitami da mia sorella) decorata con le fragole.

crostata alla marmellata di limoni e fragole. Un'ottima merenda primaverile

crostata alla marmellata di limoni e fragole. Un’ottima merenda primaverile

Mentre impastavo non potevo credere di essere davvero io quella cosparsa di farina fin sopra i capelli: sia perché, appunto, stavo preparando un dolce, sia perché ho inventato io l’abbinamento marmellata di limoni, per sua natura non dolce (ma molto buona, garantisco!), e fragole, neanch’esse mai troppo dolci. Avevo paura che risultasse una crostata nel complesso un po’ troppo pungente, per cui l’ho spolverata con dello zucchero a velo.

Il risultato è stato eccellente. Certo, mi devo ancora specializzare nella preparazione della frolla, che forse mi è venuta un po’ troppo secchina (ho seguito la ricetta che mi diede a suo tempo Alice di Pane Libri e Nuvole, però non capisco perché a lei viene sempre perfetta e a me no!); comunque non mi lamento e va bene così. Fino al prossimo dolce che, conoscendomi, cucinerò tra 6 mesi…

Ma una torta non è una torta, a casa mia, se non la accompagno con un té! Anche perché altrimenti perché ne parlerei qui? Il té da qualche parte ci dev’essere per forza!

biscottini di frolla alle fragole

biscottini di frolla alle fragole

Devo dire che sono un po’ indecisa sull’abbinamento… dunque.. la crostata, pur non essendo particolarmente dolce, ha un sapore molto forte. Quindi la accompagnerei, soprattutto se la mangio a colazione, con un té nero, magari un English Breakfast che è anch’esso molto marcato, ma non ha gusti fruttati che possano stridere. Con l’English Breakfast sicuramente accompagno quei pochi biscotti che ho ottenuto con l’impasto avanzato dalla crostata e che non sono altro che una frolla con una goccia di crema di nocciole e uno spicchio di fragola.

Per il pomeriggio invece opterei per un abbinamento totalmente differente: non più il carattere deciso ma insieme neutro dell’English Breakfas, ma un qualcosa di molto leggero e lievemente fruttato, che mi assecondi il sapore della crostata senza svilirlo, ma senza perdere di personalità a sua volta. Vi accompagnerei infatti un té bianco aromatizzato alla fragola, se solo ne avessi ancora. Ma poiché non ce l’ho più, la mia scelta cade su un té verde e bianco aromatizzato all’ananas, acquistato ai Mercatini di Natale di Monaco 2013 (tra l’altro, gulp e stragulp, non ho mai dedicato un post ai miei acquisti! Aaaargh!). Si chiama, nella fattispecie, Die Acht Schätze des Shaolin. Non chiedetemi che vuol dire, sappiate solo che è molto profumato e dolce, come i té e gli infusi che piacciono tanto ai tedeschi (da quello che ho potuto imparare sui loro gusti in fatto di té). Il té risulta molto dolce, ma l’ananas di per sé è un altro frutto, come il limone e la fragola, dal sapore pungente, che pizzica la lingua. Sì, credo che come abbinamento un té leggero all’ananas sia perfetto. Ora non resta che provarlo. E mangiare la torta. 😉