#iorestoacasa e leggo libri che parlano di té

la biblioteca del té

Bevo té assiduamente e consapevolmente da ormai 20 anni.

Esatto. 20 anni fa, nel 2000 iniziavo l’Università, andavo a fare colazione al bar e scoprivo che esistevano altri té oltre al Tè Ati, che per me fino a quel momento era il Té con la T maiuscola. Scoprivo che esistevano profumi diversi, té diversi, colori diversi. Mi sono appassionata e il resto è storia ed è raccontato qua e là in questo blog.

Mi sono “formata da sola”, bevendo, provando, sperimentando, ma anche leggendo e studiando. Qui in questo blog ho messo su una piccola biblioteca del té. Ma qui voglio fare una sintesi, che possa essere di ispirazione, magari, a chi in questi giorni di clausura in casa, può avere la curiosità di capire cosa c’è oltre, e dietro, una semplice tazza di té.

La biblioteca de Il mio té

Benvenuti nella mia biblioteca!

Esiste una bibliografia piuttosto corposa sul té. Oltre che in lingua italiana, c’è una grande produzione, per forza di cose, internazionale.

Si possono distinguere i libri sul té in almeno 4 categorie:

  • storia/cultura del té – libri storici e iconici

  • didattica/divulgazione del té

  • té e cucina

  • Varie ed eventuali

Storia e cultura del té – libri storici e iconici

Sotto questa categoria vanno due libri veramente importanti: Il Canone del Té di Lu Yu e Lo zen e la Cerimonia del té di Kakuzo Okakura.

Lu Yu, Il Canone del Té

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La copertina de Il canone del tè di Lu Yu, Edizioni Quodlibet

Il Canone del Té è il testo fondamentale sul té. Scritto nel 758 da Lu Yu in Cina sotto la dinastia Tang, getta le basi di ogni successiva evoluzione del té. Dalla temperatura dell’acqua alla terra, alle foglie, alle piante, al contenitore in cui l’acqua è messa a bollire, il Canone del té prescrive come in una tazza di té si rispecchi l’ordine dell’universo.

Anche se scritto così tanto tempo fa, il Canone del Té è davvero strutturato come un trattato moderno: passo dopo passo Lu Yu ci fa scoprire l’origine del té, gli strumenti senza i quali non lo si può preparare, la preparazione, l’ebollizione, la degustazione e i luoghi di coltivazione.

Interessante la descrizione che Lu Yu fa della pianta della camellia sinensis, dal fiore bianco come di rosa rampicante. Ed è lui a fissare la qualità delle foglie del té: dapprima le gemme, i germogli, poi le foglioline apicali e a seguire le altre. Questa distinzione si è mantenuta pressoché inalterata fino ad oggi.

Una cosa interessante, però, è che il té che beveva Lu Yu nell’VIII secolo d.C. era molto diverso dal té cinese attuale. Per capire bene cosa beveva Lu Yu e cos’è successo negli ultimi 1200 anni di tradizione del té cinese potete leggere questo post.

Kakuzo Okakura, Lo zen e la Cerimonia del té

Lo zen e la Cerimonia del té di Kakuzo Okakura ci introduce invece al Chanoyu, la via del té della tradizione giapponese. Il té arriva in Giappone tramite i monaci buddisti cinesi, ma qui acquista caratteristiche tutte sue dando via nel XV secolo ad una vera e propria via del té che viene canonizzata dal maestro del té Sen No Rikyu. L’insieme di gesti, di strumenti, di vera e propria ritualità che Sen No Rikyu canonizza nella cerimonia del té giapponese viene mirabilmente illustrata, raccontata, descritta e argomentata agli inizi del XX secolo da Kakuzo Okakura.

lo zen e la cerimonia del té

Quest’intellettuale giapponese, dopo aver sposato la politica occidentalizzante dell’Imperatore del Giappone, che stava portando alla cancellazione della millenaria cultura giapponese dei samurai e dello zen in favore della cultura occidentale americana, torna sui suoi passi e scrive questo libro per risarcimento e prima che tutto sia perduto, perché resti traccia e memoria di ciò che è stato il Giappone. Così la cerimonia del té giapponese e la sua ritualità diventa occasione per parlare della cultura zen, per raccontare leggende, storie di samurai, la morte stessa di Sen No Rikyu (a proposito, avete letto “Morte di un maestro del té“?)

La cerimonia del té giapponese è un rito prima ancora che un evento sociale. Anzi, di sociale ha ben poco, visto che la cerimonia è svolta da un maestro del té al cospetto di pochi selezionati ospiti. Tuttavia è una manifestazione culturale ricca di fascino anche per i non esperti e assistervi è un vero e proprio privilegio.

Per approfondire: Kakuzo Okakura, Lo zen e la cerimonia del té – La recensione de Il Mio Té

Didattica – divulgazione del té

Victoria Bisogno, Jane Pettigrew, Manuale del sommelier del té

manuale del sommelier del té
Manuale del sommelier del té

Se vale in tanti casi il paragone tra té e vino, allora vale anche la dicitura di sommelier del té per colui che assaggia, riconosce e giudica i té in purezza. Il sommelier del té, si dice in apertura, è un esperto e profondo conoscitore della cultura, del servizio, della degustazione del té e del suo abbinamento con il cibo. È un professionista, proprio come il sommelier del vino, che può offrire i suoi servizi come maître o esperto del mondo gastronomico del té, organizzando degustazioni e presentazioni.

Il volume ha una prima parte generale, classica, sulla storia del té, gli aspetti tecnici, le regioni produttrici del mondo e poi le proprietà. Se si parla di sommelier, però, il capitolo dedicato all’analisi sensoriale è quello che deve attirarci di più, con l’elencazione e descrizione dei “descrittori” ovvero dei gusti e degli aromi, e quindi con la tecnica di degustazione. Questo è in assoluto il capitolo più tecnico.

Segue, infine, la rassegna dei té. Bianco, Nero, Verde, Oolong, Puerh: vengono analizzati i tipi e vengono proposti degli esempi di degustazioni. Il volume è interessante: vale la pena fare una prova con un té in purezza per saggiare la specificità di questo volume. A dirla così sembrerebbe un trattato piuttosto approfondito, ma in realtà se si tralascia la sezione tecnica sull’analisi sensoriale, le singole schede dei té sono didatticamente alla portata di tutti.

Mariage Frères, L’arte francese del té

L’arte francese del té di Mariage Frères è il menù-catalogo che viene servito al tavolo nella bella sala da té di Rue du Bourg-Tibourg nel Marais di Parigi. Ma in realtà è un manualetto delizioso, che si può acquistare nel comprtoir annesso alla sala da té, fatto di leggere e interessanti pagine per i neofiti del té.

Nel libro si parla delle regioni di produzione del té, delle tipologie di teiere, perché ogni té vuole la sua teiera, della perfetta tazza di té, delle tipologie del té, nero, verde, aromatizzato, infusi. Infine c’è l’interessante catalogo di Mariage Frèeres, compagnia di importatori secolare che a Parigi ha la sua casamadre e alcune sale da té importanti e bellissime. Il catalogo è ragionato, per tipologie di té e luoghi di provenienza.

Il libro è una piacevole lettura. Parla della Casa da té Mariage Frères, che ha scritto un pezzo di storia del té europeo, dopotutto, visto che l’attività di importazione inizia già alla fine del XVII secolo. Il volumetto poi accoglie una serie di consigli sul té e la casa, il té e la salute, la conservazione del té – fondamentale per sapere come far sì che non si alteri.

Mariage Frères
L’arte francese del té sul tavolino della sala da té di Rue du Bourg-Tibourg, Marais, Paris

Fabio Petroni e Gabriella Lombardi, Tea sommelier

Tea Sommelier. Viaggio attraverso la cultura e i riti del té è un volume di grande formato che come ogni volume di divulgazione parte dalle basi, dalle origini del té, passa poi alla pianta e poi alla degustazione. Seguono poi le sezioni specifiche sulle tipologie di té: i té verdi della Cina, i té verdi giapponesi, poi i gialli, i bianchi, i neri indiani, gli oolong cinesi e di Taiwan e i puerh.

Una sezione del volume è dedicata agli abbinamenti tra cucina e té. Questo volume è un po’ un anello di congiunzione con i volumi che si occupano di cucina, tuttavia ha il pregio di mettere in campo una base teorica nella prima parte tale per cui la parte dedicata agli abbinamenti in cucina risulta la normale conseguenza. In effetti il tea sommelier, come un qualunque sommelier del vino, deve essere in grado di saper fare abbinamenti tra i piatti delle varie cucine e il té. Qualche abbinamento mi sono divertita anch’io a farlo nel corso del tempo (ad esempio il pollo al lapsang souchong, oppure la farinata di ceci da abbinare al té alla salvia).

tea sommelier
Una delle belle ed eleganti foto a tutta pagina del volume Tea Sommelier

Ha un apparato fotografico davvero notevole. Merito del grande formato che risalta la bellezza dei dettagli. Le immagini sono eleganti, mai chiassose, estremamente essenziali.

Té e cucina

L’Enciclopedia della Cucina Mondadori – Té e tisane

Il Volume 26 dell’Enciclopedia della Cucina è dedicato al té e alle tisane, al loro utilizzo in cucina sia come ingredienti che come accompagnamento a piatti salati e dolci. Al ricettario si alternano pagine divulgative su tutti gli aspetti che riguardano la conoscenza del té: luoghi di origine, la storia del té in Occidente, come si beve il té nelle varie parti del mondo; infine l’ultima parte è dedicata interamente agli infusi di piante officinali e spezie. Di ognuna viene tracciata la descrizione della pianta di origine, l’habitat, i principi attivi e le proprietà.

Anche in questo caso l’apparato fotografico è importante nell’illustrazione delle ricette di cibo e in quelle degli infusi. Nelle parti divulgative invece le immagini si fanno più piccole, di repertorio. I testi sono però molto interessanti per comprendere a 360° la complessità di questo interessante, versatile e variegato ingrediente della cucina internazionale.

té e tisane
Enciclopedia della cucina – Té e tisane

Marina Catuogno, in cucina con tè

in cucina con téIl classico ricettario scritto a mano, ecco cosa vorrebbe essere In cucina con té: si presenta in effetti come un quaderno a righe scritto a mano, in cui viene dapprima affrontato il té a 360°, perché bisogna conoscere il nostro ingrediente misterioso se vogliamo impiegarlo come si deve in cucina. Ecco che allora nella prima parte scopriamo i vari tipi di té: Assam, Lapsang Souchong, per esempio: la scrittura in corsivo mi fa pensare al mio modo di prendere appunti: scrivo sempre tutto, e quando seguivo il corso sul té di Vania Coveri facevo altrettanto, prendevo appunti molto molto particolareggiati su ciò che lei diceva. Così questo ricettario casalingo è a metà tra il quaderno di appunti e il ricettario vero e proprio.

Nella seconda parte di questo libricino, la cui autrice è la proprietaria del negozio La pentola del té di Bologna,  ci sono le ricette. In esse il té è ingrediente principe o comunque caratterizzante. Si tratta di ricette di vari chef e quindi di piatti di un certo livello, misurati ed equilibrati. Le ricette a base di té, o nelle quali il té svolge una funzione essenziale perché dona profumo e sostanza al piatto.

Tra i vari approfondimenti legati al té è interessante quello legato alla filmografia. Il té compare in diverse pellicole, anche mainstream cone Karate Kid; in Alice in Wonderland non serve dire in quale momento il té sia fondamentale: basta pensare al Cappellaio Matto, no? Scopro invece che del romanzo “Morte di un maestro del té” è stato tratto un film. Se è come il romanzo, il film non brillerà per particolare azione o brio, ma sicuramente la cerimonia del té giapponese avrà un ruolo di assoluto livello. E poi, come dimenticare la citazione ne L’Ultimo SamuraiLa vita è in ogni respiro, in ogni tazza di té“?

Libri sul té: varie ed eventuali

Claudia Frank, Francesca Natali, Arte del ricevere

Questo è in assoluto uno dei libri cui sono più legata. Mi ha accompagnato in tutti i miei traslochi: da Imperia a Firenze a Roma. Sempre con me, sempre al mio fianco, nonostante io non sia una organizzatrice di cene, party, aperitivi, colazioni o brunch, nonostante io non organizzi mai niente a casa e quindi della cura degli ospiti non mi interessi particolarmente, visto che non ne ho quasi mai. Eppure questo volume trasuda eleganza, trasuda benessere, trasuda tutto il tempo libero e l’attenzione alle piccole cose che vorrei mettere io anche solo quando apparecchio per due. Al tempo stesso è un libro sul galateo e sulle cortesie per gli ospiti (il libro, del 2006, esce ben prima che Csaba dalla Zorza si imponesse come maestra di bon ton), sulle buone maniere, sulla mise en place, sulle piccole raffinatezze per far capire agli ospiti che sono coccolati, apprezzati, seguiti fino in fondo.

Arte del ricevere
Arte del ricevere

Il té in questo caso non è protagonista assoluto, anche se Francesca Natali è colei che a Milano nell’ormai lontano 2002 apriva L’Arte di offrire il té, la boutique del té delle meraviglie. Erano gli anni, per capirci, in cui io avevo appena capito, forse, la differenza tra té nero e té verde. Si parla di preistoria! Nel libro, comunque, il té compare, di nascosto nelle belle foto che corredano il testo, oppure in alcune occasioni particolari o come ricetta d’accompagnamento per completare un evento a tema in stile molto speciale. Il bacino d’utenza di questo volume è naturalmente di alto rango, e non potrebbe essere altrimenti. Ma a me piace sognare, perdendomi tra le sue pagine.

Meditazioni sul té

Avete presente i libri dei Mandala? Quelli con tutte le illustrazioni da colorare nell’ottica del relax più totale? Non dobbiamo perseguire la pennellata perfetta, né l’abbinamento di colori giusto o corrispondente al vero: dobbiamo farci guidare dal puro piacere di colorare, disinteressatamente, ma con ordine, con la giusta dose di concentrazione, che ci procuri benessere e non stress.

meditazioni sul té
meditazioni sul té

Meditazioni sul té è un libro di mandala da colorare a tema té: si alternano disegni di tazze, teiere, fiori di peonie, canne di bambù e riproposizioni di stampe giapponesi inframmezzate da citazioni da Il libro del té di Kakuzo Okakura. E con le parole di Oakura concludo:

Nel frattempo, prendiamo un sorso di té. Lo splendore del pomeriggio fa scintillare i bambù, le fontane zampillano di piacere, lo stormire dei pini risuona nella terra.

3 Comments

  1. Marina, buongiorno e grazie per l’interessante newsletter. Vorrei invitarti a leggere il mio libro, “Incroci”, la cui versione digitale è oggi (03/04/2020) disponibile gratuitamente su Amazon. Potrai leggerlo con l’applicazione Amazon Kindle. Troverai anche un racconto che parla di una sala da tè.

    Allego il link: https://www.amazon.it/Incroci-Cinque-donne-racconti-brevi-ebook/dp/B07PRNMCPV/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=mariarosaria+senatore&qid=1585899127&sprefix=Mariar&sr=8-1

    Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi.

    Un saluto da Salerno, Mary

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