Tutti i té alla menta che ho bevuto a Marrakech

il mio té alla menta a Marrakech

Post profumatissimo, balsamico ed altamente zuccherato!

Il profumo è, ovviamente, quello della menta. Lo zucchero è quello con cui si zucchera la bevanda nazionale del Marocco.

Sono stata per una settimana a Marrakech. 7 giorni su 7 ho bevuto té alla menta: a colazione, a pranzo, nel pomeriggio, dopo cena.

Il té alla menta in Marocco

Innanzitutto va chiarito un punto: il té alla menta in Marocco si ottiene da té verde cinese – gunpowder per essere precisi – che è appositamente destinato al mercato maghrebino e inscatolato e confezionato in loco. Abbiamo quindi vari marchi, tra cui Sultan Tea, il più noto, e altri variegatissimi – che giungono anche nei negozietti etnici delle città italiane – in cui è inequivocabile sia il confezionamento in Marocco che la provenienza del té dalla Cina. Tanto state tranquilli che il clima del Marocco non è adatto alla coltivazione del té.

gunpowder
il té verde gundpowder è l’ingrediente fondamentale del té alla menta marocchino

Gli abitanti di Marrakech si procurano la menta direttamente sui banchini che ne vendono foglie a mazzi: nel delirio senza aria dei souk, i banchini che vendono menta, verbena e altre piante aromatiche sono un’oasi profumata in cui riprendere fiato. La menta è particolarmente forte, balsamica.

Viene preparato il té. Viene lasciato in infusione piuttosto a lungo insieme alla menta. Lo zucchero è una componente fondamentale. Ma ancora più importante è il servizio: dall’alto, il beccuccio della teiera viene indirizzato in un bicchiere di vetro alto e stretto. L’intento è quello di realizzare una bella schiuma e alcuni bicchieri sono fatti apposta con una bombatura in corrispondenza di dove si deve formare questa schiumetta. Nel mentre, il té che cade dall’alto nel bicchiere sprigiona un profumo fresco che dona ristoro a chi è nei pressi.

Il té viene servito davvero bollente. Per berlo senza ustionarsi le dita, è consigliabile arrotolare un fazzolettino di carta intorno al bicchiere.

Bere il té alla menta a Marrakech

thé à la menthe Place jemaa el-fna
Il mio té alla menta in Place Jemaa el-Fna

Ho bevuto il té alla menta in Place Jemaa el-Fna, la piazza principale del centro di Marrakech, seduta a uno dei suoi ristoranti, una volta proprio sulla piazza, una volta affacciata in terrazza, una volta ancora, la prima in assoluto, a cena in uno dei ristoranti – chiamiamoli così – all’aperto di Place Jemaa el-Fna di notte. Sì, perché la piazza cambia volto tra giorno e notte: di giorno infatti ospita incantatori di serpenti, ammaestratori di scimmie, lettori di tarocchi e tatuatrici di henné. Ma la sera la piazza diventa un grande ristorante a cielo aperto, con una serie di ristoranti – continuiamo a chiamarli così – che servono piatti della cucina tipica, street food marocchino e té alla menta, ovviamente.

Ed ecco quindi il mio té alla menta numero 1: il té alla menta nella notte di Jemaa el-Fna

I ristoranti che affacciano sulla piazza, e che sono effettivamente orientati come menù e prezzi sul pubblico dei turisti, danno tutti la possibilità di salire in terrazza per godere dall’alto dell’animosità di Place Jemaa el-Fna. Da qui si può gustare in tutta tranquillità un té alla menta con vista sui tetti, meglio sulle terrazze dei Riad. La cosa migliore? Ascoltare l’alienante melodia del piffero e del tamburo che anima la piazza, notare che si placa di colpo quando il muezzin chiama alla preghiera, ascoltare la poetica chiamata del muezzin, assaporare il silenzio e infine sentire che l’alienante melodia del piffero e del tamburo ricomincia incessante. Ma intanto assaporare il té alla menta ha il gusto del Marocco più vero. Meraviglioso.

thé à la menthe Marrakech
Il mio té alla menta su una terrazza affacciata su Place Jemaa el-Fna

Ed ecco quindi il mio té alla menta numero 2: il té alla menta dalla terrazza su Jemaa el-Fna

Non solo Place Jemaa el-Fna offre la possibilità di consumare un té alla menta: anche altre piazze più piccole, e nascoste nell’intricato labirinto di viuzze che è il souq della Medina, consentono di bere un té alla menta in terrazza, magari dopo cena, dopo un’invitante tajine di pollo al limone o di agnello alle prugne.

Ed ecco il mio té alla menta numero 3: il té alla menta dalla terrazza su Place des épices, nel cuore del souk di Marrakech

Addentrandosi nei meandri del souk della Medina di Marrakech, dopo aver superato il souk delle babouches (le scarpe in pelle tipiche del Marocco), il souk delle pelli e il souk del ferro battuto, si giunge presso un locale che si apre come un’oasi ed è Le Jardin. Qui, tra piante verdi e atmosfere ovattate, si può bere l’ennesimo té alla menta. Per dissetarsi dopo una lunghissima maratona che, per racapezzarcisi, necessita del filo di Arianna. Il souk di Marrakech è davvero un labirinto. Io da sola, senza una guida locale, l’insostituibile Kamal, non avrei mai potuto cavarmela: mi sarei fermata prima e avrei visto meno cose. E soprattutto avrei bevuto meno té.

le jardin marrakech
Il mio té alla menta a Le Jardin Marrakech, nel cuore del souk

Ed ecco il mio té alla menta numero 4: il té alla menta pomeridiano in un café nascosto tra i souk di Marrakech

Bere il té alla menta in Marocco nelle occasioni private

thé à la menthe et henné
Il mio té alla menta e il mio tatuaggio all’henné

Fin qui i té alla menta che ho bevuto sono a disposizione di chiunque: li ho ordinati in locali pubblici, dove chiunque può andare a pranzo o a cena. D’ora in avanti invece parlerò dei té che ho avuto il privilegio di bere in un ambiente domestico e familiare: un’autentica famiglia di Marrakech che ha aperto le sue porte, ci ha accolto a casa come amici e parenti. Un’esperienza che ancora mi riempie gli occhi di emozione.

Abbiamo goduto del té alla menta per occasioni private in tre circostanze. La premessa è il motivo del mio viaggio: l’invito ad una festa di matrimonio tradizionale a Marrakech. Siamo quindi stati tutti invitati dalla famiglia dello sposo a fare una festa/pranzo per conoscersi prima della festa tradizionale vera e propria.

In questa prima occasione, in una splendida villa appena fuori dalla città – una vera oasi di pace, bellezza e arredamento ricercato – la festa ha consistito in un grande pranzo a base di riso, di cous-cous e di pollo al limone; le donne hanno avuto la possibilità di tatuarsi mani o caviglie con l’henné; la giornata è stata animata da tre megere – eh, sì – che hanno cantato e ballato per tutto il tempo. Ma la giornata si è aperta con uno scenografico té alla menta servito su un vassoio enorme, con bicchieri coloratissimi come solo in Marocco sono previsti. Il té viene accompagnato con dolcetti tipici, in cui risaltano i toni del miele, delle spezie, della frutta secca e dei fiori d’arancio. Uno più buono dell’altro. Ma è il té a farla da padrone.

thé à la memthe fait maison
Il té alla menta in un servizio da collezione privata (anni 1950′)

Il té alla menta al matrimonio è la prima cosa che ci è stata offerta: tutta la festa, che è durata dalle 10 di sera alle 7 del mattino, si è aperta infatti con un bicchiere di té alla menta. E chi sono io per rifiutarlo? La festa in sé poi, tra l’altro, è un tripudio di danze, percussioni, sposa portata in processione come la statua di una santa e sposo che arriva sul cavallo bianco. Un’esperienza che va vissuta per poter essere realmente compresa!

L’ultimo té alla menta che ho bevuto, ma quello che più mi è rimasto nel cuore, è quello consumato per colazione in una vera casa di Marrakech, la casa dello sposo, di cui eravamo ospiti: qui Aisha, la sorella dello sposo, servendoci il té ci ha spiegato il come e il perché. Le ho fatto un breve video, nella speranza di carpire qualche segreto.

Naturalmente la colazione a Marrakech è un rito che si completa, oltre che col té, con una serie di dolci preparati in casa, dalle crepes al pane marocchino da riempire con miele di argan, olio di argan oppure “nutella del Marocco“, cioè una crema molto liquida a base di frutta secca tritata, miele di argan e olio di argan. Io che non amo fare colazione in questa circostanza invece mi sono data da fare per rendere onore alla cucina. Una delle esperienze più intense che abbia vissuto negli ultimi tempi: un vero momento di condivisione non solo del cibo, ma della cultura che vi sta dietro. Perché cibo è cultura. E il té è espressione culturale altrettanto efficace.

thé à la menthe
thé à la menthe

Spero con questa carrellata di aver suggerito la bellezza e la varietà di situazioni in cui si può bere il té alla menta a Marrakech e nel Marocco intero.

Io personalmente sono sempre più convinta che i paesi arabi abbiano tanto ancora da raccontarmi su come si prepara e si consuma il té. Sono sempre più affascinata da questo popolo, dal suo clima e dai suoi colori. Per me rientrare in Italia dopo una settimana a Marrakech non è stato un addio, ma un arrivederci.

Il té alla menta: il whiskey marocchino

Se scherzate con un marocchino, chiedendogli da bere qualcosa di alcoolico, lui vi dirà che loro hanno “le whiskey marocain“: così chiamano infatti, scherzando con gli occidentali abituati a bere alcoolici, la loro bevanda nazionale. In effetti il té alla menta è inebriante, dissetante, corroborante, un bicchiere di sano liquore (analcolico) che scende giù per l’esofago e lo stomaco lasciando una splendida sensazione di benessere. Se così è, allora io mi sono ubriacata di whiskey marocchino e, in preda ad una vera sbornia, ora sono in astinenza. Riportatemi in Marocco! Riportatemi ai 30° in pieno giorno! Riportatemi a sorseggiare té alla menta in place Jemaa el-Fna!

Thé à la menthe
Servizio da té alla menta in vendita nel souk di Marrakech

5 Comments

  1. magnifique blog Marina! (je crois que tu lis et comprends bien le français?!) J’étais éblouie par tes belles photos de ces cérémonies du thé à Marrakech; j’en ai profité pour visiter un peu tes autres articles de ton blog, j’y reviendrai, car il est très beau et donne envie d’y revenir! Merci de nous l’avoir transmis via WhatsApp ! je t’embrasse. Anita

    1. Merci Anita! Je suis heureuse que tu aimes le blog! J’aime les thés et je cherche à étudier la culture du thé dans tous les pays où il est produit et consommé: la Chine, l’Indie, le Japon et aussi le Maroc et le Maghreb! Quand ne voyage je cherche de trouver le thé et de le goûter.

  2. belle surprise! ton français est parfait ! si seulement mon italien l’était autant que ton français ! Je comprends ton attrait pour le thé! Nous avons vécu ce type de cérémonies pour le thé en Inde en 2007 Joseph et moi. A Strasbourg des petites boutiques de thés proposent également des cérémonies de thés dans un cadre douillet et harmonieux, en très petit comité, mais c’est un délice de s’offrir ce genre de moment calme, car c’est cela qu’une cérémonie de thé suscite, ça donne envie de prendre son temps, de suspendre le temps, le temps d’une cérémonie! Merci d’avoir eu l’idée de créer ce blog et d’en faire profiter les amateurs de thés ! à bientôt ! @nita

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