Bruce Chatwin, Utz

bruce chatwin utz

Lo so, non è un libro sul té.

Nonostante l’autore, Bruce Chatwin, sia inglese, non è l’Afternoon Tea l’argomento di questo breve romanzo. Però Utz in qualche modo ha a che fare, se non con il té, quantomeno con la ceramica e con un argomento che a me attira molto: la figura del collezionista compulsivo. Qualche tempo fa scrissi infatti un racconto – che vinse il primo posto al concorso letterario indetto da Edonè L’ora del té – il cui protagonista era un uomo eccentrico che in vita sua aveva collezionato tantissimi oggetti raccolti in giro per il mondo.

Il signor Utz di Chatwin non ha girato il mondo e non è un appassionato di té, ma è un compulsivo collezionista di porcellane di Meissen. Il romanzo si svolge tra la II Guerra mondiale e la Primavera di Praga, e non è altro che il racconto dei sentimenti di un collezionista che fa il possibile per mantenere intatta la propria collezione nonostante gli stretti controlli e il diktat sovietico della condanna della proprietà privata. A chi riteneva che le collezioni private come la sua non dovessero esistere, ma tutto dovesse convergere in musei pubblici, Utz rispondeva così:

UTZ -citazione
Da una pagina di Utz: ciò che il collezionista pensa dei musei.

Il romanzo a ben vedere ha una trama tutto sommato poco consistente e un finale alquanto deludente. Ma la sua vera forza è costituita dalle digressioni di cui Chatwin infarcisce le pagine spiegando vita morte e miracoli delle ceramiche di Meissen, una particolare produzione di porcellana detta anche Porcellana di Dresda creata dall’aspirante alchimista Johann Friedrich Böttger nel 1710 e che vide tra i suoi artisti più rappresentativi Kaendler, il quale produceva oggetti di pregio direttamente per la corte reale di Sassonia. Proprio Augusto il Forte, che regnò sulla Sassonia fino al 1733, si racconta nel libro, aveva una vera e propria “malattia della porcellana”.

Le ceramiche di Meissen più belle sono quelle figurate: il collezionista si perde in esse, costruendo vere e proprie coreografie all’interno di casa sua, come se fossero figure su un palcoscenico e non meri oggetti di arredamento. Utz colleziona animali esotici, maschere della Commedia dell’Arte, le personificazioni dei continenti, le dame di corte, ma anche i pastori, il minatore, la sarta, il pescatore ubriaco, il turco, i cinesi. Alcune sculture – si possono chiamare tranquillamente così – raffigurano vere e proprie scenette. Tuttavia nella collezione di Utz non mancano anche servizi da tavola, zuppiere e teiere. A p. 46 dell’edizione Adelphi fanno la loro comparsa le “teiere col beccuccio a forma di testa d’aquila e le teiere dipinte con pesci rossi, a imitazione di modelli cinesi e giapponesi“.

Kaendler_Dame_mit_Mohr_und_Tischchen
Una dama di Kaendler, ritratta col suo servitore di colore mentre prende il té. Credits: Wikipedia.org

Come dicevo in apertura, qui non troverete pressoché nulla che abbia a che fare con il té, poco con le teiere, ma molto sulle ceramiche e sul collezionismo, che è l’altro filone che anima questo blog. Lo stile di Chatwin, che scrive questo romanzo poco tempo prima di morire, è veloce e scorrevole, fatto di dialoghi diretti e di pochi fronzoli: del resto è un giornalista cui interessano più i fatti che le descrizioni emozionali. Le digressioni sulla ceramica di Meissen invece sono approfondite e sicuramente vi spingeranno a volerne sapere di più. Oppure, potrebbero spingervi ad avviare una vostra collezione, perché no. 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.