Come vincere un contest su instagram e vivere felici: le mie #storieditè con Peter’s TeaHouse

#storieditè

Socialmedia marketing and tea

I social sono la svolta del marketing. Ormai senza il marketing online, senza soprattutto un marketing online efficace, i brand sono destinati a fallire. Anche un settore tradizionale e di nicchia come il té se n’è accorto e non solo. In un Paese come l’Italia in cui la cultura del té ancora stenta a decollare, la presenza dei grandi brand sui social è fondamentale per acchiappare una fetta di potenziale clientela che la prima cosa che scrive sui social la mattina è “Buongiorno. Kafféééé?”.

Si parla di belle foto, evocative (la tazza di té in mano e il libro sul comodino, la tazza di té e i fiori primaverili, la tazza di té e l’allestimento rustico o shabby chic sono tra i motivi standard più comuni e più strappa-like che si incontrano), scatti che strizzano l’occhio sia alla foodphotography che alla still life photography.

Instagram and tea

Instagram è il social delle immagini. Funziona su due livelli: il feed, ovvero la bacheca sulla quale si pubblicano immagini che restano per sempre, e le instagramstories, che invece si esauriscono nel giro di 24 ore. Se inizialmente i brand si sono concentrati sulle immagini nei feed, pubblicizzando o promuovendo i propri prodotti o le proprie campagne attraverso la pubblicazione di una o più foto, tramite il proprio profilo o attraverso il post sponsorizzato di un influencer, sempre più spesso oggi si affidano alle instagramstories, dinamiche, sempre nuove, decisamente più interattive. E che portano effettive visualizzazioni. Anche il settore del té si sta orientando, quanto al marketing su instagram, sempre più sulle stories, privilegiando la possibilità di creare veri racconti, per immagini successive, per brevi video, e creando interazione attraverso la creazione di sondaggi, di domande, usando la possibilità di ripostare nelle proprie stories le stories di chi li ha taggati. Si innesca a quel punto un meccanismo a catena che invoglia i follower a taggare il brand sperando di essere ricondiviso.

instagram and tea
instagram and tea

Fare marketing con i contest

Una delle regole d’oro del socialmedia marketing è che il brand non può puntare immediatamente a vendere il prodotto. Deve piuttosto fidelizzare, creare consenso, coltivare una cerchia di potenziali clienti – la sua community –  che se ben curata si trasformerà in ambassador del brand. Così indire un contest anche semplicissimo può attirare molto l’attenzione e far giungere al risultato sperato.

Per indire un contest utilizzando le instagram stories basta pochissimo: si chiede all’utente di seguire il brand, di realizzare una o più instagramstories a tema, di taggare il brand e di utilizzare l’hashtag che il brand ha scelto. Il premio per il vincitore – che in questo caso viene scelto a insindacabile giudizio del brand – sarà probabilmente l’assaggio di un prodotto, uno o più campioni, a seconda del brand di cui stiamo parlando.

Nel caso di Peter’s Tea House il premio era un assaggio di té.

#storieditè contest
La locandina del contest #storieditè promosso da Peter’s TeaHouse

Il contest sulle instagram stories di Peter’s TeaHouse

Peter’s TeaHouse su instagram indice un contest: chiede di realizzare una foto di una tazza di té da pubblicare sulle proprie instagramstories taggando Peter’s TeaHouse e usando l’hashtag #storieditè, previo follow del brand, ovviamente. I primi tre classificati vinceranno un assaggio di té.

Io partecipo e, con mia somma gioia, vinco. Questa la mia instagramstory vincitrice:

il mio té giallo

Pochi giorni dopo mi viene recapitato il premio: una bella scatolona al cui interno si cela l’ambito dono. Ho realizzato le stories in diretta dell’apertura, secondo il sistema, che piace tanto agli influencer veri, dell’unboxing, letteralmente il tirar fuori dalla scatola. Le trovate scorrendo le mie stories in evidenza sulla pagina instagram del mio account @maraina81.

Sono usciti uno, due, tre, otto assaggi. Sì, avete letto bene: ben otto piccole confezioni di té e infusi, un vero e proprio bouquet che presenta il grande ventaglio di offerta di Peter’s TeaHouse . E vediamoli, questi assaggi.

Il mio té Peter’s TeaHouse

Otto assaggi, dicevo, che spaziano dal té nero al verde al rooibos all’infuso. Vediamoli uno per uno.

  • Té nero Nuwara Eliya FOP: un té leggero e aromatico, leggermente caramellato, proveniente dalle piantagioni di Nuwara Eliya, la regione produttrice di té dello Sri Lanka. Foglia sottile e lievemente allungata. La sigla FOP sta per Flowery Orange Pekoe, ovvero un té fine e raccolto precocemente, formato da foglie Orange (parola che nulla ha a che vedere con arancio), ovvero lunghe e appuntite, e Pekoe (che in cinese significa capelli di neonato) ovvero il germoglio e le due foglioline apicali. Un té di grande qualità, dunque.
  • Té verde Bancha: prodotto nella prefettura di Shizuoka, in Giappone, la sua raccolta avviene a settembre e ottobre, il che conferisce a questo té un aroma forte. Gusto corposo, non amaro, morbido al palato. La foglia è di un bel verde brillante.
  • Té nero Principessa Sissi: una miscela di té neri da Ceylon e Cina, aromatizzata con pezzi e aroma di albicocca, e fiori di girasole. Tradizione vuole che questo blend fosse il preferito dalla principessa Sissi.
  • té verde curcuma e zenzero Peter's TeaHouse
    té verde curcuma e zenzero Peter’s TeaHouse

    Té verde curcuma e zenzero: un té verde sencha di produzione cinese aromatizzato con pezzetti di zenzero, pezzetti di radice di curcuma, scorze di limone; un té dal profumo frizzante e stuzzicante.

  • Té bianco Himalaya: il nome “té bianco” è improprio, visto che oltre al té bianco Pai Mu Tan, il blend si compone di Darjeeling verde (solitamente il Darjeeling è un té nero), dei té verdi cinesi Fog Tea e Lung Ching e di Jasmine Jade Pearls (perle di té verde al gelsomino); in più troviamo l’ananas, il mais e le foglie di curry. Il profumo è senza dubbio inedito e complesso.
  • Té bianco Himalaya Peter's TeaHouse
    Té bianco Himalaya Peter’s TeaHouse

    Rooibos mandorle: il rooibos, si sa, è dolce di suo e ancora meglio se si abbina con la mandorla tostata. Questo rooibos inoltre è arricchito da cuoricini di cioccolato bianco. E il profumo, infatti, è una delle cose più dolci che si possano annusare.

  • Infuso Allegria di frutta: mela, uvetta, carota, scorze e pezzi d’arancia, pezzi di barbabietola (che danno il colore rosso), erba cedrata: un mix particolarmente avvolgente per le serate invernali oppure per il mio mal di gola.
  • Tisana Moringa Albero della vita: la moringa è una pianta equatoriale ricca di proteine che esercita notevoli benefici sul corpo umano, dalla motilità intestinale al sonno, alla cura dei capelli; pare inoltre che sia un potente afrodisiaco. Nella tisana Peter’s TeaHouse le foglie di moringa sono mescolate ad ananas, fragola, papaya, lemongrass, mango, malva, banana e litchi: tutti frutti tropicali che ci trasportano, come in un sogno, su una spiaggia equatoriale.

Non posso che ringraziare Peter’s TeaHouse per queste otto scoperte che mi ha fatto fare. Dio benedica i contest su instagram! PS: vi aspetto su instagram, mi trovate al nome @maraina81!

2 Comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.