Perché non amo il té col limone

Personalmente ho l’incubo fin da quando ero piccina: se al bar chiedo una tazza di tè, immancabilmente mi arriva il bricco di acqua calda, la tazza, la bustina di English Breakfast (anche se sono le 4 di pomeriggio) e lei, una macchia gialla a completare il tutto: la fettina di limone.

limoni

Ora, io personalmente amo il giallo, purché abbia senso la sua presenza: per esempio, in un té al bar, avrebbe senso una tazza gialla, o la tovaglia gialla, o la teiera gialla. Ma non la fetta di limone.

La fetta di limone nel té non ci va.

Invece quante volte ce la propinano? Se siamo fortunati, ci viene proposta su un piattino a parte. Ma molto spesso, ahimè, pensando di far cosa gradita, la fettina viene calata nella tazza. Così, anche se la togli, rimane l’aspro di limone.

teiera da collezione
la mia miniteiera “limone”

Il succo acido del limone condiziona tantissimo il sapore del té. Vero è che soprattutto in passato, quando una sensibilità verso il té era dura a venire, il té era talmente inodore e insapore da rendere necessario un aiuto esterno, cui il limone poteva ben assolvere. Ma oggi non lo si può più tollerare.

Oggi se voglio un té al limone trovo infinite varietà di té in bustina con infinite variazioni sul tema (limone e zenzero, ad esempio, è un blend ormai storicizzato); se non trovo il té al limone certo non mancano nei negozi più forniti i té agrumati, dall’Earl Grey in avanti. Poi ci sono le infinite potenzialità offerte dagli infusi: qui il limone è lecito, anzi: ma per favore, non chiamatemelo té.

Insomma,un conto è un té al limone, un conto è un té col limone: le preposizioni sono importanti! Non voglio bere una roba che sia ottenuta mediante spremitura di spicchio di limone in tazza di tè.

Con lo spicchio di limone si irrora la frittura mista oppure le fragole. Non il té.

E voi invece amate il té col limone? Vediamo se riuscite a convincermi a berlo!

8 Comments

  1. Diciamo che non lo prediligo, ma non ne ho un’avversione come la hai tu! 🙂
    Devo dire che comunque quasi sempre a me lo chiedono, se voglio il limone, è tanto che non mi capita di trovarmelo già in tazza.
    Qualche volta però l’ho fatto anch’io, se ho un po’ di mal di gola mi piace aggiungere miele e limone. Che poi ho anche il tè aromatizzato miele e limone che mi piace tantissimo, però, non so, in quei casi desidero un’aggiunta! 🙂

      1. Andrebbe solo la scorza ma anche quella ha un aroma fortissimo! Buonissima la scorza di limone ma annulla il tè… un poco di acidità ce l’ha comunque ma va be’ se ne mette poca. Per me l’infuso alla scorza di limone e il tè rimangono ancora cose separate da non mischiare! Entrambi due grandi doni che ci ha dato la natura ma magari non insieme… e io adoro la scorza di limone.. ci profumo anche casa.. ma nel tè non la uso. Ho provato l’altra volta dopo tanti anni e mi sembrava un po’ di bere una marinatura xD. Mi riservo di riprovare in futuro. Probabilmente sbaglio io perché non so dosare gli aromi.. basta un pizzico in piú e copre tutto. Questi sono i tè dell’infanzia di chi è stato bambino negli anni ’80 e ’90. Da piccolo per paradosso non avevo mai provato il tè classico ma solo pesca e limone. Prossimamente riproverò dopo tanto tempo il tè alla pesca come rievocazione di infanzia. Al limone intanto bocciato. L’english breakfast tea lo provai per la prima volta nel 2004 e me ne innamorai. Poco dopo anche il te verde. Poi cominciarono a uscire tanti di quei tè verdi e aromatizzati e infusi vari che ho perso di vista il tè nero. Prossimamente però ritornando al discorso limone proverò però anche a fare un tè nero corposo con cannella e poi lo diluirlo con acqua frizzante e poca scorza di limone.. da bere fresco di frigo in estate. Chissà cosa verrà fuori. Ho spulciato tutto il tuo blog e ho visto con piacere che esiste l infuso di foglie di coca. Se l’avessi ce l’aggiungerei in questo mix:-D. Giacché hai parlato del tè al limone cosa ne pensì del tè alla pesca? E sei mai riuscita a prepararlo con la frutta fresca? Io ancora non riesco. Sto riprendendo la passione per il tè che ho avuto per un breve periodo nell’adolescenza e poi accantonato. Sarò inesperto ma ti confesso che l’english breakfast tea lo berrei a tutte le ore del giorno. O meglio nelle pause meditative. Un saluto

      2. Grazie di avermi raccontato la tua esperienza con il té!
        Sono sincera: il té alla pesca non l’ho mai preparato, però va detto che spesso il té alla pesca non è altro che un té nero con aroma di pesca, ovvero le foglie di té non hanno mai visto il frutto vero. L’unica cosa che ho fatto è stato provare a mettere in infusione della frutta nel té nero, ma ciò che è venuto fuori non è un té al frutto tale, ma frutta profumata al té (peraltro una soluzione estiva di tutto rispetto). Té e caffè non devono necessariamente essere in contraddizione: io bevo entrambi stando attenta, più che altro, alla dose totale di caffeina. E infatti concentro caffè e té nero al mattino, mentre al pomeriggio smetto di bere caffè e mi dedico a té verde o ancora meglio bianco.

  2. PS. Tutto è cominciato come alternativa al decotto pomeridiano invernale mandarancio cannella miele di castagno e vaniglia e così cercando un alternativa primaverile estiva sono riapprodato al tè! Ora sta praticamente scalzando il caffè sul podio delle mie bevande energizzanti e lo dico da campano e da persona brava a prepararlo e amante del “rituale” con la moka. Ma col tè mi sento anche meglio perché mi dà meno effetti collaterali. Poi dà un odore piú gradevole alla casa rispetto al caffè e ti idrata

    1. PS: il tè nero frizzante alla cannella è stato promosso.. l ho fatto due volte.. la punta di scorza di limone è optional già era minima poi non l’ho piu rimessa per dimenticanza, non cambia molto. Non sarà una bevanda elegante come il tè classico ma mi ha sorpreso, pensavo che la cannella coprisse tutto invece i due aromi si tengono testa bene. Faccio l’infuso di cannella a parte e poi ne aggiungo qualche cucchiaino al te perché sennò è complicato gestire l’infusione della cannella direttamente nel tè. Il risultato mi ricoda vagamente la cocacola… come ti dicevo oltre al tè che è super chic sto rispolverando un po’ anche dei sapori piú di infanzia piú “trash” cosí per variare un po’ 😀 diciamo che questa finta cocacola è un’alternativa piú sana e senza sbattersi a comprare oli essenziali come nei tutorial online. L’unica cosa ci vuole un’acqua molto frizzante per diluire il tè che deve essere molto concentrato. Non ho capito se in poca acqua l’infusione fosse piu difficoltosa ma ho proprio il sospetto che il frizzante faccia percepire meno il gusto del tè, quindi si deve aumentare la dose

      1. Grazie! Questa è una ricetta interessante! Qui siamo per scoprire come bere cose buone, se volevo un luogo ortodosso facevo un altro mestiere! Grazie dunque per questa idea! Anzi, magari la provo anch’io 😉

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