Archive for agosto 2018

Dimmi cosa mangi e ti dirò quale té bere

afternoon tea

Ad ogni cibo il suo té. Credits: avionale.com

Ogni tanto su questo blog ho espresso qualche consiglio su quale té bere insieme a determinati cibi o dolciumi: ho consigliato ad esempio cosa bere con i cantuccini di Prato o col pasticciotto di Galatina. Non ho mai fatto però una lista esauriente di cibi con i loro abbinamenti a base di té.

Se leggete questo blog, sapete già che non tutti i té sono uguali, ma che anzi, è difficile in tutta la vita assaggiarne due uguali! Tantissime tipologie, tantissimi blend, tantissime lavorazioni. Cina, Giappone, India, Ceylon, ognuna poi ha le sue particolari cultivar e procedimenti per la produzione di té, fin dalla scelta del germoglio da raccogliere. Tantissimi tipi di té per tantissimi abbinamenti di cibi possibili.

Perché non è detto che a tavola bisogna pasteggiare solo con un bicchiere di vino. Volete mettere la poesia di cenare accompagnando il tutto con una tazza di té?

Ecco allora una tabella con cibi e abbinamenti di té consigliati. La lista è presa, e lievemente modificata sulla base delle mie esperienze personali, dal libro Tea Sommelier di Fabio Petroni e Gabriella Lombardi:

abbinamento té cibo

Clicca sulla tabella per ingrandire e leggere gli abbinamenti tra cibi e té

Siete d’accordo con questa lista? In realtà la situazione è certo più complessa di come viene presentata in tabella. Prendiamo la lista carboidrati: per carboidrati noi intendiamo dal tozzo di pane al piatto di pasta al sugo o al pesto, alla focaccia alla pizza. Un range di possibilità troppo ampio che andrebbe valutato caso per caso. In linea di principio, però, mi sento abbastanza d’accordo con questa lista.

Voi che idea avete? Avete qualche altro abbinamento da consigliare? Proponetelo e discutiamone nei commenti!

Perché non amo il té col limone

Personalmente ho l’incubo fin da quando ero piccina: se al bar chiedo una tazza di tè, immancabilmente mi arriva il bricco di acqua calda, la tazza, la bustina di English Breakfast (anche se sono le 4 di pomeriggio) e lei, una macchia gialla a completare il tutto: la fettina di limone.

limoni

Ora, io personalmente amo il giallo, purché abbia senso la sua presenza: per esempio, in un té al bar, avrebbe senso una tazza gialla, o la tovaglia gialla, o la teiera gialla. Ma non la fetta di limone.

La fetta di limone nel té non ci va.

Invece quante volte ce la propinano? Se siamo fortunati, ci viene proposta su un piattino a parte. Ma molto spesso, ahimè, pensando di far cosa gradita, la fettina viene calata nella tazza. Così, anche se la togli, rimane l’aspro di limone.

teiera da collezione

la mia miniteiera “limone”

Il succo acido del limone condiziona tantissimo il sapore del té. Vero è che soprattutto in passato, quando una sensibilità verso il té era dura a venire, il té era talmente inodore e insapore da rendere necessario un aiuto esterno, cui il limone poteva ben assolvere. Ma oggi non lo si può più tollerare.

Oggi se voglio un té al limone trovo infinite varietà di té in bustina con infinite variazioni sul tema (limone e zenzero, ad esempio, è un blend ormai storicizzato); se non trovo il té al limone certo non mancano nei negozi più forniti i té agrumati, dall’Earl Grey in avanti. Poi ci sono le infinite potenzialità offerte dagli infusi: qui il limone è lecito, anzi: ma per favore, non chiamatemelo té.

Insomma,un conto è un té al limone, un conto è un té col limone: le preposizioni sono importanti! Non voglio bere una roba che sia ottenuta mediante spremitura di spicchio di limone in tazza di tè.

Con lo spicchio di limone si irrora la frittura mista oppure le fragole. Non il té.

E voi invece amate il té col limone? Vediamo se riuscite a convincermi a berlo!