Archive for maggio 2018

GDPR, lo zen e la cerimonia del té

Son qui seduta in poltrona a sorbirmi la mia quotidiana tazza di té. Lo so, sto andando fuori stagione, ma per me il té non ha mesi, né periodi, e non c’è caldo o freddo che tenga. Il té è té, fine. La quiete delle mie pacifiche sorsate è interrotta dalle notifiche continue di email su email che arrivano.

tea pc

Le guardo, una dopo l’altra. Il testo è sempre lo stesso:

Gentile utente,

a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo (UE) 2016/679 (c.d. GDPR) relativo alla privacy ed in considerazione dell’importanza che riconosciamo alla tutela dei tuoi dati personali, abbiamo provveduto ad aggiornare la nostra informativa privacy sulla base del principio della trasparenza e di tutti gli elementi richiesti dall’articolo 13 del GDPR. Per rendere maggiormente agevole la lettura, noterai che l’informativa privacy è articolata in singole sezioni ognuna delle quali tratta uno specifico argomento in modo da renderti più rapida l’individuazione degli elementi di tuo maggior interesse.

L’informativa privacy è consultabile cliccando qui

In qualsiasi momento potrai contattarci utilizzando tutti i canali di contatto presenti all’interno della specifica sezione dell’informativa privacy per ottenere chiarimenti qualora lo ritenessi opportuno.

Letto una volta dici “Ah, bene, interessante.” Letto la seconda dici “Sì, ok“. Letto la terza ti chiedi quando ti fossi mai iscritta a quella newsletter che ora ti chiede di accettare che la tua email sia in indirizzo, o di cancellarti se non vuoi più essere contattata. Alla quarta capisci che negli anni ti sei iscritta davvero a troppe cose che non segui. Alla quinta cominci a pensare di essere stata iscritta alle varie, numerose, troppe newsletter “a tua insaputa“. La sesta neanche la cogli, perché il tuo provider di posta elettronica è intelligente, capisce e sa che deve mandare tutte le ulteriori scocciature in spam.

Io intanto continuo a sorseggiare il mio té e sono felice. Molto zen, va detto. Quasi quasi mi preparo un matcha ristoratore, e cerco di ricordare i passaggi della cerimonia del té giapponese. Sicuramente, concentrandomi in un’occupazione così mobile e impegnativa, ne trarrò giovamento.

Cerimonia del té homemade

Ma ahimè, non sempre possiamo stare sereni fino in fondo. Così siamo costretti a scuoterci dalla piacevole calma dei nostri tardopomeriggi per renderci conto di una drammatica realtà: il GDPR riguarda anche i blogger. Io che ho aperto questo innocuo blog sul té, che ho qualche assiduo lettore registrato il quale ogni volta che pubblico qualcosa di nuovo mi vede, e che ho qualche caro lettore che ogni tanto commenta, devo adeguarmi a questa nuova normativa europea che è un po’ più ampia rispetto alla vecchia normativa sui cookies che obbligava tutti i siti web ad informare gli utenti che i cookies di navigazione sarebbero rimasti. Questa volta il passaggio è ulteriore, perché gli utenti vanno avvisati del fatto che i loro dati (nel caso di questo blog, ribadisco: email se ti registri al sito, email se mi lasci un commento) sono registrati dalla piattaforma blog.

Siccome il mio profilo wordpress è veramente basilare (blog.wordpress.com) non ho possibilità di scaricare plugin aggiuntivi né di caricarne di esterni, come so che hanno fatto in molti. Mi attengo a ciò che la mia piattaforma vuole fare. Intanto continuo a bermi la mia tazza di té (sennò mi si fredda) e vi ricordo che se mi commentate o vi iscrivete a questo blog io potenzialmente possiedo il vostro indirizzo di posta elettronica. Il prossimo passaggio sarà rubarvi l’anima, ma ne parleremo, magari, la prossima volta.

infusioni di maggio: i té alla rosa

credits: pinterest

Maggio è il mese delle rose: ovunque nei giardini fioriscono di tutti i colori e formati: da quelle piccoline bianche, poco più che boccioli, a quelle grosse, enormi, screziate, da quelle profumatissime, che quasi storidiscono a quelle tenui, delicatissime, che a malapena si percepiscono. Il mondo delle rose è vastissimo, ed esse popolano tanti giardini pubblici e privati. Addirittura alcuni giardini pubblici sono interamente dedicati a questi romantici fiori: a Firenze c’è il Giardino delle Rose, mentre a Roma è il Roseto Comunale sull’Aventino ad essere interamente dedicato a questi fiori.

Il profumo delle rose è impiegato in vari campi: nei profumi e nella cosmesi, per esempio, ma anche in cucina e nel té.

Ovviamente è proprio del té che voglio parlarvi, perché i petali profumati delle rose ben si prestano a profumare e aromatizzare la nostra bevanda preferita, sia nella versione verde che nera che, anche, bianca.

Sul mercato troviamo spesso il té alla rosa. Dobbiamo prestare attenzione a come lo vogliamo il té: scented, ovvero ottenuto naturalmente, per osmosi dei profumi, per cui le foglie di té sono poste ad appassire con i petali di rosa, trasferendosi i profumi dalle foglie ai petali e viceversa? Oppure vogliamo un té aromatizzato, ottenuto con l’olio essenziale di rosa che viene addizionato alle foglie di té?

rose gong fu

Il gong fu rose tea (durante il corso di té di Vania Coveri-Teateller)

Il primo caso segue un processo di produzione tradizionale e antico. Viene chiamato Té Rose GongFu, e consiste nel mettere a seccare le foglie di té nero insieme ai petali di rosa, sostituendo i petali ogni tot di tempo in modo da immetterne sempre nuovi e profumati. Il procedimento è lo stesso del té al gelsomino (altro fiore che sta per sbocciare), e fa sì che si ottenga un té profumato naturalmente, semplicemente grazie al contatto con i petali. Questo té è davvero delicato, il profumo è volatile e fresco, non persistente, ma proprio per questo è un piacere da gustare ad occhi chiusi.

I té aromatizzati alla rosa si basano sull’aggiunta di oli essenziali alle foglie di té. Il profumo questa volta sarà molto persistente e deciso. In genere vengono aromatizzati alla rosa con questo procedimento i té verdi, in qualche caso anche i té bianchi; inoltre alla rosa possono essere aggiunti altri profumi di fiori o di frutta che si abbinano insieme (ad esempio la mandorla, oppure il fiordaliso, il pepe per quanto riguarda le spezie). Ogni casa di produzione di té aromatizzati dà libero sfogo alla fantasia creando sempre nuovi profumi basati sull’abbinamento di essenze variegate.

Cosa preferisco io? Beh, per quanto mi riguarda, quando hai provato il Rose Gongfu non puoi tornare indietro.

E voi? Avete un té alla rosa preferito? Ma soprattutto, vi piace il profumo della rosa nel té?