Storia di una caffettiera che si travestì da teiera per entrare nella mia collezione

Eh, evidentemente il richiamo della mia collezione è irresistibile. Dopo che le mie teiere hanno avuto la consacrazione televisiva con Magalli a I fatti vostri (clicca qui per saperne di più) le teiere che bussano ogni giorno alla mia porta si sono duplicate, triplicate, quintuplicate!

Vi presento la mia caffettiera Letizia, caffettiera italiana vintage degli anni ’70

Tra tutte quelle su cui si è posato il mio sguardo ce n’è una che, per farsi accogliere, mi ha ingannato!

Si chiama Letizia, come la mi’ nipote. E questo me l’ha fatta subito amare, nonostante si sia rivelata cosa ben diversa da quello che è.

Ma andiamo con ordine.

Qualche giorno fa sono entrata nel Mercatino dell’ANT, Associazione Nazionale Tumori, che si trova vicino a casa mia a Firenze. Come sapete amo curiosare tra i mercatini, a caccia di qualche nuovo vecchio pezzo e per scattare qualche foto. Rovistando tra i mille servizi da té e caffé ne ho notato uno che non sapevo classificare: sembrava una teierina con un qualche sistema di riscaldamento dell’acqua al di sotto, ma l’etichetta era perentoria: caffettiera.

Caffettiera? Con una teiera sopra? Abbiamo guardato bene e sì, è una caffettiera che ha la camera superiore in ceramica a forma di teiera, perfetta per servire il caffé senza portare in tavola l’intera caffettiera. Possibile? Ma da dove sbuca? Giuro che non ne avevo mai vista una.

L’acquisto è immediato, che ve lo dico a fare? Questa caffeteiera non poteva restare lì. L’ho presa con tutto il servizio da 5 tazzine (la sesta non pervenuta) e l’ho portata a casa.

La mia caffettiera letizia: l’interno. Purtroppo manca il cappuccio che consente al caffé di uscire senza sgorgare fuori dalla teiera

Ok. Funziona? È innegabile che sia un oggettino vintage, e a vederlo così ha avuto sicuramente una funzione pratica, non semplicemente da soprammobile. La proviamo subito. Il caffè esce, pure troppo! Manca un piccolo elemento che permetta di raccordare la ceramica della teiera con lo sfiato della caffettiera vera e propria. Poco male, troviamo il modo di metterci una pezza: viene su un caffè perfetto, come se Letizia (così recita il marchio di fabbrica sul fondo) non avesse mai smesso di preparare caffè.

Il mio servizio da caffé Letizia… con un intruso un po’ perplesso, made in Fancyhollow!

Finita la parte dell’incontro, inizia quella della conoscenza. E così scopriamo tutto di Letizia: è prodotta ad Altopascio, nell’azienda di Luciano Mangioli, figlio di Natale Mangioli che nella prima metà del Novecento aveva una grande azienda di ceramiche: sul sito del SIUSA (Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche) si trovano tutte le informazioni di cui ho bisogno. Altre info, altrettanto interessanti, le ricavo dal blog Caffettiere. Letizia segna proprio l’avvio dell’attività dello stabilimento di Altopascio dopo che quello storico di Montelupo fu alluvionato nel novembre 1966 e ne caratterizza l’attività negli anni ’70.

Di Letizia esistono vari modelli e varie pezzature, sia per la versione moka che per quella napoletana: se fate un giro su ebay troverete di che soddisfare gli occhi (ed eventualmente da acquistare)! Pare che a suo tempo abbia avuto un discreto successo. Ma ne ho parlato con un ormai anziano proprietario di una mesticheria in centro a Firenze e spergiura di non averla mai sentita nominare.

Io mi godo la mia Letizia personale. Sono contenta di averla incontrata: così non mi sentirò più in colpa ogni volta che al tè preferirò una tazzina di caffè!

10 responses to this post.

  1. brava davvero! ottimo acquisto che non potevi lasciarti sfuggire^-^ amo pure io rovistare tra i mercatini d antan…riservano sempre grandi sorprese, quando meno te lo aspetti!
    daniela

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  2. Posted by Roberta on 05/10/2017 at 18:05

    Che bella un bel pezzo veramente…
    Anch’io vado mercatini per trovare teiere ..ma questa prima volta che la vedo….sapete che anno può essere?

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  3. Ganza tutta la storia! Ma se la mesticheria è quella che dico io… Non ci credo! Ce l’ha negli scaffali e non lo sa!😁

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    • Da lui siamo entrati a chiedergli se aveva il cappuccio per la Letizia. E lui non l’aveva mai sentita nominare. Poi è stato un quarto d’ora a non capacitarsi: “ma come, possibile che un l’ho mai vista? Eppure son 40 anni che lavoro qui dentro!”

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  4. Posted by marinarpost on 15/01/2018 at 22:39

    La mia caffettiera letizia anche manca il cappuccio che consente al caffé di uscire senza sgorgare fuori dalla teiera. Come hai fatto ” troviamo il modo di metterci una pezza” ?
    Sto cercando il cappuccio, ma e difficile.

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    • Il mio rimedio è davvero molto alla McGiver: una rondellina da rubinetto e una piccola guarnizione. La rondella non aderisce perfettamente, ma la rondella sì, per cui il caffè non fuoriesce quando passa. Non è sicuramente una sistemazione definitiva, però almeno funziona

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