Archive for settembre 2017

Il miele del sole

Estate, un lieve venticello spettina i campi di girasole, che dipingono di un giallo intenso il panorama. Non posso fare a meno di incantarmi ogni volta a guardarli, sempre come se fosse la prima volta. Troppo belli.

Quest’estate, in Mugello, mi sono fermata proprio presso un campo di girasoli. Armata della mia macchina fotografica, mi sono accostata ai primi fiori di un filare (non sono entrata nel campo, lungi da me rovinare la coltivazione!) e ho cominciato a prendere la mira e a scattare. Il venticello non era proprio dalla mia parte, e il girasole che volevo riprendere a tutti i costi si divertiva a farmi i dispetti, agitandosi e dondolando da un lato e dall’altro, senza mai stare fermo: sembrava che ridesse di me e dei miei tentativi di metterlo a fuoco. Comunque alla fine non è stato un problema, qualche foto gliel’ho scattata, e ve le propongo qui.

Mentre mi appostavo come un leone nella savana per fotografare di soppiatto i girasoli, intorno a me era un ronzare di api. “E certo”, penso io, “sono fiori, attirano sicuramente tanti insetti”. A me personalmente le api non danno noia, anzi, ho sempre convissuto con loro, e sono ben contenta quando le vedo intente al loro lavoro.

Quello che non sapevo è che dalle api viene ricavato il miele di girasole.

Mi ci sono imbattuta poco tempo dopo, a Civita di Bagnoregio (che personalmente mi ha deluso, come ho scritto qui, ma questa è un’altra storia): un piccolissimo vasetto di miele, giallo del colore dei petali dei girasoli, giallo come il miele.

L’ho preso. L’ho assaggiato. Dolce, come solo il miele sa essere; sapido, come il sole che scalda e mette sete, solare, come l’estate che l’ha prodotto.

Appena giungerà la stagione dei raffreddori e del maldigola, lo abbinerò con un té nero che già per sua natura ha delle note di miele: il darjeeling. Puristi in ascolto, non storcete il naso: lo farò solo quando avrò bisogno di massaggiare la gola! Lo so che il darjeeling, principe dei té neri, va sorbito da solo.

È incredibile scoprire ogni volta quante varietà di miele possano esistere! Un miele per ogni singolo fiore o essenza, come il miele di acacia, il miele di lavanda, il miele di corbezzolo, il miele di castagno e il miele di girasole. Com’è possibile ottenere un miele ricavato da un singolo fiore? Molto semplice: le arnie vengono trasportate nei pressi del campo o degli alberi interessati, in modo che le api possano prelevare il polline e trasformarlo solo in quello spazio ridotto. Nel caso del mio miele di girasole è stato così.

Ringrazio ancora una volta le api industriose. Il loro lavoro è davvero importante, e non solo per il miele, ma per gli ecosistemi tutti: senza la loro attività di impollinazione, il nostro mondo si impoverirebbe. Quanto all’uomo, conosce il miele fin dall’antichità, e ne ha fatto il più antico dolcificante naturale. Quanta storia, e quante storie, in un piccolo vasetto giallo.

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Iced Tea e Bubble Tea a Firenze

Estate, sole, caldo, ferie già finite e già rientrata a lavoro. Ho sete. Ho tanta sete. E sono accaldata. E voglio qualcosa di fresco e di buono. E poi e poi e poi.

Ho trovato a Firenze 3 posti che soddisfano tutte le mie esigenze estive: bere un té freddo, se bubble ancora meglio, sorseggiandolo per le vie della città in modo da non avvertire il caldo e, soprattutto, godendomi un prodotto davvero di qualità.

FirenZen

Cominciamo da FirenZen, ultimo arrivato tra i ristoranti giapponesi (veri) a Firenze. Per conquistare anche il pubblico dei passanti questo locale in via Guelfa propone iced matcha latte oppure, su richiesta, Iced green tea, che poi è semplicemente il matcha freddo.

Sapete tutti cos’è il té matcha: è il té verde in polvere tipico della cerimonia del té giapponese. Un rituale antico prevede movimenti e strumenti particolari per la preparazione di questo té dal sapore unico e concentrato. Tuttavia nel tempo e in Occidente il matcha ha preso piede in cucina, dove è utilizzato per aromatizzare e caratterizzare soprattutto i dolci (qui la ricetta delle madeleines di Pane Libri e Nuvole), e per bevande come il matcha latte, appunto.

Inutile dire che le due preparazioni proposte da FirenZen diano esiti differenti: l’Iced matcha latte rinfresca ma non disseta, ed è dolciastro. Il matcha ghiacciato, invece, è amarognolo: a tutti gli effetti un té matcha, che di base è amaro e concentrato, con aggiunta di ghiaccio. Ognuno scelga il suo preferito! Io, ovviamente, preferisco il matcha ghiacciato.

Matcha latte (fonte: pinterest)

San Tea House

Diladdarno, come si dice da queste parti, a pochi passi da Palazzo Pitti si trova San Tea House, un locale gestito da ragazzi orientali che parlano a malapena l’italiano, ma che sanno farsi capire. La clientela è per la maggior parte giovane e orientale, che per quanto mi riguarda è garanzia di qualità. Propongono una vasta scelta di Ice Tea, di Cold Tea e di Bubble Tea. Qui ho preso bubble tea sia freddo che caldo, a seconda della stagione. Mi piace molto il Bubble Tea Ice al mango, ma anche quello tradizionale al té nero regala soddisfazioni. Il locale ha il wifi e i tavolini per sedersi, sicché non è necessario dover bere per forza per strada. Certo che la soddisfazione di bere il bubble tea guardando Ponte Vecchio però è notevole…

Sapete tutti cos’è il bubble tea: è una bevanda a base di té nero o verde, aromatizzato o meno, con aggiunta di latte o meno, caldo o freddo a seconda di come lo si desidera e addizionato con perle di tapioca, nere e gelatinose o, in alternativa, da gelatine di frutta. Le perle di tapioca si depositano sul fondo del bicchiere e per berle occorre una cannuccia molto larga che viene ovviamente fornita col bicchiere. Si tratta di una bevanda da passeggio inventata a Taiwan e che ormai ha preso piede in tutto il mondo.

Just Tea

Nella zona del Mercato centrale, in via Sant’Antonino, si trova Just Tea. Stesso concept di San Tea House, gestito da personale orientale e frequentato da giovani orientali e da turisti stranieri, propone milk tea (bubble tea), ice tea, granite e frullati. Ampia scelta e menu in italiano, inglese e cinese.

Ho preso un normale milk tea/bubble tea al té nero con le perle di tapioca. Per gli ice tea è prevista la possibilità di aggiungere jellies, ovvero gelatine di frutta. Interessante la proposta della granita al matcha, che voglio provare quanto prima. Il locale, che è ospitato in un edificio storico nel quartiere del Mercato Centrale di San Lorenzo, fornisce wi-fi (così come anche San tea House). L’ambiente è accogliente, con tavolini, ma non è particolarmente grande.

E allora, vi ho dato 3 buonissime idee per un drink rinfrescante e corroborante? Fatemi sapere se conoscete locali analoghi in altre città d’Italia!