Oggi cambio genere: caffé verde

Il mio caffè verde

No, tranquilli, la lunga pausa estiva (ben un mese senza pubblicare alcunché sul blog! Ma la pagina fb ha continuato ad essere aggiornata) non mi ha fatto perdere la retta via del té. Semplicemente, stamani ho riscoperto in casa un barattolo di caffé verde che poco tempo fa mi ha regalato mia madre dicendomi:

“Tu che bevi tutte quelle cose strane lì, magari ti garba anche questo”

Certamente, mamma, mi è garbato anche questo.

Diciamo subito una grande grandissima verità, così da fugare ogni dubbio. Il caffè verde non ha niente a che vedere col té, visto che è un caffé. Ma siccome si prepara per infusione, forse qualche punto in comune ce l’ha. Ecco perché ne parlo qui.

Cos’è il caffè verde?

Venuto di moda pochissimi anni fa, il caffè verde non è altro che caffè in chicchi, ma crudi. Il caffè nero, quello che tutti noi abbiamo presente, è in chicchi neri perché già tostati che solo al momento della vendita o del confezionamento sono torrefatti e macinati (avete presenti le torrefazioni? In alcuni paesi o in alcuni quartieri delle città qualche torrefazione che macina il caffè sul momento si trova ancora…). Il caffè verde è caffè in chicchi verdi, che ancora non hanno subito (e che non subiranno mai) la tostatura.

Ma era proprio necessario inventarsi il caffè verde? Cos’ha di diverso dal caffè normale, colore a parte?

Beh, di diverso ha almeno due cose:

  1. la caffeina

  2. il metodo di preparazione

La caffeina nel caffè verde è a rilascio lento e graduale: ciò vuol dire che bere una tazza di caffé verde non dà il picco di energia come la tazzina di caffè espresso, ma rilascia un costante ed equilibrato quantitativo di caffeina nell’arco del tempo che ne fa perdurare gli effetti più a lungo. In questo senso svolge la stessa funzione del té verde col rilascio di teina, a lenta somministrazione, rispetto al té nero che invece dà immediatamente il picco.

chicchi di caffè nero e verde a confronto. Credits: Riza.it

Come si prepara il caffè verde? I chicchi vanno tritati, quasi polverizzati, quindi un cucchiaino generoso va messo in infusione in una tazza di acqua calda a 80° per 5/10 minuti. Il sapore è strano, sembra di bere l’acqua in cui sono stati a bagno i legumi, con un vago sentore di caffè, ma nel complesso è gradevole. E soprattutto noi siamo aperti a qualsiasi tipo di sperimentazioni, no? 😉

Se cercate in internet troverete che il caffè verde ha grandi proprietà in grado anche di far dimagrire. Come sempre sono scettica quando viene detta la parola magica “dimagrire” perché nessuna sostanza da sola è così miracolosa da risolvere i problemi di linea se non le si abbina una corretta alimentazione e un’adeguata attività fisica.

In ogni caso vale la pena di provarlo, no? Voi l’avete mai bevuto o lo bevete abitualmente? Cosa ne pensate? Come vi trovate? Sono curiosa di sapere il vostro parere!

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