Archive for agosto 2017

Tisane a freddo in filtro L’Angelica: come ho svoltato l’estate

Un’idea per l’estate: infusioni in acqua fredda by l’Angelica

Nei miei post estivi vi ho parlato spesso di come preparare té freddi secondo i metodi tradizionali o più innovativi. Vi ho raccontato quali infusioni si prestino bene ad essere preparate fredde, come preparare un ice-brewed tea, un té infuso direttamente nel ghiaccio, come aromatizzare l’acqua con i cubetti di ghiaccio al té, come preparare il calippo al té. Sicuramente, però, si tratta spesso di metodi che richiedono tempo oppure programmazione: entrambe cose che io spesso e volentieri non ho, dato che lavoro e che sono spesso fuori casa.

E allora come fare per avere subito il mio necessario té o infuso freddo? 

L’Istituto Erboristico l’Angelica ci ha pensato creando una gamma di prodotti in filtro fatti apposta per l’infusione a freddo: acqua a temperatura ambiente oppure fresca e bustina, che rilascia nell’acqua i suoi aromi e sostanze come se fosse un’infusione a caldo.

La gamma è piuttosto varia. Io ho provato la versione “Tisana sgonfiante digestiva” un po’ perché al supermercato ho trovato solo quella, un po’ perché mi piaceva l’accostamento fragola, limone, genziana, camomilla e zenzero. Il mio gusto mi ha dato ragione: il sapore è davvero piacevole in bocca, fresco e dissetante. Se sgonfia non lo so. Io ne ho tracannato litri quest’estate e sicuramente posso dire una cosa: è diuretica.

I prodotti di questa linea comunque sono numerosi e variano dal té al limone alla Tisana Abbronzatura (ah! Averla scoperta prima!): un infuso a base di curcuma, vitamina C e vitamina A al sapore di mandarino.

La vita per chi ama il té e gli infusi, ma non ha voglia di mettersi lì a prepararselo freddo e ad aspettare ore e ore che il ghiaccio si sciolga o che l’infusione si accettabile, è sempre più facile. Sarei curiosa di sapere quale principio sfruttano le infusioni a freddo per riuscire rispetto ad una normale bustina di té che ha bisogno dell’acqua calda: chissà se qualcuno all’Angelica leggerà il post e mi vorrà rispondere. La mia è una curiosità che mi piacerebbe soddisfare. 🙂

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Oggi cambio genere: caffé verde

Il mio caffè verde

No, tranquilli, la lunga pausa estiva (ben un mese senza pubblicare alcunché sul blog! Ma la pagina fb ha continuato ad essere aggiornata) non mi ha fatto perdere la retta via del té. Semplicemente, stamani ho riscoperto in casa un barattolo di caffé verde che poco tempo fa mi ha regalato mia madre dicendomi:

“Tu che bevi tutte quelle cose strane lì, magari ti garba anche questo”

Certamente, mamma, mi è garbato anche questo.

Diciamo subito una grande grandissima verità, così da fugare ogni dubbio. Il caffè verde non ha niente a che vedere col té, visto che è un caffé. Ma siccome si prepara per infusione, forse qualche punto in comune ce l’ha. Ecco perché ne parlo qui.

Cos’è il caffè verde?

Venuto di moda pochissimi anni fa, il caffè verde non è altro che caffè in chicchi, ma crudi. Il caffè nero, quello che tutti noi abbiamo presente, è in chicchi neri perché già tostati che solo al momento della vendita o del confezionamento sono torrefatti e macinati (avete presenti le torrefazioni? In alcuni paesi o in alcuni quartieri delle città qualche torrefazione che macina il caffè sul momento si trova ancora…). Il caffè verde è caffè in chicchi verdi, che ancora non hanno subito (e che non subiranno mai) la tostatura.

Ma era proprio necessario inventarsi il caffè verde? Cos’ha di diverso dal caffè normale, colore a parte?

Beh, di diverso ha almeno due cose:

  1. la caffeina

  2. il metodo di preparazione

La caffeina nel caffè verde è a rilascio lento e graduale: ciò vuol dire che bere una tazza di caffé verde non dà il picco di energia come la tazzina di caffè espresso, ma rilascia un costante ed equilibrato quantitativo di caffeina nell’arco del tempo che ne fa perdurare gli effetti più a lungo. In questo senso svolge la stessa funzione del té verde col rilascio di teina, a lenta somministrazione, rispetto al té nero che invece dà immediatamente il picco.

chicchi di caffè nero e verde a confronto. Credits: Riza.it

Come si prepara il caffè verde? I chicchi vanno tritati, quasi polverizzati, quindi un cucchiaino generoso va messo in infusione in una tazza di acqua calda a 80° per 5/10 minuti. Il sapore è strano, sembra di bere l’acqua in cui sono stati a bagno i legumi, con un vago sentore di caffè, ma nel complesso è gradevole. E soprattutto noi siamo aperti a qualsiasi tipo di sperimentazioni, no? 😉

Se cercate in internet troverete che il caffè verde ha grandi proprietà in grado anche di far dimagrire. Come sempre sono scettica quando viene detta la parola magica “dimagrire” perché nessuna sostanza da sola è così miracolosa da risolvere i problemi di linea se non le si abbina una corretta alimentazione e un’adeguata attività fisica.

In ogni caso vale la pena di provarlo, no? Voi l’avete mai bevuto o lo bevete abitualmente? Cosa ne pensate? Come vi trovate? Sono curiosa di sapere il vostro parere!