Racconti di té: un concorso letterario a base di té

tea&readingL’ho sempre sostenuto a gran voce: la scrittura, la lettura e il té vanno di pari passo. Té e letteratura sono una bella coppia: vedrete spesso illustrazioni in cui c’è qualcuno, una signora distinta, una ragazza, un uomo adulto, che beve il té con accanto un libro o viceversa che legge un libro con accanto una tazza di tè.

Il té dà concentrazione: non è un caso che nella meditazione zen il té sia sempre stato un supporto per i monaci che dovevano trascorrere lunghe ore senza rischiare di addormentarsi. Il té dunque fornisce il giusto supporto in termini di caffeina, per tenere svegli: se si beve té nero la caffeina fa l’effetto del caffé, quindi dà la botta di sveglia necessaria per riprendersi; se si beve té verde la caffeina è a rilascio lento, come nel caso del caffè verde.

Io personalmente sono abituata a consumare il té proprio davanti al pc, mentre studio o ancora meglio mentre scrivo: che si tratti di post per i vari blog, di articoli per il magazine online Sopralerighe, di cose un pochino più scientifiche; oppure se devo preparare pps, infografiche o simili, il té è il mio silente compagno di scrivania: una mano al mouse e una alla tazza, poi il momento forsennato in cui batto i polpastrelli sulla tastiera, quindi il momento del relax, quando rileggo e intanto, finalmente, porto la tazza alla bocca.

La scrivania del perfetto scrittore :-)

La scrivania del perfetto scrittore 🙂

Tutta questa introduzione per dirvi che esiste un concorso letterario che si chiama Racconti di té indetto da Edoné l’ora del Té. Ci viene fornito un incipit sul quale elaborare il nostro racconto, che deve ruotare proprio intorno alla nostra amata bevanda. E secondo voi non parteciperò? Ma certo, è ovvio! Partecipate anche voi, però: c’è tempo fino a fine giugno. La pagina facebook del concorso è questa. Vi trovate tutto, il regolamento e soprattutto l’incipit, senza utilizzare il quale non si partecipa.

Che fate, vi cimentate? Io ora comincio a tirare giù qualche idea… mi raccomando: dapprima l’idea generale della trama, poi cominciate a scrivere, e quindi affinate ed eventualmente cambiate in corso d’opera. E leggete, leggete e rileggete ciò che avete scritto. La prima stesura non va mai bene. Dovrete curarla e rifinirla, e limarla e togliere le brutture e le ridondanze, le ripetizioni e le imprecisioni. Ma soprattutto buttatevi!

 

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2 responses to this post.

  1. […] tempo fa ho pubblicato su queste pagine la notizia di un concorso letterario dedicato al té organizzato da Marina Pasotti di Edonè l’ora del Tè di Casteggio (PV). In […]

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  2. […] una volta una sala da té nel centro di Casteggio (PV) che indisse un concorso letterario dedicato al té. Io partecipai (non poteva essere altrimenti), ed ebbi anche l’onore di vincere il primo […]

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