Tiare tea. Ed è subito Polinesia… forse.

Apro il boccettino di vetro che contiene il Tiare Flower Tea, e subito il profumo mi inebria. Non saprei definirlo: dolce, sì, fragrante, intenso, nonostante sia passato un po’ di tempo da quando la mia amica Irene l’ha portato di ritorno dal suo viaggio di nozze in Polinesia (beata lei… l’avete pensato tutte, vero?).

Il tiare è un bellissimo fiore tropicale. È bianco, carnoso, è il classico fiore che ti mettono all’orecchio quando scendi dall’aereo a Tahiti, è il fiore che staresti a guardare per ore, quando ti imbatti nel suo albero nei giardini di Darwin, in Australia. Eh sì, l’ho visto anch’io il tiare, quando sono stata in Australia. Visto, amato, fotografato, e ancora non sapevo che fosse usato per aromatizzare il té.

Il fiore di Tiare. La pianta è la Gardenia Tahitiensis, originaria dell'isola di Tahiti

Il fiore di Tiare. La pianta è la Gardenia Tahitiensis, originaria dell’isola di Tahiti

Un té nero dal sapore intenso. Secondo me, azzardo, lo coltivano in Australia, nel Daintree National Park. Oppure in Cina, chissà. Ma no, secondo me in Australia, la cui produzione può soddisfare il mercato dell’Oceania. La Polinesia è in Oceania del resto. Ed è difficile pensare che sugli atolli, all’ombra delle palme, qualcuno possa sorseggiare una tazza di té. Una batida di cocco, casomai, oppure un latte di cocco bevuto direttamente dalla noce, ma non un té. Non dimentichiamo però che il té è profumato di un fiore tropicale, anzi del fiore tropicale per eccellenza.

Bere il Tiare Tea al lavoro...

Bere il Tiare Tea al lavoro…

Mi vedo così, mollemente adagiata al sole, davanti a me il mare verde trasparente, sopra di me il cielo azzurro che solo l’Oceania può regalare, sotto il mio telo mare la sabbia finissima mista ai coralli del mio atollo. Le palme ci sono, naturalmente: sono due, baciate anch’esse come me dal sole, agitate da quel poco di vento che fa tanto Tropico del Cancro.

Poi apro gli occhi, però. E mi ritrovo in un grigio pomeriggio di novembre nella sala mensa del mio posto di lavoro. Da sola, in certi casi è un bene, davanti a me il boccettino di Tiare Tea e la mia tazza, piena di té fumante, poggiati sul triste tavolino grigio/azzurro. No, non c’è niente della Polinesia qui, proprio niente. Per fortuna c’è il profumo del té. E mi ci tuffo dentro, dimenticando per 5 minuti il bruttume che mi circonda.

4 responses to this post.

  1. del iarè ho provato delle creme corpo..intenso profumo che fa sognar.e.non avevo pensato al tè, brava ottimo spunto:)

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  2. Posted by roberta on 27/11/2016 at 12:52

    geniale…da provare…

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