Archive for marzo 2016

Il mio té di Pasqua

Il mio té di Pasqua non può che essere al cioccolato. Al cioccolato, ma floreale, come questa primavera appena avviata e già tanto fiorita.

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Il mio té di Pasqua

Ecco che allora è perfetto per Pasqua il mio té al cioccolato Damman Frères, che è arricchito da petali di fiori gialli e boccioli gialli di roselline, cosicché il cioccolato in tazza è rinfrescato da quella nota floreale che fa tanto brezza primaverile in un pic-nic di Pasquetta. È del tutto casuale che il giallo sia il mio colore preferito, eh?
L’aroma di cioccolato inonda la stanza, mentre riempio quel piccolo fagottino color crema e verso il té sfuso sul piatto. I fiorellini viola, le foglioline verdi e i petali fucsia fanno tanto primavera, mentre il cesto con le uova ci ricorda che è Pasqua, la festa di Primavera per eccellenza, visto che viene sempre in concomitanza con la prima Luna della nuova stagione.

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Il mio té di Pasqua

Buone feste a tutti, buon uovo di Pasqua (che ci vuole, sempre), buon pic-nic o gita fuoriporta di Pasquetta.
Intanto mi bevo questo té al cioccolato. Per mangiare l’uovo ho tempo domani 😉

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Firenze: dove sorseggiare una tazza di té – 2° parte

teatimeLe sale da tè a Firenze non si trovano solo in centro. Anche i quartieri più residenziali hanno i loro luoghi di dolce ristoro. Per me è sempre bello andare a curiosare e cercare posti nuovi, non necessariamente in centro. Il rischio è che lontano dalle luci della ribalta si tenda a realizzare localini “alla buona”, che badano poco all’aspetto o alla qualità. Per fortuna non sempre è così, e ci sono delle validissime salette da té e non solo dove ristorarsi nei pomeriggi di pioggia, o negli appuntamenti con le amiche. Perché se il té preso a casa può essere un momento di riflessione con se stessi, il té preso in compagnia è invece la migliore medicina contro tutti i mali. E due chiacchiere anche se fatte nel locale sotto casa non hanno mai fatto male a nessuno.

Vediamo allora quali sorprese ci riservano i quartieri limitrofi.

  • Dolci Pensieri: alle Cure, questo delizioso localino vi colpirà per la bellezza dei dolci e, ovviamente, per la loro bontà. Il locale è molto piccolo, una piccolissima saletta interna offre ancora qualche posto e in bagno un mohai distributore di kleenex fa morire dal ridere. I tè sono quelli della Via del Té, garanzia di qualità.
  • Aiem: di apertura molto recente, questo locale in zona Campo di Marte va bene sia per una pausa pranzo che per una merenda soft, elegante e piacevole. Anche qui dolciumi e una carta del té non troppo ricca ma che attinge anch’essa a La Via del Té. Arredato con gusto, orchidee e accessori per il té regnano, in un ambiente molto familiare, senza essere però casereccio.

    Aiem Firenze

    Aiem Firenze

Per l’ultima sala da té ci spostiamo decisamente fuori Firenze, a Prato.

  • Il Giardino del Thè: in piazza Mercatale, questa elegante saletta arredata in stile shabby chic oltre ad avere una bella offerta, anche se non troppo vasta, di té, vende parecchia oggettistica, tazze, teiere e complementi d’arredo vari. Anche qui l’ora del té è una pausa di relax e leggerezza, un ambiente ovattato dove ci si sente come a casa. La bellezza delle cose semplici è una rosa rossa in una tazzina al centro della tavola: piccole cose preziose che denotano attenzione ai dettagli.
Il Giardino del The, Prato

Il Giardino del Thè, Prato

In attesa della primavera… voglia di té al gelsomino

fiori e boccioli di gelsomino

fiori e boccioli di gelsomino

Qualche mattina fa camminavo per strada col mio solito passo: veloce, la testa riparata sotto il cappello, sguardo fisso avanti a me a godermi qualche timido raggio di sole. A un certo punto qualcosa mi ha bloccato. Esatto, mi sono arrestata di colpo, come se qualcosa mi avesse trattenuto. Questo qualcosa era un profumo, un profumo inaspettato, che mi ha costretto a fermarmi, ad annusare l’aria e a tornare indietro sui miei passi alla ricerca della fonte di provenienza. Non ho dovuto indietreggiare di molto: un arbusto di gelsomino con qualche piccolo fiore già sbocciato si trovava alla mia destra, abbarbicato ad un pilastro che d’estate fa da ingresso al cinema all’aperto del paese. Pochi pochissimi fiori, poche stelline bianche e molti boccioli, ma un profumo intenso, di quelli che potrebbero far starnutire i nasini più fini. Ho sorriso all’idea, mentre nella mia testa associavo quel profumo a quello del té al gelsomino. E ovviamente quest’associazione me ne ha fatto subito venir voglia.

Il té al gelsomino è uno dei té aromatizzati più noti e diffusi, nonché apprezzati al mondo. Un classico dei té verdi, questo té è molto delicato, lievemente amarognolo, molto fresco. Se al profumo potessi associare un colore (non prendetemi per pazza) lo vedrei di un lievissimo viola chiaro.

Il té verde aromatizzato al gelsomino si prepara mettendo direttamente a essiccare le foglie di té verde insieme ai boccioli freschi di gelsomino i quali, rilasciando il loro profumo intenso, riescono a “contaminare” le foglie di té. La tecnica, inventata in Cina, è molto antica, e il processo di essiccazione insieme ai fiori di gelsomino può essere ripetuto più volte, fino a che non si è sicuri dell’avvenuta profumazione delle foglie. In questo senso è diverso dagli altri té aromatizzati, ai quali l”ingrediente profumato, la spezia, il frutto, il petalo di fiore o qualunque altra cosa viene aggiunto a essiccazione (e fermentazione, nel caso dei té neri) già avvenuta. In questo post è spiegata fase per fase la preparazione del té al gelsomino: tutt’altro che un’operazione semplice.

Una delle fasi di preparazione del té al gelsomino. Fonte: Taotea

Una delle fasi di preparazione del té al gelsomino. Fonte: Taotealeaf.com

Per gustare il té al gelsomino, che sì è profumato, ma anche molto delicato, il consiglio è quello di lasciare poco le foglie di té in infusione, perché altrimenti in tazza risulta inutilmente amaro. Mi è capitato di assaggiare svariati jasmine tea nel corso degli anni, ma due sono quelli che più mi sono rimasti impressi, legati a “due prime volte”.

jasmine dragon pearls

Jasmine dragon pearls tea

Il primo è il primo té verde al gelsomino che ho assaggiato in vita mia: in bustina, della Twinings, circa 10-15 anni fa: ricordo la confezione, nella quale erano 5 differenti té verdi variamente aromatizzati. Il té al gelsomino era uno di questi, la bustina era verde con una banda viola (forse da lì mi è rimasta l’associazione di colore… uhm…): per me che iniziavo appena ad avvicinarmi al magico mondo del té dovette sembrare una scoperta eccezionale; e pensare invece che in Cina lo preparano e lo consumano da secoli…

Il secondo té al gelsomino che mi viene in mente è un té verde in perle di produzione californiana. Ebbene sì, il Jasmine Dragon Pearls Tea, di cui peraltro ho già parlato in altre occasioni, è stato invece il mio primo approccio al té in perle, piccole palline di té che messe in infusione lentamente si srotolano diventando lunghi e sinuosi filamenti profumatissimi.

Se poi parliamo di bubble tea, uno dei primi che ho bevuto, nel corso del mio primo viaggio a New York era un bubble tea al gelsomino! Me lo ricordo ancora, distribuito da TenRen a China Town: conservo da qualche parte il bicchierone di plastica col logo del té. E anche questa, se vogliamo, può essere inserita tra le mie “prime volte”.

Del té al gelsomino, e dell’effetto che mi fa sentire il profumo dei fiori, ho parlato anche in un altro post di qualche anno fa (che non ricordavo di aver scritto, ma che è stato un piacere rileggere). In realtà, ultimamente è da tanto che non ne bevo: sono attratta da sempre nuove infusioni o esperimenti, per cui lascio da parte i té per così dire tradizionali. Ogni tanto, però, un ritorno alle origini male non fa… 😉

A voi piace il té al gelsomino? L’avete mai bevuto?