Chitra Banerjee Divakaruni, La maga delle spezie

Come immaginate il vostro pomeriggio invernale ideale? Io lo immagino seduta al tavolino di una sala da té, o di una pasticceria  o di una dolciumeria, a parlare con le amiche di libri e letture, dell’ultimo romanzo letto, del genere letterario che più ci garba, dell’eroina letteraria in cui più ci riconosciamo…

image

Così a novembre ho partecipato ad un bell’evento organizzato da Yelp Firenze: lo Yelpbook Club: ci siamo trovate un sabato pomeriggio in un posticino bellino da morire a Firenze zona Cure, il Dolci Pensieri, e tra una tazza di té, una centrifuga di frutta e un dolciume goduriosissimo abbiamo chiacchierato di libri.
Questa introduzione era doverosa per spiegare perché mi è capitato tra le mani “La maga delle spezie“: avevo notato il titolo in libreria già qualche tempo fa, ma non mi ero mai risolta ad acquistarlo perché non sono una gran divoratrice di narrativa contemporanea. L’unico genere narrativo che mi garba e pure tanto è la letteratura di viaggio, con il romanzo storico (ma dev’essere davvero eccezionale) a seguire. Come ho detto, però, il titolo in questo caso mi ispirava, per cui quando una delle partecipanti allo Yelpbook Club lo ha proposto per il prestito mi ci sono subito fiondata! Perché mi ispirava? Perché parla di spezie, naturalmente!
Nei giorni successivi, quindi, carica di aspettative, ho avviato la lettura. Ma il libro si è rivelato per me una delusione.
imageUn libro delude quando le aspettative sono disattese, e così è stato per me. Non che mi aspettassi chissà cosa, ma magari qualche descrizione più realistica e meno favoleggiante delle singole spezie che sì, vengono tirate in ballo, ma solo per quanto riguarda i loro presunti poteri magici. Avrei voluto invece informazioni in più, un minimo di storia, avrei voluto capire perché sono così importanti per la cucina e la cultura indiana. Nessun accenno a ciò, solo qualche consiglio per preparare piatti tradizionali e i poteri magici e curativi di cui non è chiaro se sono un’invenzione dell’autrice o se davvero nella tradizione indiana sono almeno in qualche caso presenti.
Per il resto lo stile, in prima persona, troppo evocativo per i miei gusti, non mi ha attratto per niente; le parti che ho letto con maggior interesse sono quelle in cui, attraverso le vite dei personaggi, vengono dipinti degli spaccati di cronaca della condizione degli indiani immigrati in America: una comunità minoritaria, spesso povera, al confine tra la malavita e la disgrazia, attaccata come alla maschera dell’ossigeno alle tradizioni della madrepatria, con conseguenze spesso funeste e negative (e sono spesso le donne più giovani, maggiormente aperte al mondo nuovo, a farne le spese).
La maga delle spezie è una donna che vive all’interno di una bottega ad Oakland. In quanto maga ha rigide regole da seguire, che però non fa altro che infrangere dall’inizio alla fine, nel tentativo di fare del bene agli altri e a se stessa. Ma sono le Spezie che comandano, che governano la sua vita e le sue azioni, che la puniscono quando sbaglia o viene meno ai suoi compiti.
La cosa più interessante del libro è il glossario finale con tutti i termini indiani che compaiono all’interno del testo. Per il resto è una favola contemporanea, ed effettivamente non stona che venga calata una botta di fantasia così ampia nel mondo attuale. Dal mio punto di vista tutto ciò mi è stato istruttivo: mi piace infatti scrivere racconti, ma ho sempre paura a scrivere storie inventate nel mondo reale e però inverosimili. Il bello di un racconto scritto bene, invece è che riesce a farti pensare che potrebbe essere plausibile ciò che stai leggendo. Il bello della letteratura è quello di creare mondi e luoghi alternativi, e se riesce a rendere realistica un’invenzione ha raggiunto il suo scopo.

3 responses to this post.

  1. Posted by annalisa on 14/12/2015 at 14:01

    E’ sempre un piacere leggere cio’ che scrivi…..Ti propongo “Storia dei generi voluttuari” di Schivelbush .
    Non ti deludera’…..

    Rispondi

  2. Genovesi! Un mio attuale concittadino😉

    Rispondi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: