Archive for ottobre 2015

Il mio té per Halloween – 2015 edition

Sono circondata da amiche blogger creative. Una, Silvia, è proprio una blogger creativa, nel senso che ha fantasia e capacità per realizzare oggetti meravigliosi con le sue mani, di vederli già nella materia e di “liberarli” dalla loro gabbia infondendo loro vita; l’altra, Alice, è una creativa in cucina, con una spiccata sensibilità per la FoodPhotography, per cui riesce a rendere i suoi piatti una gioia per gli occhi, oltre che per il palato. Insomma, sono circondata da blogger creative. Io lo sono molto meno, anche se ammetto che mi piacerebbe avere sia più idee che più capacità pratiche per metterle in pratica.

Però senza di loro probabilmente non riceverei tanti begli stimoli che mi pungolano ogni tanto spronandomi a creare qualcosa. Una volta ho creato un dolce per partecipare ad un contest organizzato da Alice di Panelibrienuvole, un’altra volta ho creato i centrotavola natalizi… insomma, qualche rara volta all’anno cerco di esercitare la mia creatività sopita. Halloween è una di quelle occasioni che inevitabilmente stimolano. Silvia ha creato direttamente la sua Jack O’Lantern, io invece ho creato un set fotografico apposito per celebrare la festa. Ecco a voi, dunque, il mio té per Halloween:

il mio té per Halloween - Edizione 2015

il mio té per Halloween – Edizione 2015

Creare questo set fotografico è stato abbastanza semplice: è bastato procurarmi delle candeline a tema e preparare un té di un bel colore rosso-arancio. La scelta per la verità è caduta su un rooibos: niente a che vedere con la festa, si è trattato solo ed esclusivamente di una scelta cromatica.

Questa foto, anzi tutto il servizio, è stato un po’ sfortunato: dovete sapere infatti che un paio di giorni dopo aver scattato le foto (fatte rigorosamente con il mio smartphone), una mattina in cui evidentemente non ero ancora del tutto sveglia ho inavvertitamente cancellato tutta la galleria fotografica dal telefono. 816 foto andate in fumo, comprese quelle scattate per Halloween. Passato lo scoramento iniziale, comunque, non mi sono data per vinta e le foto che vedete qui sono quelle che ho rifatto: rigorosamente al buio, alla luce delle sole candele, per creare un’atmosfera davvero da notte di Halloween.

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Non è la prima volta che mi cimento con la foto di Halloween: sia per il 31 ottobre 2014 che per il 31 ottobre 2013 mi ero cimentata nella foto di rito, che ormai è diventata un appuntamento fisso per il blog.

Dolcetto o scherzetto? Nel dubbio, una tazza di té! 😉

E voi? Cos’avete creato per Halloween?

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Quando il té è fashion: Jean-Paul Gaultier per Kusmi Tea

Kusmi Tea si è rifatto il look. O almeno l’ha rifatto per alcuni suoi té di punta. Prendete Anastasia, per esempio, blend russo di té neri cinesi aromatizzato al bergamotto, al limone, al lime e ai fiori d’arancio: fa parte della collezione di té russi di Kusmi; il suo nome evocativamente richiama la principessa Anastasia, figlia dello Zar Nicola II la quale, narra la leggenda, sarebbe riuscita a sfuggire alla fucilazione che la famiglia reale russa subì nel 1917, avvenuta la Rivoluzione d’Ottobre, perché non vi fosse possibilità che uno zar tornasse sul trono di Russia. La leggenda narra che Anastasia, all’epoca bambina, sia stata messa in salvo. In realtà quasi sicuramente non è così, però il suo nome ci riporta immediatamente in Russia, nella bella Sanpietroburgo, al Palazzo d’Inverno e sulla Prospettiva Nevskij. Questo té è dunque un omaggio alla zarina mancata, alla principessa.

la principessa Anastasia Romanov

Proprio in quanto principessa, è giusto che sia uno stilista di fama mondiale a rivestirla.

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Anastasia Kusmi Tea by Jean-Paul Gaultier

Così la confezione del té Anastasia Kusmi Tea è stata rifatta da Jean-Paul Gaultier, stilista che noi donnine conosciamo principalmente per i suoi profumi e per la sua ispirazione ai marinai (l’avete vista tutte la pubblicità con il marinaio sulla prua della nave che arriva in piena Parigi a baciare la sua bella affacciata alla finestra).

Jean-Paul Gaultier solitamente è un tipo eccentrico, eccentriche sono le sue creazioni, i suoi colori e i suoi disegni. La tea-tin di Anastasia è invece elegante e sobria, sui toni del blu e del bianco. Il riferimento ai marinai c’è sempre, nelle rose che sembrano quelle dei tatuaggi e nelle righe orizzontali bianche e blu.

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Anastasia kusmi tea

Il té è sempre lui, Anastasia, caldo, potente, agrumato. A chi piace il genere, Anastasia non può che entusiasmare. È l’ideale per la pausa del té delle Cinque. Una pausa di piacere nel freddo inverno, quando fuori soffia un vento gelido che porta la neve. Così la Russia non ci sembrerà poi così lontana.

È tornato l’autunno

Come ogni anno, direte voi. Vero. E come ogni anno per me l’Autunno si presenta come la stagione dei contrasti e dei contrari. A me di base l’autunno non piace: giorno dopo giorno arriva sempre un po’ più freddo, il buio si fa strada sempre con qualche minuto d’anticipo, le giornate di pioggia aumentano e hanno la capacità di farti dimenticare che un mondo con il sole sia possibile. Ieri, per esempio era una giornata di pioggia, anzi no, perché aveva smesso di piovere, ma era tutto talmente grigio compatto che era impossibile anche solo pensare alla remota possibilità di un raggio di sole. Ieri sera a chi mi diceva “Domani sarà una bellissima giornata” rispondevo “Siee, figurati! Non è possibile” e lo pensavo davvero.

il mio té polyvore

Le giornate di pioggia autunnali hanno il potere di buttarmi giù di umore, oppure di lasciarmi addosso un torpore difficile da allontanare. Se sono a lavoro è facile che sonno e malumore prendano il sopravvento, e che il buio della giornata si rifletta in pensieri altrettanto bui. D’altro canto però, se sono a casa, è più facile che la giornata prenda una piega diversa, riflessiva ma in senso positivo, e chissà, magari proprio perché non mi viene voglia di uscire, mi sento più invogliata a godermela, la mia casa, nella quale a mio parere sto sempre troppo poco.

Ed ecco dunque il primo contrasto autunnale: una giornata di pioggia può essere da un lato una fonte di malinconia, ma dall’altro di riflessione e di invito alla calma. Una giornata di pioggia passata in casa può anche farmi venire voglia, ad esempio, di cucinare dei biscotti. È quello che ho fatto ieri: biscotti con farina di mais ai quali ho aggiunto una incredibile crema “nocciomiele” che fa molto autunno. Il primo contrasto autunnale, dunque, è che se da un lato il dover restar chiusi in casa può far scaturire la noia, da quella noia può scaturire a sua volta la creatività. Tutto sta alla nostra predisposizione d’animo. Dal torpore della solitudine può scaturire il calore di voler fare qualcosa per qualcuno che ti raggiungerà più tardi. Ecco che allora la solitudine non è una condizione negativa di isolamento, ma una disposizione d’animo nella quale non hai disagio proprio perché è quando sei da sola che apprezzi di più la compagnia delle persone giuste.

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Fin qui quando piove. Ma poi la pioggia passa e lascia lo spazio al sereno. E allora ecco un altro contrasto autunnale, che è più un topos letterario, forse, ma proprio per questo vero: i colori dell’autunno. Perché tanto è grigio e piatto il colore delle giornate di pioggia quanto al contrario è vivido, vivace e dorato il colore delle giornate di sole! Stamani il cielo è così azzurro e le foglie sugli alberi sono così gialle e dorate! E le foglie già cadute a terra, nelle aiuole, o accumulate ai lati delle strade, sono chiazze di colore che non possono non colpire l’occhio di chi cammina ed ha l’abitudine di guardarsi intorno. Rosso, giallo, arancio e dorato sono i colori di questa stagione. Anche il verde per contrasto sembra più brillante, quando la giornata è tersa come oggi. E l’autunno regala giornate così.

Di base però, ciò che non amo dell’autunno è il fatto che è l’anteprima dell’inverno. Io non sopporto il freddo. Forse ho iniziato a bere il té proprio per riscaldarmi se non l’animo almeno lo stomaco nelle gelide giornate invernali. Ed ecco allora l’ennesimo contrasto: detesto l’autunno perché arriva il freddo, ma proprio perché arriva il freddo io ricomincio a dedicarmi a lunghe e godute tazze di té caldo e rigenerante.

E allora ben venga l’autunno. E lo dico mentre sorseggio una calda tazza di un té nero che si chiama, significativamente, Vento d’autunno: un vento capace il giorno prima di addensare le nuvole per la pioggia e il giorno dopo di dissiparle totalmente, un vento che dà i primi brividi di freddo, che fa cadere le foglie gialle a terra e le solleva in mulinello, o in dolce danza, un vento che ci accompagna lentamente, ma inesorabilmente, verso il freddo dell’inverno.