Di passeggiate, torte e tisane. E soprattutto sambuco.

wpid-20150606_181932_lls-01.jpegHo scoperto il sambuco. Ho imparato a riconoscere la pianta e quei fiorellini bianchi così piccini e profumati che piacciono a tutti. Lo ammetto tranquillamente: i fiori di sambuco mi hanno incuriosito. Ho visto che hanno tante applicazioni in cucina e in dispensa, tra sciroppi, dolciumi e piccole leccornie che fanno bene al cuore: Alice di Pane Libri e Nuvole, per esempio, è tra le responsabili di questo mio interesse.
Mi sono informata se si potesse preparare un semplice infuso ai fiori di sambuco e, ricevuta risposta positiva, ho cominciato a pensare a dove e come procurarmi i fiori.
Così, in tono scherzoso ma non troppo ho cominciato a dire “eh, la prima volta utile che si fa una girata in Mugello, potremmo accostarci lungo la strada e cogliere qualche infiorescenza…”
Il Mugello è arrivato, o meglio siamo arrivati in Mugello, in una bella giornata di sole. Ci siamo spinti verso il Passo del Giogo, dove tutto è bosco lussureggiante e dove nel verde, qua e là, compare qualche macchiolina bianca che sembra una meringa svolazzante in un letto verde.

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Mugello. Da qui partono i sentieri lungo la Linea Gotica

Ci siamo fermati laddove partono i sentieri che raggiungono a piedi il Passo del Giogo, sentieri che un tempo furono di guerra, lungo la Linea Gotica durante la II Guerra Mondiale, dove morirono probabilmente uomini tra atroci sofferenze, vittime e carnefici gli uni degli altri. Nel settembre 1945 qui il bosco rimbombava di granate e mitragliatrici. Ora la pace e il silenzio regnano sovrani. E qui si trova un bellissimo albero di sambuco in fiore.

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Il bosco

Mi basta davvero un’infiorescenza, due, giusto per provare la tisana al sambuco; ma niente, il cesto di Cappuccetto Rosso si riempie di meringhette bianche. Leggerissime e profumatissime, quando si torna a casa e si scoperchia il contenitore, il profumo pervade la stanza.
Lavare i fiorellini non è impresa da poco: occorre sgranarli uno a uno e pulire con attenzione, perché non avete idea di quanto siano piccini gli insettini che si annidano da queste parti. Ma una volta lavati, e asciugati con cautela, occorre utilizzarli subito se non vogliamo che si anneriscano perdendo la loro bellezza. E allora diamoci da fare: il web è pieno di foodblog che propongono torte e dolciumi a base di sambuco. Scelgo la ricetta di una torta a base di farina di mais e fiori di sambuco. Li metto tutti, eccetto un’infiorescenza, che tengo da parte.

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La mia torta ai fiori di sambuco e farina di mais

Quando la torta è pronta è giusto giusto ora di merenda. E allora utilizzo quell’ultima infiorescenza per accompagnare la fetta di torta: un infuso di un bel giallo chiaro, limpido come l’aria di montagna, dal profumo fresco come l’erba bagnata dalla rugiada, e quel sapore che rimane in bocca, che per me ormai rappresenta il bosco primaverile, con le sue giostre danzanti di insetti che ronzando di fiore in fiore intonano una sinfonia. Per me la tisana al sambuco è questo: una delicata sinfonia, un pentagramma di note e colori chiari da ascoltare e assaporare in completa tranquillità.

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