Infuso Mediterraneo

calaviolina1Santoreggia, salvia, scorza di cedro, rosmarino, mirto e alloro. Apro il pacchetto di Infuso Mediterraneo, acquistato quest’inverno su un mercatino a Prato più per fare un piacere agli infreddolitissimi ragazzi del banchino che con un entusiasmo e una passione decisamente fuori del comune illustravano i loro prodotti, che non per intima convinzione. Tra tutto ciò che potevamo scegliere su quel banchino (e dire che bevande strane ne vendevano, infusi semifermentati e da far fermentare, roba mai vista, curiosa, ma che non ci siamo sentiti di portare a casa) la scelta, in quel giorno freddo, è caduta su un infuso che sapeva d’estate: Infuso Mediterraneo appunto, a base di essenze proprie della macchia e della cucina mediterranea.

Infuso Mediterraneo. Mai nome fu più azzeccato. E non è casuale che me lo sia preparato oggi. Aprendo il pacchetto vengo immediatamente avvolta dai profumi della macchia mediterranea, da quegli stessi profumi che mi hanno accompagnato negli scorsi giorni a Cala Violina, nel Grossetano, quando, per raggiungere il mare, bisognava affrontare 4 km di passeggiata a piedi nella boscaglia e sul promontorio.

calaviolina3Mai passeggiata, per quanto lunga, fu più gradevole.

La strada non è faticosa, anzi, la passeggiata all’ombra del bosco di querce è un piacere, tra uccelli che cantano e cicale che friniscono senza posa, scandendo il tempo che passa e rivelandoci che sì, siamo finalmente in estate. La passeggiata dal bosco ad un certo punto esce e ci rivela il promontorio, la costa fino al Puntone di Scarlino, da cui siam partiti; ci lascia intravvedere quella tavola blu che è il mare, animata qua e là da qualche veliero, mentre intorno a noi api e farfalle, incuranti del panorama, svolazzano da un fiore all’altro.

L’accesso alla spiaggia ti appare d’improvviso, tra i tronchi degli alberi. Il salmastro si impossessa delle tue narici. Finalmente arrivi al mare. Ma ti rimane in testa l’essenza del Mediterraneo, fatta dei suoi odori, dei profumi delle sue erbe e dei suoi arbusti. Sono essenze che hai nel DNA, perché sei nato su queste rive, su quale lato della costa italiana non importa.

calaviolinaTornata a casa, rimane sulla pelle il segno del sole, in testa l’immagine di questa lunga spiaggia bianca, del mare azzurro e del verde che la nasconde alla vista, e nei polmoni i profumi del Mediterraneo, nel quale per tre giorni sono stata immersa e che ora posso ritrovare in tazza tutte le volte che mi pare.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: