Archive for maggio 2015

Viaggio in treno e voglio un té. In terra britannica

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E dove sennò? Dove potrei mai desiderare di sorseggiare una calda tazza di té nero se non su un treno che attraversa la campagna inglese, in una bella giornata di sole primaverile, in cui l’aria ancora frizzantina però fa ancora provare un breve brivido lungo la schiena?
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Veder scorrere sotto i propri occhi la campagna inglese è quanto di più rilassante ci possa essere per l’occhio del viaggiatore: un paesaggio di colline talmente dolci da sembrare piane, campi verdi, verdi pascoli, qua e là greggi di pecore, il classico fienile sulla cresta del dolce pendio e poi di tanto in tanto un’esplosione di colore: il giallo intenso, intensissimo, dei campi di trifoglio in fiore. Al sole risplendono come un grande tappeto di luce; all’ombra di qualche nuvola impertinente invece sembrano risplendere di luce propria, illuminando ogni cosa circostante su cui lo sguardo si possa poggiare.
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Non si può far altro che contemplare un tale spettacolo. E anche se il treno che da Londra mi porta a Birmingham non è certo un elegante convoglio con camerieri in livrea che servono il Five o’Clock Tea a benestanti signore in viaggio, l’illusione comunque si può creare. E anche se il té non ce l’ho, ho gli occhi pieni di questo rilassante ed elegante paesaggio. E quasi inconsapevolmente, e del tutto meccanicamente e istintivamente, mi porto alla bocca una tazza immaginaria, facendo attenzione a non bruciarmi le labbra, mentre fuori dal finestrino scorrono sotto il mio sguardo campi gialli e pascoli verdi a perdita d’occhio, mentre il sole pomeridiano, nel cielo, gioca a nascondino con le nuvole.

Non sono un buon esempio.

Eh già, non sono un buon esempio da seguire. Se capitate sulle pagine di questo blog, ma soprattutto se siete dei lettori fissi, avrete notato che negli ultimi mesi ho aggiornato davvero poco queste pagine. Il periodo, che doveva essere quello più fecondo, dato che la stagione invernale invita a prepararsi una bella e corroborante tazza di té caldo, ha visto invece da parte mia una certa latitanza nel mondo del té, un po’ perché per vari motivi, principalmente organizzativi (ma anche, ahimè, di mancanza di ispirazione) ho rallentato molto la mia produzione di post (non solo su questo blog, ma anche sugli altri miei blog, dedicati ai viaggi e all’archeologia), ma soprattutto perché ho bevuto molto meno té del solito. E questo fatto è disastroso.

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Ricordo che gli inverni scorsi dalle 16.30 in avanti cominciavo a prepararmi il té e a berne una tazza; preparare poi una seconda infusione, eventualmente una terza e arrivare così all’ora di cena; questo quando il pomeriggio ero a casa, mentre se l’ora del té mi sorprendeva a lavoro, allora era d’obbligo il teatime con le colleghe. Quest’inverno invece, sicuramente per via di vari cambiamenti che ho affrontato, è capitato molto di rado di avere un intero pomeriggio a casa a mia disposizione per potermi preparare qualche tazza di té. A lavoro poi non ne parliamo: si possono contare sulle dita delle mani le tazze che ho bevuto con le amiche. E questo, in particolare, mi dispiace molto.

Inoltre, a differenza di tanti, penso che l’ispirazione sia importante per scrivere. Pubblicare un post che sì, parla del té, ma che risulta totalmente impersonale, freddo e scritto solo perché dev’essere scritto, per me è una cosa totalmente inutile oltre che dannosa: questo blog nasce per puro piacere, come accompagnamento ad un altro puro piacere, e trasformarlo in un “lavoro” non è certo il suo scopo, né il mio. Così, anche se materiale su cui scrivere potenzialmente ne avrei avuto comunque in questi mesi, mancandomi la giusta ispirazione ho preferito soprassedere. Come nel té, meglio la qualità della quantità.

tea-time-17494-400x250Ormai per quest’anno è impossibile rimediare. L’inverno è finito, la primavera è inoltrata e anzi, il caldo degli ultimi giorni fa presagire già l’estate e fa venir voglia di andare al mare. Di certo non è più tempo di tazze di té caldo, mentre la stagione porta inevitabilmente a parlare di té freddi e di argomenti affini. Vi prometto, allora, che d’ora in avanti parlerò un po’ di più di té freddi e, chissà, magari anche di dolci e di abbinamenti con il té. Stay tuned, non vi deluderò! 🙂