Il té amarissimo che fa benissimo?

Questa volta ho osato. Non solo ho acquistato a scatola chiusa, ma addirittura ho acquistato una confezione per me illeggibile, perché scritta totalmente in cinese, senza una legenda in caratteri europei che sia una. So solo che ho comprato un té verde cinese, prodotto e confezionato rigorosamente in Cina (e non potrebbe essere altrimenti), ma non ho idea di come vada preparato, come vada bevuto, quali proprietà abbia e quali eventuali benefici procuri. L’unica cosa che ho capito è che è amaro come il veleno.

Il mio té verde cinese amaro, troppo amaro

Il mio té verde cinese amaro, troppo amaro

Eppure la signora che me l’ha venduto, una donna cinese che gestisce insieme al figlio un’erboristeria cinese nella Chinatown di Prato, mi aveva avvertito: “Té velde amàlo“, mi aveva detto, ma io, inconsciamente, ho pensato “E capirai! Dai, proviamolo!“. E così l’ho preso. E l’ho provato.

Le foglie di té sono arrotolate come mai avevo visto prima: sono lasciate intere e arrotolate. Non solo, ma i rotolini sono veramente lunghi e già dall’odore si capisce che rilasceranno un po’ d’amaro. In infusione le foglie arrotolate, che sono di un colore scuro tendente al bruno/nerastro, piano piano si allentano, liberando il té e tingendo l’acqua di verde chiaro.

Té verde cinese a foglia lunga arrotolata. Amaro come il veleno

Té verde cinese a foglia lunga arrotolata. Amaro come il veleno

La prima volta che l’ho preparato sono stata troppo ottimista: ho messo più foglie in infusione, perché avevo paura che mettendo una foglia sola, per quanto grande, il té non si sarebbe profumato abbastanza. Gravissimo errore. Bere una sorsata di quel té è stato come trangugiare veleno. Una bevanda amarissima, un’esperienza che le mie papille gustative non hanno potuto sopportare. Allora ho ripetuto l’esperimento: una sola foglia di té in infusione per 2/3 minuti, il minimo indispensabile per ogni té verde. Esperimento riuscito questa volta? Sarò riuscita a rendere l’infusione più leggera e, di conseguenza, meno amara?

La foglia durante l'infusione si srotola leggermente e rilascia tutto il suo amaro

La foglia durante l’infusione si srotola leggermente e rilascia tutto il suo amaro

La risposta è no. No, assolutamente no. La foglia si è allentata, senza srotolarsi, ed ha rilasciato esattamente il quantitativo di amaro giusto per uccidere le mie ultime papille gustative sopravvissute all’esperienza precedente. Rispetto alla tazza precedente ne ho bevuto un sorso in più, giusto per convincermi che non era suggestione la mia. E così la mia bocca si è definitivamente rovinata.

Ho cercato su internet qualche informazione digitando “té verde cinese troppo amaro” e “té verde amaro importato dalla Cina”, ma non ho trovato niente che soddisfi la mia ricerca.

Così chiedo a voi che passate su questo blog e che magari vi siete imbattuti in questo té, o lo conoscete, o lo vendete, o lo bevete:

Come si chiama questo tipo di té? Da quale parte della Cina proviene? Quali sono le sue caratteristiche? Perché viene lavorato in questo modo, a foglia lunga, e da dove gli deriva l’amaro che rilascia in infusione? Quali proprietà ha? Se viene venduto un té amaro a questa maniera, vuol dire che ai Cinesi piace, sennò nessuno si prenderebbe la briga di importarlo fino a Prato. E poi, fondamentale: quali accorgimenti devo usare per preparare un’infusione che sia bevibile, almeno secondo il gusto occidentale?

Vi prego, se sapete rispondere anche ad una sola di queste domande, di rispondere qui nei commenti. Oppure di venirmi a trovare sulla pagina Facebook de Il mio té. Io intanto mi rifaccio la bocca con qualcosa di più… delicato, ecco.

11 responses to this post.

  1. Scusa, domanda banale, ma se provi a chiedere alla signora che te l’ha venduto? Se lo sapeva bene quanto è amaro ma comunque continua a venderlo un motivo ci sarà!
    Sono curiosa, comunque! Resto in attesa di aggiornamenti!🙂

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    • Ma infatti il prossimo passaggio sarà quello! Appena ritorno a ChinaTown vado a chiedere ulteriori spiegazioni. Il fatto è che la signora parla un italiano moooolto stentato e già capire che aveva detto té amaro è stata dura!

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  2. Posted by marina pasotti on 07/04/2015 at 17:41

    si chiama kunding cha e non è un tè

    Rispondi

  3. Posted by Carla on 26/08/2015 at 16:25

    Ho il prodotto ma non lo ho usato perche’ temo ci siano delle controindicazioni. Vorrei saperlo.. Grazie

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  4. Posted by Paolo on 10/09/2015 at 19:56

    Sei stata fortunata a trovare del Kuding in italia molto difficile da trovare…. Un vero toccasana, leggi qui: https://mondodelte.wordpress.com/2013/11/19/il-te-kuding/

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  5. Posted by michele on 05/04/2016 at 17:40

    Lo provato anche io devi saperlo dosare ti abituarsi al sapore e ti farà molto bene documentati sul benessere delle bevande amare

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    • Posted by michele on 29/05/2016 at 10:37

      Io lo sto bevendo lascia un retrogusto dolce costa pochissimo ed è raccomandato per le lui proprietà benefiche col tempo ti abituerai a berlo

      Rispondi

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