Archive for luglio 2014

Novembre, esci da questo Luglio!!!

Mi ero ripromessa di resistere, di non farlo, di non cascare anch’io in questo nuovo modo di dire che sta imperversando quest’estate, rimbalzato da un social all’altro, e che però fotografa benissimo la situazione: perché un luglio così spero di non doverlo più vedere! E sono stufa, decisamente stufa, perché aspetto tutto l’anno l’estate e quando da calendario la stagione finalmente sembra quella giusta, ecco che prima la pioggia, poi il temporale, poi un’altra pioggia, poi un altro temporale, giorno dopo giorno mi hanno fatto definitivamente entrare l’umido dentro le ossa e mi hanno spinto a credere che più che in estate, qui siamo in autunno.

Così anche oggi, ultimo giorno di luglio, ingannata da un raggio di sole questa mattina presto, ero già tutta ben disposta a fare un sacco di cose, non ultima, da brava massaia, attaccare una lavatrice. L’ho fatto, l’ho attaccata, e si è annuvolato tutto, come da un tot di giorni a questa parte. Sgrunt, pessimismo, fastidio, e freschino in casa, che se per i più è piacevole, per me è un disastro! Perché amo il caldo, amo il sole, fosse per me vivrei all’Equatore. E invece no, sono qui, a Firenze, seduta alla scrivania a guardare fuori dalla finestra un cielo grigio compatto, che non ha nessuna intenzione di far filtrare l’azzurro.

E allora, se il cielo sembra autunnale, comportiamoci da autunno! Così mi preparo una tazza di té alla nocciola, che mi ha accompagnato in effetti durante lo scorso autunno, e che ben si adatta alla giornata: l’atmosfera è assonnata e malinconica, e persino Luna, la piccola cucciolina di whippet new entry della famiglia (che, trattandosi di levriero inglese, mi sto adoperando per educare alla sacra arte dell’English Afternoon Tea, prossimamente su questi schermi…), se ne sta rintanata nell’ombra più buia, a sonnecchiare sul suo tappetino: si farà forse condizionare l’umore dal meteo come me?

Questo post è senza capo né coda, come avrete capito. La mia unica consolazione, in una giornata del genere, è che nessuno davvero mi può contestare se mi preparo un té caldo. Oppure due, o tre, perché no? Tanto la giornata è lunga e, a meno che non esca a sorpresa il sole, resterò tutto il giorno così: io, Luna, il pc e una tazza di té.

At home, when outside it's raining

 

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Quando sboccia il té

Dovevo farlo quest’esperimento prima o poi. E così, approfittando di una giornata finalmente estiva a casa, e volendo farmi un té non necessariamente freddo, ma che si addicesse alla bella stagione, ho tirato fuori dal cilindro un’idea che carezzavo da tempo: preparare il fiore di té.

fiore di té

Ho acquistato qualche tempo fa una confezione di fiori di té Idasy. Contiene 8 fiori, uno diverso dall’altro, che schiudendosi dovrebbero dare luogo ad un’esplosione di colori: il fiore, variamente colorato, è racchiuso all’interno di un guscio di té verde che schiudendosi a contatto con l’acqua calda libera i petali. Ho preso un fiore a caso, allora, ed ecco il risultato:

Il mio fiore di té

Il mio fiore di té

Il fiore del té è di un tenue giallo pallido, mentre il té diventa di un bel giallo carico. Naturalmente è più bello a vedersi che a bersi, anche perché in genere questi té sono più ornamentali che altro (e la scatolina dei miei fiori lo dice proprio esplicitamente), soprattutto se si trovano a costi contenuti. Ma comunque va bene così, l’esperimento è riuscito, mi sono divertita e vi dirò che questo leggerissimo té si lascia apprezzare anche tiepido, nonostante la calura estiva. E sorseggiarlo mentre fuori friniscono le cicale ha il suo perché.