Archive for settembre 2013

Come tutto ebbe inizio

In passato in qualche post vi ho raccontato di come ormai 12 o 13 anni fa io scoprii l’universo del té. Fu dapprima la scoperta che non esiste solo il té alla pesca tra i té aromatizzati, seguita dalla scoperta che il té si può trovare anche in foglie, quindi che non esiste solo il té nero, ma anche il té verde e, udite udite, il té bianco! Un lungo processo di apprendimento, il mio, che ha cavalcato gli anni in cui lentamente, molto lentamente, si faceva strada in Italia una sempre più ampia scelta di té, se ne cominciava a parlare, comparivano i primi negozi specializzati, le erboristerie cominciavano a vendere infusi diversi dal semplice finocchio o dalla verbena, le drogherie si riempivano di boites di té sempre più speziati, i negozi di té, caffé e dolciumi riempivano le loro vetrine di té di importazione… insomma, la nascita della mia passione si è sviluppata negli anni in cui il té sbocciava in Italia, e si è accresciuta man mano che il té conquistava fette di mercato e di visibilità sempre più ampie.

La bustina (ormai raro pezzo vintage) del Coconut tea Twinings

Da secchiona completa, fatta e finita (com’ero all’epoca), dovevo in qualche modo studiare il fenomeno. Da collezionista fin nel midollo (questo lo sono ancora) non potevo perdere traccia di tutte le informazioni che pian piano stavo acquisendo. L’idea sorse spontaneamente, con la stessa spontaneità con cui raccoglievo, invece che buttarli, gli involucri delle bustine da té che volta volta bevevo. E menomale che l’ho fatto, perché altrimenti di certe perle come il coconut tea della Twinings, ormai non solo introvabile, ma proprio inesistente, non avrei memoria, così come non avrei traccia di tutti i vari restyling che nel corso del tempo i vari té in bustina – sempre Twinings in testa – hanno subito, seguendo le logiche di mercato e di gusto dei consumatori (ogni volta uno choc, tra l’altro). Ma non solo, non avrei neanche potuto rendermi conto che esistono prodotti diversi a seconda della nazione alla quale sono destinati: solo andando in giro per il mondo e raccogliendo qua e là bustine e confezioni ho potuto tracciare una mappa del gusto in fatto di té. In più ho raccolto articoli, pubblicità, speciali, scaricato post da internet, tutto per crearmi una cultura da vera e propria bevitrice di té senza pretese di essere un’esperta.

Come ho fatto? Quando lo racconto la gente mi guarda torto. Fancyhollow, che di solito mi asseconda, quando gliel’ho raccontato mi ha persino detto “A volte mi fai paura…” (eh, mia cara, non hai un’idea di quanta me ne faccia io da sola.. 😉 ): è molto semplice in realtà: raccolgo tutto il materiale in quaderni. Quaderni con pagine totalmente bianche che aspettano solo di essere riempite, decorate con variopinte bustine, scatole smontate di té, e brevi appunti su tutti (o quasi) i té assaggiati. Va detto che Fancyhollow dopo lo choc iniziale ha iniziato a collaborare alla causa (per esempio realizzando questo per me…) e ogni tanto mi fa pervenire scatoline vuote, e come lei tante amiche e amici, che conoscendo la mia passione contribuiscono ad arricchire il mio bagaglio.

Ma bando alle ciance: ecco i quaderni:

La mia collezione: i miei quaderni del té

La mia collezione: i miei quaderni del té

Questa qui sotto in particolare è la prima pagina del primo quaderno. Dovevo trovare ancora uno stile, e devo dire che non tutte le pagine sono dei capolavori di armonia dell’impaginazione, ma faccio del mio meglio cercando di adattare i contenuti alle pagine.

La prima pagina del primo quaderno della mia collezione

La prima pagina del primo quaderno della mia collezione

Ieri dopo mesi ho ripreso in mano questi quaderni:_da quando ho il blog, infatti, la loro elaborazione ha subito un notevole rallentamento, per non dire una vera battuta d’arresto. Per una volta, però, ieri mi sono staccata dal pc, ho deciso di guardare un film (che non era propriamente da pausa del té, ma vabbé), e mi sono armata di quaderno, forbici, colla, penna e bustine in attesa di una collocazione. Perché poi, in fondo, si tratta di ritagliare e incollare: un gioco da bambina, come tanti altri che non mi stancherò mai di fare…

Altre "pagine scelte" dai miei quaderni...

Altre “pagine scelte” dai miei quaderni…

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Il mio té per gli sposi

E così mi si è sposata anche la sorella. Più piccola, per cui avviene dentro di te quel certo non so che a dire “Mah, è così giovane..” (poi, mica così tanto rispetto a quando mi sono sposata io)… insomma, ti esce fuori, anche se vivi a parecchia distanza, un senso di affettuosa protezione, di tenerezza anche, perché comunque ‘sta bambina che non è più una bambina l’hai vista crescere, sei cresciuta con lei, l’hai vista scegliere la sua strada (mentre tu hai preso la tua, che ti ha portato a vivere lontano dalla casa natìa). Per cui sì, un senso di tenerezza, di affetto, non saprei come altro definirlo (non sono mai stata buona ad esprimere i sentimenti), ti prende mentre pensi a quanta strada avete percorso insieme e dove questa strada vi ha portato, anche se giunte al bivio di che fare da grandi i cammini si sono separati. E giustamente, aggiungo.

Comunque, mia sorella è convolata a giuste nozze.

Non potevo restare indifferente all’evento, per cui anche il mio lato teinomane ha voluto contribuire alla causa. Niente di studiato, anzi, è stata una creazione estemporanea: bastano un sacchettino di stoffa trasparente, una bustina di té da riempire, un po’ di fantasia per elaborare il bigliettino con Polyvore e il té, ovviamente. La scelta del té è stata decisamente ovvia, che ve lo dico a fare? Un po’ del mio Wedding Imperial Mariage Frères è quello che ci vuole in queste circostanze: fragrante e avvolgente come un abbraccio, dolcemente profumato come un bacio, da sorseggiare sul divano accoccolati accanto, con una copertina sulle gambe, la domenica pomeriggio davanti alla tv. Un té nero aromatizzato al cioccolato e caramello, ideale per l’inverno che arriverà sempre troppo presto a bussare alle nostre porte.

Un pensiero semplice, che, come le cose più semplici, nasce dal cuore.

Auguri, sorella!

wedding imperial

Ah, eri una sposa bellissima..