Archive for luglio 2013

White Mug: il negozio di té della porta accanto

Personalmente, mi piacciono molto le coincidenze:  si chiamano così perché capitano di rado, ma quando capitano ci fai caso e trasformano la tua esperienza, o il tuo incontro, in qualcosa di assolutamente unico.

Un paio di mesi fa, una mia amica ligure mi manda una foto dicendo “Pensavo a te, anzi a thé! Appena vieni a trovarmi andiamo a Finalborgo!”

whitemug

Poco tempo dopo, arriva un gradito commento sulle pagine di questo stesso blog:

Complimenti per il blog interessantissimo,
Ti seguirò spesso!!!
Io e il mio compagno abbiamo un negozietto di tè a Finale Ligure, se capiti dalle nostre parti vieni a trovarci! Si chiama “White Mug” e si trova nel borgo medievale!!
Un abbraccio!

E’ evidente che a Finale Ligure non possa esserci più di un negozio di té, per cui faccio due più due e decido che a questo punto è fondamentale andare a Finalborgo! In fondo che mi costa? Sono in vacanza in Liguria, vedo volentieri dopo tanto tempo la mia amica e in più vado con la brillante prospettiva di conoscere un posto nuovo! Via, si fissa, e io e la mia amica un bel giorno andiamo a Finale.

Finalborgo è il borgo medievale di Finale Ligure, un paese assolutamente piacevole da visitare e nel quale passeggiare, tra negozietti e botteghine, ma anche musei (come il bellissimo e curatissimo Museo Archeologico) e belle facciate di palazzi. Il White Mug è all’ingresso del borgo medievale. Non è una sala da té, ma un locale che ha studiato la formula del take away per i té sia caldi che freddi: nel bicchierone usa e getta – il mug – il té, o infuso, può essere caldo o freddo, e con esso si può andare in giro per la piccola Finale, si può fare una passeggiata, si può andare a lavoro. All’interno del locale, ben arredato e molto accogliente, c’è qualche tavolino, c’è un reparto merchandising in cui acquistare té e complementi per il té, ma soprattutto ci sono loro, Denis e Francesca che con la loro passione e il loro entusiasmo fanno la differenza.

Denis e Francesca sono due ragazzi di Genova, e facevano tutt’altro nella vita. Poi un bel giorno hanno unito le forze, si sono rimboccati le maniche, sono scesi nella Riviera di Ponente e hanno rilevato un bel locale in un palazzo storico (è evidente l’antichità nella volta in pietra che fa da soffitto) qui a Finale e da marzo 2013 mandano avanti un’attività che, ci dicono, funziona. In più ai té freddi o caldi preparano un loro personalissimo bubble tea, con le perle di gelatina direttamente realizzate da loro, cosa che me li fa salire direttamente in vetta ad ogni altra classifica (e la prossima volta che torno lo provo! 🙂 ). Loro sono due persone dolcissime, con una passione e un entusiasmo che hanno del contagioso! Amano il loro lavoro, amano stare in mezzo alla gente, sono la compagnia ideale per una tazza, pardon, un mug, di té! Ci preparano un Té nero Ginkgo e Guaranà* che gustiamo freddo: è molto delicato, aromatico e soprattutto, come dev’essere, rinfrescante e corroborante, data la calura estiva che invade ogni cosa in questo periodo. Ma soprattutto è la compagnia, anzi, la qualità della compagnia, quella che conta: così tra una chiacchiera e l’altra, un sorso e l’altro, mentre nel negozio si avvicendano altri clienti, a me sembra di conoscerli da una vita, questi due ragazzi, che vanno premiati per l’intraprendenza, per la scommessa che hanno avuto il coraggio di fare, in tempi come questi, per la bravura con cui portano avanti la loro attività!
Congratulazioni ragazzi! Vi auguro il meglio: ve lo meritate!

Il locale di White Mug, all'ingresso del borgo medievale di Finale Ligure

Il locale di White Mug, all’ingresso del borgo medievale di Finale Ligure

*Té nero Ginkgo e Guaranà White Mug: té nero, mirtillo, foglie d’ulivo, legno di sandalo, fiocchi di pomodoro, foglie di ginkgo, semi di guaranà, foglie di mora, fiori di cactus, foglie di roseflower

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Di sole, di sale, di rosa, di vento: un té mediterraneo ripensando alla Camargue

Sono appena rientrata da un viaggetto in Camargue. Poca roba, 4 giorni, ma sufficienti per innamorarmi di una terra arida e selvaggia, sicuramente indomita, e tuttavia estremamente poetica. Saranno le lagune e le paludi, saranno gli stormi di fenicotteri rosa, saranno i cavalli bianchi che pascolano allo stato brado nei campi, saranno infine i tori neri che se ne stanno nella terra bruciata dal sole, all’ombra di alberi spogli che forniscono l’illusione dell’ombra più che l’ombra stessa. Sarà infine il caldo della stagione estiva, l’odore di salmastro che si alza dalla palude, l’ambiente irreale creato dalle saline rosa, ma tutto questo mi torna in mente, e il ricordo è ancora fresco, mentre sorseggio un mio té che si chiama per l’appunto Brezza Mediterranea , un té bianco aromatizzato alle foglie d’olivo*, profumo pungente, secco, come pungente e secco sa essere il salmastro. Un té bianco aromatizzato molto particolare, che mi è stato regalato da un’amica qualche tempo fa e che ha una grande forza evocativa. Sorseggi e chiudi gli occhi, e ti si schiudono davanti immagini di paesaggi naturali mediterranei come ne  hai visti molti nella tua vita, senza però riuscire a focalizzarne uno in particolare. Poi però vai in Camargue, e torni, e bevi, e tutto ti appare chiaro: è questa l’immagine che stavi cercando, è questa l’immagine che voglio abbinare al mio té.

Camargue

Leggero come i fenicotteri rosa che quasi pattinano nelle basse acque degli stagni; bianco come i cavalli che si abbeverano alle pozze d’acqua in mezzo alla laguna; erboso come l’abbondante erba alta, incolta, che caratterizza queste lande; selvatico come tutto in Camargue, dal vento ai rumori ai sapori.

Perché anche la Camargue è Mediterraneo, con i suoi tramonti rossi, infuocati, struggenti come il sole di luglio: siamo al delta del Rodano, un luogo unico al mondo e ancora, incredibilmente, autentico. E capace di suscitare quel po’ di malinconia che solo i tramonti come questo sanno fare…

tramonto in Camargue

 

 

 

*Brezza Mediterranea by Essenza del the: té bianco, foglie di olivo, pezzi di mela e lampone, petali di girasole e camomilla.

Il mio tè estivo

Si fa presto a dire té freddo. Si fa presto anche a dire té ghiacciato. Il suo nome scientifico è Ice-brewed Tea. Ne ho già parlato l’anno scorso qui, dove fornivo la ricetta, e qui, dove vi raccontavo che il mio esperimento era riuscito. Quest’anno ve ne parlo daccapo perché rispetto all’anno scorso c’è una novità: la mia teiera in plexiglas trasparente attraverso la quale l’infusione si coglie in tutto il suo splendore proprio mentre si produce; in più c’è l’immediatezza di scrivere il post mentre il té si sta facendo sotto i miei occhi: se non è liveblogging questo! 🙂

Questa volta ho potuto documentare passo dopo passo ogni fase della preparazione: dalla posa del té verde sul fondo della teierina, coperto dai cubetti di ghiaccio, all’inizio dello scioglimento dei ghiacci fino all’infusione ormai pronta, che non vede l’ora di essere bevuta. Consiglio di guardare questa breve gallery con un sottofondo di vento frusciante tra gli alberi e frinir di cicale; che fa molto estivo, bucolico e rilassante…

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La cosa divertente di tutto ciò è che mi è venuta voglia di un Ice-brewed tea rientrando a casa, morta di sete e di caldo per aver trascorso il primo pomeriggio in pieno centro sotto il sole di fine luglio. E’ evidente, però, che i tempi lunghi di preparazione prevedano che si debba ingannare l’attesa, e la sete, bevendo qualcos’altro…

Comunque, alla fine, il té verde ice-brewed è pronto. E io, non vedo l’ora di berlo…

Buona, calda, serata!

Ice-brewed green tea by Ilmioté blog

Ice-brewed green tea by Ilmioté blog

Da Londra con… love love!

🙂

Queste sì che son sorprese!

Ti ritrovi taggata in una foto su Instagram e poi su Facebook.. e il soggetto è… questo:

londontea

Esatto! centinaia di scatoline di té, una parete intera, in un negozio di souvenir di Londra come ce n’è tanti e come non ce n’è nessuno, perché ogni luogo è unico e speciale se ti stimola delle emozioni.

Così, grazie alla mia mitica amica Costanza che nonostante il suo Tour (de force) a Londra, ha trovato il tempo per dedicarmi un pensiero. Che è davvero gradito, e mi fa ricordare, ancora una volta, che sono circondata da persone meravigliose. E che basta poco, veramente poco, per rendermi felice!

PS: ma poi guardatele bene: non sono tantissime e bellissime ‘ste scatoline? Le voglio tutteeeeee!!!! 🙂