Still Life with English Breakfast

Sono contenta di poter inaugurare su questo blog un nuovo sodalizio, una nuova collaborazione che prevedo sarà lunga e fruttuosa! Il sodalizio per la verità sarà bene che sia lungo, visto che è con mio marito (!); per ora, per questo primo esperimento posso dire, a nome di entrambi, che l’esperienza è stata divertente, interessante, stimolante, e che verrà replicata spesso e volentieri.

Ma di cosa si tratta? Giusto, non ve l’ho detto! Il mi’ marito (come si dice da queste parti) è appassionato di fotografia. Ultimamente si sta avvicinando allo still life, stile fotografico che riprende in tutto e per tutto quelle famose nature morte della pittura che rappresentano oggetti inanimati disposti su un tavolo o su un qualunque supporto apparentemente senza un senso preciso, senso che si rivela invece analizzando più attentamente i soggetti rappresentati. Lo still life in fotografia parte da queste nature morte della pittura e va oltre, intendendo come soggetto qualsivoglia oggetto inanimato. Diventa occasione per il fotografo di misurare se stesso nello studio delle luci, dei contrasti, e soprattutto nella composizione dell’immagine. Perché non credetevi che sia così facile comporre una foto disponendo semplici oggetti secondo uno schema che dev’essere già in parte prefissato, e che deve tenere conto della forma degli oggetti, delle ombre che generano, dei colori che hanno e di come interagiscono tra loro. E poi c’è la possibilità di tirar fuori dagli oggetti un significato, un’idea, un senso che va oltre la semplice immagine.

Nei prossimi post ho intenzione di approfondire l’argomento still life soprattutto per quanto riguarda il té, quindi probabilmente cercherò in rete altri esempi che serviranno senz’altro da fonte di ispirazione. Intanto vi propongo il nostro primo esperimento: Still Life with English Breakfast

Still Life with English Breakfast, Photo by Lorenzo Bagnoli

Still Life with English Breakfast, Photo by Lorenzo Bagnoli

Gli ingredienti ci sono tutti: il té nero, ovviamente, la tazza che lo contiene (che è di manifattura inglese), la teiera, i biscotti al burro tipici, il limone, lo zucchero, le tea-tins comprate a Londra con la Union Jack stilizzata e un pizzico di ironia, con la spilletta dell’m&m’s che scimmiotta la guardia reale di Buckingham Palace e con la piccola teierina a forma di limone che sembra venir fuori dall’esplosione di un limone vero. Gli elementi presenti nella foto sono quelli che uso io quando intendo prepararmi un English Breakfast. E’ il mio personalissimo English Breakfast, quello che è ritratto in questa foto.

Ci sono margini di miglioramento, ovviamente, e col tempo diventeremo più bravi (leggi: il fotografo diventerà più esperto!). Sono contenta perché, certo, ognuno ha i suoi interessi, i suoi hobby e le sue passioni, ma in questo campo ci veniamo incontro e possiamo collaborare! Ognuno dà il suo apporto, dalla scelta degli oggetti alla disposizione, alla composizione delle luci… Già lo so, diventeremo bravissimi!

A presto allora, con nuove still life!

2 responses to this post.

  1. Posted by alix on 17/12/2012 at 08:35

    Bravi! Il primo tentativo è decisamente riuscito! Perchè non fai una piccola sezione con dritte e suggerimenti per la fotografia amatoriale di still lives? Chi non c’ha il marito fotografo si deve arrangiare come può…😉

    Rispondi

    • In effetti l’idea c’era! Qualche suggestione, qualche consiglio qua e là..prima o poi costringerò il marito fotografo ad un post a 4 mani sull’argomento!

      Rispondi

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