Degustazione di té homemade

La location non sarà stata delle migliori (una fredda e anonima stanza con 4 tavoli quadrati) e senz’altro gli oggetti utilizzati lasciavano a desiderare, ma lasciatemelo dire: quando c’è la voglia di bere un té, e di berlo buono, si può anche fare finta di essere in una favolosa tearoom, di bere da preziose tazze di porcellana finissima e di servirsi da pregiate teiere di manifattura francese…

Si è appena conclusa la prima vera degustazione di té organizzata da Ilmiote – cioè da me – su ispirazione di una mia collega e amica che è stata la cavia di tutta quanta la celebrazione: devo anzi a lei l’ispirazione per questo piccolo evento.

L’idea è nata negli scorsi giorni, ieri su what’s app abbiamo concordato i dettagli: che preferenze hai? le ho chiesto, té nero? té verde? fruttato? speziato? floreale? esotico? Confusa in mezzo al bene, la mia amica ha optato per té nero fruttato e speziato.

Così oggi mi sono presentata con un favoloso sacchetto di Mariage Frères (perché io non butto via nulla!) pieno dell’offerta di té in serbo per la mia degustatrice.

Alle 5, perfetto orario di ogni teatime che si rispetti, abbiamo messo su l’acqua. Il bollitore lasciava alquanto a desiderare, per cui sorvolerò sull’oggetto che abbiamo utilizzato, così come sulle tazze, per concentrarmi sulla scelta di té a disposizione.

Innanzitutto, per accompagnare la degustazione, ho portato dei biscotti al burro di produzione inglese, i classici shortbread di forma circolare dal caratteristico burrosissimo sapore, acquistati al Mercatino di Natale di Firenze, che ogni anno si svolge in Piazza Santa Croce, presso il banco di prodotti tipici inglesi che personalmente adoro! E la scatola di latta che celebra il Diamond Jubilee ha fatto bella mostra di sé. Insieme ai té della degustazione.

Ed eccoli: per la categoria té nero fruttato ho portato – e abbiamo assaggiato – il Bonheur prodotto dalla Fauchon e un té alla fragola della Whittard. Per la categoria té nero speziato mi sono buttata su una tipologia che è specifica di questo periodo: il té  Canto di Natale de La via del Té e un Weihnachtstee proveniente dal mercatino di Natale di Monaco di Baviera: entrambi sono un trionfo di spezie quali chiodi di garofano e cannella cui nel primo caso si aggiunge pepe e coriandolo, nel caso tedesco la scorza d’arancia. Infine, ho osato con il té più speziato in cui io mi sia mai imbattuta finora: il té dal souk di Dubai, talmente ricco di spezie (pepe rosa, cardamomo, cannella, chiodi di garofano) che il té nero fa quasi perdere le sue tracce.

La degustazione è stata un piacevole momento conviviale, casereccio quanto volete ma conviviale. La possibilità di poter sentire uno dietro l’altro té dai profumi tanto diversi è stata sicuramente un’esperienza interessante, diversa dal semplice “annuso e bevo”: perché qui si è trattato di far confronti, confronti dai quali risaltava ora questo ora quell’ingrediente segreto, a decidere quale sia il più buono (la mia amica propende per Bonheur, seguito da Canto di Natale, io  invece… non ve lo dirò mai!)

teatime

…siamo belline, vero?🙂

Non importa il luogo, non importa il modo, importa chi e cosa: una tazza di té con le persone con cui si ha piacere di passare del tempo insieme.

2 responses to this post.

  1. … E se passa in quella stanza lí…. Peccato che me la sono persa!

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  2. Posted by Francesca on 08/01/2013 at 14:38

    Brave!Ogni momento è sempre buono per gustare del buon tè,e non importa se non si è al Ritz🙂

    Rispondi

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