Quando si dice Five o’Clock Tea…

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Era un pomeriggio come tanti a Roma, piovoso ma non troppo, autunnale, con tanto traffico per le vie del centro e tanta gente per strada, dentro e fuori da negozi, bar e boutiques. Un pomeriggio come tanti, ma non per me, che passeggiavo oziosamente per Roma con un’amica, alla quale di punto in bianco chiedo: ma dove possiamo trovare una sala da té? Così d’impulso – d’altronde sono quasi le 5 – ecco che mi viene voglia di fare qualcosa di diverso dal guarda-le-vetrine/fai-finta-di-interessarti-a-una-mostra/ricorda-l’ultima-volta-che-sei-stata-ai Fori-Imperiali/e potrei andare avanti. A Roma, in tutti questi anni che più o meno saltuariamente la frequento, non sono mai andata in una sala da té. Non l’ho neanche mai cercata, in effetti.

Comunque sia, all’incirca all’altezza di Piazza di Spagna rivolgo alla mia amica cicerona per l’occasione la fatidica domanda: “Sai se c’è una sala da té degna di questo nome da queste parti?” “Sì, certo! In Piazza di Spagna ce n’è una inglese, nientemeno.”

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L’insegna in travertino a lettere bronzee della Babington’s Tea Room in Piazza di Spagna

Inglese? Favoloso!!! E cosa c’è di meglio di una English Tea Room per celebrare il Five o’Clock Tea? Sì, vabbé, siamo a Roma e non a Londra, ma che importa? E poi sono curiosa di vedere una sala da té di tradizione inglese…

E la troviamo questa English Tea Room: è Babington’s, sala aperta in Piazza di Spagna all’angolo della scalinata fin dal 1893 ad opera di due sorelle, Isabel Cargil e Anne Marie Babington, le quali decisero di investire i loro risparmi, racconta il sito web, aprendo nella capitale una sala da tè e di lettura per la comunità anglosassone. L’impresa all’epoca comportava notevoli rischi soprattutto perché in Italia non era diffusa l’usanza di bere il tè che veniva venduto soltanto in farmacia! Ma nonostante ciò la sala ebbe successo, sopravvivendo anche alle due guerre e all’epoca fascista (Mussolini non vedeva di buon occhio la Gran Bretagna). Da allora, dunque, la sala da té serve tutti i giorni muffins e altri dolciumi per accompagnare i té neri, i verdi, i blend e i pregiati darjeeling e assam che tanto piacciono ai palati inglesi. Io e la mia amica ci comportiamo allora da perfette fanciulle inglesi: lei prende il Babington’s Earls Grey, un Ceylon profumato all’olio di bergamotto, mentre io mi butto su un Babington’s Royal Blend, una miscela di Keemun, Darjeeling Quality Leaf e Formosa Oolong Fancy che dev’essere particolarmente di pregio: è stato infatti donato alla regina Elisabetta II in occasione della sua visita a Roma nel 2000. E siamo talmente calate nella parte che decidiamo anche di provare il té col latte (che però, scopro solo ora essere un’invenzione francese!)! Effettivamente il mio blend è particolarmente intenso, per cui il latte aiuta a smorzare l’amaro dei tre tipi di té miscelati.

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La sala da té è elegante, un bell’ambiente con vaghe reminiscenze inglesi nell’arredamento, soprattutto nei tendaggi, nei tavolini e nei quadretti alle pareti, e, a proposito di quadretti, nei ritratti delle due fondatrici, che ancora oggi fanno bella mostra di sé nella prima sala della Tea Room. Le piccole teiere in ottone che ci vengono portate sono decorate con un simpatico gattino che piacerebbe tanto a Fancyhollow… Un gatto è in effetti il logo della sala da té.

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Questione di stile e di dettagli: i gattini che decorano le teiere del servizio della Babington’s Tea Room

La qualità del té  e del servizio è di livello, personalmente sono decisamente soddisfatta della mia scelta: per una volta infatti non mi sono buttata su un té aromatizzato, come solitamente faccio, ma ho preferito un blend in perfetto english style, e la cosa mi ha dato molta soddisfazione! Grande soddisfazione, poi, poter dire di aver preso per la prima volta nella mia vita un vero Five o’Clock Tea: e quando mi ricapita di prendere il té alle 5 del pomeriggio in una sala da té inglese?

Ma ciò che più conta è, come sempre in questi casi, la compagnia, la possibilità di poter chiacchierare in tranquillità e amicizia del più e del meno, perfettamente rilassate e a proprio agio. Perché se il té, preso quando si è da soli, è quanto di più intimo possa esistere, quando si è in compagnia è la fonte della socialità e della voglia di stare insieme!

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