Bustine di té in vetrina

L’altra mattina il solerte Piumino mi manda un’e-mail alle 7.38 (io l’ho letta con calma qualche ora dopo) con delle foto che testimoniano un fatto che necessita della mia attenzione: in centro a Firenze una boutique di moda utilizza come sfondo della sua vetrina un pannello di bustine di té usate. Tutto ciò, inutile dirlo, scatena la mia curiosità; urge un sopralluogo davanti alla boutique in questione! E così ieri pomeriggio, sotto il sole ancora cocente delle 18, sono andata a fare un giro in centro, non curandomi dei percorsi turistici (anzi, cercando quelle poche vie meno battute che consentono di camminare più spediti), nonostante la boutique sia lungo una delle strade più frequentate: si tratta di Raspini, in via Por Santa Maria, angolo via Vacchereccia, di fronte ad H&M e ad un passo dal porcellino, sulla via dunque, per capirci, che risale direttamente da Ponte Vecchio.

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La vetrina incriminata

E mentre i turisti scattano foto al porcellino, agli scorci più inconsueti (per loro) che da qui danno su Piazza della Signoria, il mio interesse é attirato dalla vetrina con il té. Si tratta per la precisione di una parete di bustine di té usate, colorate, principalmente rosso, rosa, bruno e verde. Davanti stanno le grucce con gli abiti appesi della collezione autunnale che si vuole presentare.
Guardo, osservo, studio, congetturo: troppo facile entrare nella boutique e chiedere da dove derivi l’idea. Molto più divertente provare a immaginare il perché, quali significati si nascondano dietro l’utilizzo di una parete di bustine di té.

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Un particolare della parete di bustine di té

Quando più tardi mi vedo con Barbara e Silvia, alias Piumino e Fancyhollow dei rispettivi blog, si dà il via ad un interessante brainstorming in merito, di cui qui riporto i tratti salienti: inizia Piumino, che vede nelle bustine di té le foglie contenute al loro interno e nei colori caldi dei filtri un riferimento ai colori delle foglie in autunno. Tornerà il freddo prima o poi, e con l’autunno verrà spontaneo farsi una tazza di té. Fancyhollow ci informa che con le bustine di té usate si possono tingere i jeans (deformazione professionale la sua), per cui il legame tra té e abbigliamento potrebbe non essere così bizzarro. In vetrina però non ci sono jeans, ma eleganti cappottini e scarpe. Uhm… Io dal canto mio ripenso ad un articolo letto ormai qualche mese fa sul fatto che in UK, dove il té in bustina é strautilizzato, non esiste un sistema di riciclaggio adeguato, dato che il contenuto della bustina dovrebbe finire nel compostabile, ma la bustina in sé no. Che sia allora un velato riferimento al riciclaggio di un oggetto talmente piccolo, comune e insignificante del nostro vivere quotidiano? Un’idea di portare anche in Italia la sensibilizzazione sul tema del riciclaggio attento e responsabile? Concludiamo il brainstorming sentenziando all’unanimità che sicuramente chi ha fatto la vetrina non aveva in mente nessun recondito significato, nessun simbolismo, ma semplicemente ha avuto un’idea originale (e forse gli avanzava qualche bustina di té!).
Il gioco però é stato divertente: sembrava di stare in una galleria d’arte a guardare un’opera d’arte contemporanea cercandone tutti i più nascosti, e spesso astrusi, significati. E il gioco, volendo, può continuare: voi che ci vedete, in una parete di bustine di té che fa da sfondo ad una vetrina di un negozio di abbigliamento?

6 responses to this post.

  1. Divertente, sì, concordo! Certo che noi sappiamo come impiegare bene i nostri neuroni!

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  2. Ok mi ci avete fatto intrippare! Ecco qui, è un artista che fa tutti quadri con e bustine del tè usate: http://armenrotch.blogspot.it/.
    E, prima di incappare nel sito giusto, ho trovato idee per i tuoi regali per i prossimi dieci anni!!!😀😀😀

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  3. Noooooo!!!! Favoloso! Brava! Gran bel lavoro! Ormai è tardi, ma al mio ritorno costui si merita un post! E la prossima volta che espone lo voglio andare a vedere!!!!

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    • …che poi pensavo: alla fine non sono andata poi tanto lontana dalla verità quando ho scritto che sembrava di fare interpretazioni su un’opera d’arte contemporanea: di fatto la é!

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  4. L’idea è geniale e l’effetto veramente bello!!! Ma francamente non saprei trovare nessun significato recondito!🙂 Mi viene solo da pensare: quanto tempo fa l’ideatore della vetrina avrà iniziato a conservare bustine di tè usate?😉 Perché sono proprio tante!!!!!!

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  5. Armen Rotch prépare actuellementun projet: “1500 000 sachets pour 2015”, et nous avons besoin de beaucoup de sachets de thé… Si vous voulez vous pouvez participer en nous envoyant vos sachets. Pour plus d’information ici : http://armenrotch.blogspot.fr/2014/04/blog-post.html MERCI !!!
    https://www.facebook.com/pages/Projet-1-500-000-sachets-de-thé-usagés-pour-2015/291383810990381?fref=ts

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