La mia idea di té freddo

ice-tea by ilmioté
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Le mie ultime scoperte in fatto di té freddo, prima la ricetta per prepararlo direttamente nel ghiaccio, poi la scoperta del Twinings Fresh, mi hanno fatto pensare un attimo a che cos’è il té freddo, a come lo vedo io, come lo vorrei bere io, come lo intendono gli altri, come in generale ce lo vendono. Perché le cose sono ben differenti.

In entrambi i casi di cui ho parlato io, Ice-brewed Infusion e Twinings Fresh, abbiamo a che fare con un té che si prepara ancora nel metodo più o meno tradizionale: al posto dell’acqua calda c’è il ghiaccio o l’acqua a temperatura ambiente, ma si parte sempre da un té da mettere in infusione, in foglie o in bustina.

Sulle confezioni di té sfuso che si acquistano ad esempio a “La via del té” a Firenze ci sono le istruzioni per preparare i té freddi: “Fare l’infusione del té e raffreddare con cubetti di ghiaccio” oppure per una “Preparazione alternativa per l’ice-tea alla frutta: mettere nell’acqua fredda la dose dell’infuso alla frutta e lasciare riposare in frigorifero per almeno 12 ore“.

A questi metodi che prevedono l’infusione, si può aggiungere quello del té turco, solitamente alla mela, che è un té solubile dal gusto molto accentuato, che va disciolto in acqua fredda. Non è propriamente un té, è un infuso, piuttosto, ma il risultato è quello che conta. Non incontra del tutto il mio favore, ma va accolto come prodotto tipico di una regione del mondo e come tale va sperimentato e provato.

Se proprio vogliamo fare il giro del mondo a caccia di té freddi non può mancare nel mio repertorio personale il Bubble Tea! La bevanda da passeggio che adoro di più in assoluto al mondo, che potrei consumare a litri senza che mai mi venga a noia, nelle sue varianti col latte o senza, può essere considerata un’invenzione orientale, poi esportata in mezzo mondo (tranne che da noi, sigh sob!), che funge anche da Ice-Tea: in effetti il Bubble Tea freddo – preferibile nella versione senza milk – è fresco, dissetante e divertente, con le sferette di tapioca o di gelatina di frutta da aspirare con la cannuccia. E il té è preparato a partire da bustine di té (lo preparano lì per lì, dunque si vede), poi raffreddato nel ghiaccio e addizionato con eventuali succhi di frutta. Io continuo a consigliarlo caldamente. W il Bubble Tea! W chi l’ha inventato!

bubble tea
Bubble Tea al Lychee

E poi vi è l’ultima categoria, quella che tutti conoscono come té freddo, ma che di fatto è più una bibita che altro, spesso zuccherata, sicuramente colorata artificialmente: sono i té freddi in bottiglia che riempiono gli scaffali dei supermercati. I vari Belté, Lipton Ice-Tea, EstaThé ecc ecc sono bibite, almeno a mio onesto parere, in cui ben poco è rimasto del té di cui portano il nome. Liberissima di sbagliarmi, naturalmente, ma per quanto mi riguarda il té freddo in estate me lo preparo da me. La materia prima, del resto, non mi manca…

4 Comments

  1. Ciao Marina, a me il tè piace sia caldo (anche tiepido) che freddo… basta che non sia temperatura ambiente o appena appena freschino… na! Se deve essere freddo che sia bello freddo! E sai cosa ho notato? Che dopo un giorno/due nel frigo diventa ancora piú buono, cambia proprio il sapore, forse per l’ossidazione, o perché si amalgama, non lo so, ma come se diventasse piú “rotondo” di gusto… In generale però alcune cose appena fatte non me le godo. Non faccio il paragone col tè caldo.. sono due cose diverse! Ma dico tra versione fredda e versione fredda… lo trovo più buono riposato dopo anche due giorni. Tanto poi quando inizio a berlo finisce subito! Però non mi dimentico di farlo riposare col coperchio chiuso per non far uscire l’aroma mentre si raffredda, tranquilla 🙂

  2. Il tè alla pesca essendo passato di moda come l’infusione casalinga persiste proprio nel formato bottiglia da tenere in frigo di cui parlavi. Ecco perché provai questo della Estathè alla pesca in bottiglia. Con un packaging molto bello tra l’altro. Ma di tè non ha nulla! Sa solo di pesca e il tè è in dosi omeopatiche, totalmente impercettibile solo per giustificare la scritta tè. In pratica l’ho comprato due volte solo per la bottiglia e per usarne un goccio nell’altro bottiglione riempito nel tè nero affinché sapesse lievemente di pesca. Ebbene basta un goccio di troppo di questo “tè” alla pesca in un tè al naturale per trasformarlo in pesca intensità livello 3000.. Praticamente con una bottiglia di questo Estathè si potrebbe aromatizzare alla pesca minimo una decina di bottiglie di tè nero.. e non è affatto un’iperbole la mia… Ma è così forte anche la versione in filtro? No perché anche altri tè per infusione aromatizzati (bergamotto arancia) ho provato a diluirli in tè al naturale ma prevaleva sempre l’aroma aggiunto. Non so se vale anche per la pesca. Sarebbe più comodo un formato diverso per conservarlo intanto che non prepari 20 bottiglioni di tè per diluirlo 😀 in filtri non si trova più! dovrei prenderlo su internet

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