La cerimonia del tè in Russia

Fa caldo in questi giorni. Molto caldo. E allora perché non rinfrescarsi un po’ pensando a come si beve il tè nella fredda Russia? Un articolo molto ben articolato e particolareggiato sul sito moscowrockit.com permette di fare un’immersione – anzi, un’infusione – nella tradizione russa del tè. Che ha delle peculiarità che la rendono unica al mondo.

cerimonia del té russia

Il tè in Russia è una bevanda tradizionale e, complice il freddo, pare che si beva più tè qui che in Cina o in Giappone, Paesi dall’inossidabile tradizione in fatto di tè. Nonostante sia così diffuso, il tè non è in Russia da sempre, ma vi è arrivato nel 1638, al seguito dell’Ambasciatore della Cina che lo portò in dono allo zar dell’epoca, Alexey Mihailovic. Da allora iniziarono le importazioni di tè dalla Cina, solo ed esclusivamente via terra. E questa è la prima differenza con Gran Bretagna & Co, che importavano il tè via mare (e non solo dalla Cina). Alexandre Dumas, l’autore de “I tre moschettieri”, era a tal proposito un grande estimatore del tè russo proprio perché, trasportandolo via terra, le foglie non perdevano le loro qualità, come invece più facilmente avveniva via mare. Quello che è certo è che era ovvio importare dalla Cina via terra, attraverso la Siberia. La tradizione del tè in Russia può dirsi canonizzata intorno al 1820, mentre la prima sala da tè pubblica viene aperta a San Pietroburgo nel 1882. E se nei primi due secoli di importazioni, il tè era una bevanda da ricchi per via degli alti costi dovuti al trasporto via terra, l’avvento del treno agli inizi del Novecento permise di abbattere i costi di importazione e conseguentemente di rendere il tè una bevanda alla portata di tutti.

Ma veniamo nello specifico alla cerimonia del tè.

Innanzitutto va detto che vi sono due tipi di cerimonia, uno da “sala” e l’altro “en plein air”. La prima si svolge in casa, nella sala da pranzo, mentre la preparazione avviene in cucina; la seconda si svolge all’aperto: in giardino, in un padiglione, in terrazza, ma anche in spiaggia o in un parco. Il simbolo per eccellenza della cerimonia del tè russa, il samovar, si usa nella cerimonia en plein air. Il samovar tradizionale va a legna o a carbone, ma esistono – più moderni – i samovar che impiegano la corrente elettrica. I samovar di migliore qualità sono prodotti a Tula, ma sono molto costosi (e forse è uno dei motivi per cui ormai sono in pochi a preparare il tè nel modo tradizionale). Il samovar durante la cerimonia solitamente è posto sulla tavola o vicino ad essa. Va spento il combustibile (carbone nel samovar tradizionale, oppure corrente elettrica) non appena l’acqua inizia a bollire.

samovar tula

Il samovar, elemento principe della cerimonia del té in Russia

Il tè utilizzato è il tè nero, di qualunque tipo purché sia cinese (i tè dall’India e da Ceylon sono stati introdotti molto tardi rispetto alla formazione della tradizione russa del tè). Quale che sia la scelta, il tè dovrebbe essere molto aromatico e leggero: un Keemun può andar bene, ma anche il Lapsang Souchong oppure direttamente un Russian Caravan Blend, che altro non è che una miscela di Keemun e Oolong con una punta affumicata di Lapsang Souchong.

russian caravan

Un té Russian Caravan Blend

Quanto alla preparazione del tè, la tradizione russa prevede che si prepari per prima cosa un tè forte e concentrato nella teiera di porcellana con un cucchiaino di tè a persona più un cucchiaino extra, cui si aggiunge dell’acqua bollente; si mescola il tutto con un cucchiaino, si copre la teiera e si attendono 5 minuti circa. Si versa poi un certo quantitativo del tè forte così preparato in tazza, che  si finisce di riempire con acqua calda versata direttamente dal samovar. L’aspetto più divertente, se vogliamo, viene ora, perché i Russi amano aggiungere qualcosa al loro tè, per personalizzarlo: e così si possono aggiungere frutti, bacche, erbe, qualunque cosa possa arricchire il tè in gusto e aroma, anche semplicemente il limone in fettine rotonde; a me ispira particolarmente l’idea delle fragoline selvatiche, o dei lamponi, dei mirtilli che, messi in tazza, non cambiano il sapore al tè, ma conferiscono un aroma più…meno…diverso, ecco. Stesso discorso vale per le erbe, melissa, menta, origano o timo; e poi i più comuni miele e zucchero. Altrimenti, naturalmente, si può bere il tè liscio senza alcuna aggiunta.

La cerimonia del tè russa prevede – ne è anzi un aspetto chiave – la possibilità di mangiare degli snacks. Non si può bere il tè a stomaco vuoto, e la cerimonia stessa può sostituire la colazione, il pranzo o la cena. Questo perché è previsto una doppia razione di snacks, salati innanzitutto, e dolci per terminare. Sia i salati che i dolci si distinguono poi in piatti “pesanti” e pietanze più leggere: per i salati si va da piatti a base di carne, pesce, verdure e funghi a sandwiches vari, mentre per i dolci si comincia con pancakes (detti bliny), miele e marmellata e si prosegue con frutta e varia. Tra il salato e il dolce si fa una pausa che è momento di condivisione, chiacchiere e compagnia, che poi è lo spirito e lo scopo della cerimonia del tè russa.

In Russia ormai sono pochissimi a preparare il tè secondo il metodo tradizionale e a mettere in piedi una cerimonia del tè come vuole tradizione: molti in Russia non possiedono un samovar o il servizio da tè in porcellana e, lo sappiamo bene anche noi, spesso non si ha a disposizione più del tempo necessario perché un po’ d’acqua possa bollire e un po’ di tè si possa mettere in infusione in tazza. Ma è bello sapere che esistono tradizioni, di cui si mantiene comunque memoria, e personalmente mi piace conoscerle. In questo caso, per esempio, la cerimonia del tè russo ha rivelato un aspetto della società russa che solitamente non ti aspetti: la voglia di condivisione, di socialità che si nasconde dietro lo stare tutti insieme intorno ad un samovar che scoppietta, parlando del più e del meno, mangiando frutti rossi e martellatine…

samovar

2 responses to this post.

  1. Va da s’è che la premiata agenzia di viaggi “chimera’s angels” potrebbe proporre un pacchetto per la Russia…

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  2. Bellissimo post! Grazie per avermi fatto scoprire come si uniscono due mia grandi passioni: il tè e la Russia!🙂

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