Un giardino giapponese a Firenze

Il bello di vivere a Firenze é che la città per sua stessa natura offre ogni volta occasioni sempre nuove di svago, di conoscenza, di scoperta, di crescita culturale.
Così oggi, complice la bella giornata che si é aperta nel tardo pomeriggio, io e mio marito siamo andati al Piazzale Michelangelo, da cui è sempre un piacere godere il panorama di Firenze anche se si abita qui: del resto non bisogna per forza essere dei turisti per apprezzare le cose belle. Subito sotto il Piazzale si apre, e l’accesso è libero, il Giardino delle Rose, un ampio spazio terrazzato che scende lungo il pendio e ospita aiuole fiorite di rose dai variopinti colori, delle varietà più…varie (!), dal profumo che riempie l’aria. Il giardino é arricchito da alcune sculture dell’artista Folon, e sullo sfondo c’é sempre lui, l’inconfondibile skyline rinascimentale di Firenze, con Palazzo Vecchio, Santa Maria del Fiore, il campanile di Giotto e Santa Croce.

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Verso il fondo del Giardino delle Rose la scenografia cambia: scompaiono le rose, fa la sua apparizione un ruscello, un sentiero segnato da pietre e alcuni allestimenti tipici del giardino del té.

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Scopro che la città di Kyoto, legata da profonda amicizia a Firenze, ha regalato un tipico giardino giapponese alla città, un angolo di pace lontano dal traffico e nascosto, intimo, come immagino debba essere un giardino del té. Gli elementi del giardino del té ci sono tutti: c’é il ruscello, appunto, c’é il sentiero segnato da pietre irregolari ma perfette nella loro concezione, c’é l’acqua che  scorre, c’é una panchina coperta presso la quale riposare o meditare: io mi siederei in attesa di prepararmi un té matcha, o di assistere ad una cerimonia del té con un vero maestro.

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Una piacevole scoperta, che conclude una bella passeggiata in un mondo a parte, com’é questo giardino, lontano dal frastuono della città, calato in una dimensione quasi senza tempo. E il cielo azzurro sopra di noi, e il sole caldo nel cielo sono la cornice più bella in questo tardo pomeriggio di primavera.

3 responses to this post.

  1. Ciao ci sono stata anche io grazie ad una iniziativa organizzata dall’associazione Lailac e ho adorato quel giardino.. ci volevo tornare uno di questi giorni

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  2. […] non finisce qui, perché la parte bassa del giardino ospita a sua volta un altro giardino: é il Giardino Giappponese, donato dalla città di Kyoto a Firenze: un ruscello, un sentiero con grosse pietre, una panchina […]

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