Profumo di gelsomino nell’aria…

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É da qualche giorno che, di ritorno dal lavoro, poco prima di arrivare a casa, mi imbatto in un giardino fiorito con una bella siepe di gelsomino che dà sulla strada. Non lo faccio apposta, ma sento prima il profumo di vedere la siepe, e vengo catturata, portata a immergerci il naso in questa trama di fiorellini bianchi, piccoli ma potentissimi nella loro fragranza. Tipo messaggio subliminale, neanche avessi visto la pubblicità in tv, entro in casa con un’irresistibile voglia di prepararmi un té al gelsomino.
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Non é poi un’idea così balzana la mia: innanzitutto il gelsomino è evidentemente un fiore di stagione, quindi é proprio questo il momento giusto per usarlo nel té, e poi perché questo periodo dell’anno, che non é ancora così caldo da farci desiderare il té freddo, ma non é neanche più così freddo da invogliarci a stringere tra le mani una tazza bollente di corroborante té nero agli agrumi, é l’ideale per prepararsi un té al profumo di fiori: sarà la primavera, sarà che i balconi e le aiuole sono fioriti, ma non vi fa gola un bel té al gelsomino, per l’appunto, verde o nero non importa, o alla rosa, o addirittura alla violetta? A me sì, e in questi giorni mi sto scatenando con ciò che offre la mia collezione: per esempio, ho un boccettino di vetro in cui custodisco gelosamente un té nero alla violetta che mi sono procurata a Grasse, in Provenza; per quanto riguarda le rose, ho un té nero che mi preparo quando minaccia pioggia e un té bianco “Passion de fleurs” di Damman Frères, acquistato a Parigi in Place des Vosges. I miei té al gelsomino vengono però da più lontano ancora: dalla California, Napa Valley, arriva un té verde in perle, per la precisione un Jasmine Dragon Pearls della Tillerman Tea Company regalatomi da una mia amica che sa bene che apprezzo questo genere di souvenir; gli altri jasmine tea che possiedo arrivano l’uno dalla Thailandia, l’altro dal Laos. Anch’essi mi sono stati portati: quello thailandese é verde in bustina, quello dal Laos é anch’esso verde ma loose tea, in una bella confezione che pare dipinta a mano. Ho l’imbarazzo della scelta, dunque, e non posso lamentarmi. Dietro ognuno di questi té c’é una storia, ognuno ha un suo luogo d’origine che lo rende unico nel suo genere e indimenticabile nella mia mente e nella mia memoria.

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