Caro il mio Stano Breja, queste tea-tins tu non ce le hai!

Stano Breja è un grandissimo collezionista, se non il più grande, di scatolette di latta per il té, in inglese tea-tins. La sua collezione, che vanta molte più di 2000 scatoline da té griffate, ovvero prodotte dalle varie case di produzione di té sparse per il mondo, da Twinings a Tetleys a Damman e Hediard, è fonte di ispirazione per quanti amano il té in tutte le sue forme, dalla pianta alla foglia alla bevanda in tazza, passando, quindi, dal suo contenitore, la scatoletta di latta.

Dietro le scatoline di latta per il té si nasconde infatti tutto un mondo fatto di fantasia, di varietà, di vivacità: le case di produzione di té affidano alle loro tea tins il compito di illustrare in modo più o meno evocativo il proprio marchio e il proprio contenuto. Come sulla scatola, con la differenza che la latta è molto più duratura…

Il gioco  più divertente è, una volta scoperto il sito web di Stano Breja, è scoprire se possediamo qualche scatolina che lui non possiede. E lui stesso lo dice, del resto, che la sua collezione non è completa e che se vogliamo possiamo contattarlo per informarlo su ciò che gli manca.

Così ho deciso di fare anch’io questo gioco, ho rovistato tra le tea tins della mia collezione (che sarà formata al massimo da una ventina di scatolette, altro che 2000, e per la maggior parte non griffate) e ho, con molta soddisfazione, scovato alcune scatolette che Stano non possiede! Lungi da me informarlo privatamente  ma approfitto di questa scusa per mostrarle a voi. Alcune infatti sono davvero dei gioiellini…

Number One: di questo vi ho già parlato, è Mariage Frères Wedding Imperial, in tea tin cilindrica con coperchio a scatola di caramelle. Stano Breja ne possiede due uguali come modello ma pertinenti ad altri due té della collezione Mariage Frères, per cui si può dire che questa gli manca.

mariage frères wedding imperial

Mariage Frères, Wedding Imperial Tea

Numero due: direttamente dall’aeroporto di Monaco di Baviera arriva questa scatoletta di Dallmayr, blu con elefante indiano. Stano Breja non possiede nulla della Dallmayr, sicché…come dire… 1 a 0 per me!

Dallmayr

Dallmayr tea tin

Numero 3: questa scatoletta di té alla rosa della Taylors of Arrogate è stata acquistata su un mercatino dell’antiquariato un paio di anni fa. Non dev’essere particolarmente recente e la sua caratteristica principale è la fantasia a stampe cinesi con rappresentata la preparazione tradizionale del té. Stano Breja possiede alcune tea tins della Taylors of Arrogate ma non questa nello specifico.

taylors of Harrogate

Taylors of Harrogate, China rose tea

taylors of harrogate

Taylors of Harrogate, China rose tea

Numero 4: anche questo Harrods Exotic Tea non dev’essere particolarmente recente: se non erro è in casa mia da sempre, almeno da quando ho sviluppato un interesse per il té (e sono almeno 12 anni). Su fondo verde la fantasia delle due bande sopra e sotto la scritta ricordano l’Exotic del té contenuto al suo interno.

harrods exotic tea

Harrods, Exotic Tea

Number Five: ultima ma non ultima, questa chicca ne viene dall’Australia. Non sono convinta che possa rientrare tra le scatolette griffate, ma è prodotta per un’azienda che produce souvenir australiani; è il classico Australian Bushland tea, té da souvenir che si acquista nei negozi di gadget e cartoline di cui le città australiane sono piene (e non mi vergogno a dirlo!). Non so se può rientrare nella categoria, dunque, ma ho sfruttato l’occasione per farvela vedere!

australian bushland tea

Australian Bushland tea

australian bushland tea

Australian Bushland Tea

Naturalmente non posso competere con l’infinita collezione di Stano Breja, ma è stato divertente cercare, confrontare, scoprire che anch’io sono, nel mio piccolo, una minima collezionista (anche) di scatolette per il té.

E voi? Possedete anche voi scatolette per il té che Stano Breja non ha? Sarebbe divertente mettere insieme una collezione condivisa e virtuale che ognuno di voi può raccontare o qui in commento o sul proprio blog sottoforma di post, per vedere quanto vasto è il mondo delle tea tins. Che sono tante, tantissime, una per ogni té, per ogni collezione, per ogni restyling. Se vi va, io sono qui, pronta ad accogliere le vostre tea tins per costituire questa bella collezione virtuale e condivisa di scatolette per il té. Da proporre, magari, una volta, così per gioco, a Stano Breja.

One response to this post.

  1. […] metallo prodotto nel 1921 presso il metal workshop, ovvero il laboratorio dei metalli, di Weimar (chissà se Stano Breja ce l’ha… ecco, lo sapevo, l’ho detto!), abbinato ad una teiera in nickel-argento con inserti in […]

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