Archive for gennaio 2012

Humour inglese…

Solo una semplice vignetta, per augurare a tutti voi buona settimana lavorativa.. un po’ di humour non fa mai male, soprattutto se può aiutare a mandar giù il boccone amaro dell’inizio settimana lavorativa!

Non dimenticate, poi, che la pausa del té è sacra anche a lavoro

vignetta flebo

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Tutto il mio té in valigia

Nel week-end appena concluso ha avuto luogo il trasloco dalla nostra piccola casetta ad un appartamento più grande, ormai necessario per le nostre esigenze di coppia sposata.
Tutto é stato inscatolato, insacchettato, invaligiato, comprese le mie tazze e teiere, e il mio té, ovviamente.
Sensazione strana vederlo sistemato un po’ alla rinfusa in valigia, in attesa della sua nuova collocazione on casa nuova. Scatole, sacchetti, bustine sfuse riunite in scatole di biscotti… Sì, chiunque avrebbe da eccepire sui metodi di archiviazione temporanea delle mie scorte di té, ma i tempi serrati del trasloco non permettevano nessun altro tipo di comportamento, solo questo brutale inscatolamento. Che é durato poco, comunque: il tempo di arrivare nel nuovo appartamento, di trovare la sistemazione e via: liberi tutti! Il mio té é ora al suo posto, é stato tolto dalla valigia ed é pronto a tenermi compagnia nelle lunghe serate invernali, nella mia nuova casa.

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Ritorno sulla retta Via…del Té

Non mi siedo ad un tavolino della Via del Té di Firenze, Piazza Ghiberti, almeno dal 2006, forse dal 2007. All’epoca ci andavo spesso, poi, non so bene neanch’io perché, ho smesso. Anche quando sono venuta a vivere a Firenze non ho più avuto occasione di tornarvi. Solo oggi mio marito si è giocato la carta de La via del té per cercare di farmi tornare il buonumore. In effetti è riuscito nell’intento, ma questa è un’altra storia. E’ stato piacevole rientrare dopo anni in questa sala da té piccina, raccolta, 6 tavolini in tutto, forse, un piccolo mondo che si anima ogni pomeriggio alle 17, all’ora del té. Allora si siedono al tavolo coppie, coppiette, due amiche, mamma e figlia, papà e figlia, fidanzato e fidanzata, marito e moglie, di qualunque età, perché il té è un evergreen, adatto a tutti.

Tavolini rotondi, tovaglie bianche, piccole teiere bianche col coperchio in acciaio che ricordano tanto quelle di Mariage Frères, una lista di té piuttosto ampia, certo non ai livelli di Mariage Frères (il confronto è d’obbligo, mi dispiace!), anche se a più buon mercato.

Io prendo un té Orange Cream, una mia vecchia conoscenza, uno dei miei preferiti all’epoca in cui ero un’assidua frequentatrice della sala da té, una miscela di té semifermentati profumatissima, che ha tra gli ingredienti scorza d’arancia, arancia essiccata e zucchero di canna (motivo per cui è già naturalmente dolce); mio marito prende invece un Marrakesh Mint Tea, té verde alla menta classico: gli piace la sensazione di fresco mentre beve qualcosa di decisamente caldo.

Una stanzina laterale racchiude il magico mondo del negozio, che vende teiere, tazze, confezioni speciali di té e accessori. E poi c’è il grande bel bancone denso di grandi boites in latta verde, ognuna numerata e contenente preziose foglie di té, miscele, blend, infusioni, té neri té bianchi té verdi, té puri, té aromatizzati, infusi e chi più ne ha più ne metta.via del té

Il 2011 appena concluso è stato l’anno del cinquantennale. Due té festeggiano mezzo secolo di té a Firenze: il 1961, té verde aromatizzato alla rosa e all’ananas, e il 2011, té nero arancia, lampone e calendula. Due nuovi e pregiati blend per festeggiare le nozze d’argento tra gli amanti del té e le loro tazze bollenti della preziosa bevanda.

Per concludere citerò la recensione della sala da té scritta per Bar d’Italia del Gambero Rosso 2008:

La migliore sala da té d’Italia? Pensiamo proprio di sì. Siamo al Mercato di S. Ambrogio (…) E poi c’è questo piccolo locale, non grande, ma che permette di apparecchiare 5-6 tavoli (…) per la fatidica ora del té. L’offerta della bevanda è clamorosa. Potete scegliere fra oltre 100 tipi di miscele. Dal té nero a quello bianco. Dal postfermentato e pressato fino allo “scented”. E ancora le miscele provenienti da India e Cina, Vietnam e naturalmente Ceylon… E non mancano le tisane a partire dalla yerba Mate dell’Argentina. Tutte miscele che naturalmente potete acquistare per casa.

la via del té firenze

Che altro aggiungere? Solo che in tanti anni non è cambiato nulla, solo qualche té diverso sul menù e quindi a catalogo, per non dimenticare i favolosi té di Natale creati per l’anno scorso ma che quest’anno hanno continuato ad essere sulla cresta dell’onda: parlo di Canto di Natale, per esempio, un té nero aromatizzato con cannella, chiodi di garofano, pepe, per una miscela di sicuro effetto invernale, da gustare accanto al caminetto, in attesa di Babbo Natale… 😉

Un gradito, atteso e finalmente giunto, ritorno. Il ritorno sulla retta via… del té!