Un té dedicato a tutte le donne

Oggi è l’8 marzo, festa della donna. Anche se c’è qualcuna, più d’una, che sulla scia di San Valentino pensa che sia una festa inutile e che le donne andrebbero festeggiate sempre, a me fa piacere pensare che c’è un giorno in cui non veniamo date per scontate. Anche perché la festa della donna nasce da un evento di alta importanza sociale, per cui più che una festa consumistica è un omaggio alla forza e alla caparbietà di tante donne che agli inizi del Novecento rivendicarono il nostro diritto a far parte della vita politica e sociale a pari diritto degli uomini. Quindi, a chi si lamenta dell’esistenza di questa festa consumistica rispondo che anche se la manifestazione esterna è questa, ciò che conta è quello che sta dietro, ovvero i motivi che hanno portato a celebrare la donna non in quanto bella o in quanto figlia o in quanto mamma, ma in quanto donna, inserita attivamente in un contesto politico e sociale. E se ci pensiamo bene, c’è ancora molto da fare in questa direzione. Vedo situazioni nella vita di tutti i giorni di donne lavoratrici costrette a non rivelare di aspettare un bambino perché rischiano di non veder trasformare il loro contratto in un tempo indeterminato; vedo donne che direttamente non vengono assunte proprio per questo motivo. Vedo che le famose “quote rosa” ultimamente si sono rivelate un bluff e che alcune donne hanno vanificato un secolo di emancipazione sociale in nome di un risultato facile. Sono poche, queste donne, ma chissà come fanno più notizia delle migliaia di altre donne che in silenzio portano avanti ideali veri e da premiare. Per ognuna di queste poche donne ne esistono migliaia cui bisognerebbe stringere la mano. Oggi è la festa della donna, ricordiamocelo anche noi il perché.

Tutte queste riflessioni mi sono nate mentre bevevo il più femminile tra i té, il Lady Grey, té nero agli agrumi che è in assoluto il mio prediletto. Ed ho pensato che oggi, il massimo per accompagnare una tazza di té sarebbe una bella fetta di torta mimosa, e un ramo fiorito di mimosa a decorare il tutto.

torta mimosa

E così, immaginandomi di assaggiare una fetta di questa torta femminile, mentre bevo il mio té femminile, auguro a tutte voi buona festa della donna.

One response to this post.

  1. Concordo.

    Al di là comunque di quanto si possa dire circa l’origine storica di questa festa, ti invitiamo se vuoi a ricambiare la visita nel nostro blog dove per l’occasione si parla di un chimico, un malato di cuore, un ottico, un gigolò, dio, un serpente e un ermafrodita.Non è una barzelletta. è il nuovo post di Vongole & Merluzzi. Sull’ 8 marzo. Buona lettura.

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/03/08/laltra-faccia-della-mela/

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