Lonely Planet e la Top Ten dei best “places to savour ideal cup of tea”

Oggi Libero.it riporta, commentandola, una statistica, meglio una top ten, stilata da Lonely Planet riguardante i migliori posti del mondo nei quali gustare un ottimo té.

Non sto a commentare oltre. Vi dico solo che ho cercato l’articolo originale, addirittura un’agenzia di stampa Reuters, e vi fornisco il link qui di seguito:

http://www.bt.com.bn/travel/2009/12/13/lonely-planets-lists-top-10-places-savour-ideal-cup-tea

Eccoli, i 10 posti, i 10 best places: Londra innanzitutto, sul podio insieme alla Transiberiana e all’America Latina, Paraguay, Uruguay e Argentina dove le genti Guaranì bevono la yerba maate. Seguono al 4° posto la regione di Yueyang in Cina, al 5° il deserto del Sahara (suggestioni di un té alla menta in una tenda berbera), quindi Uji, in Giappone, regno incontrastato del té verde, il territorio Inca, Macchu Picchu in primis, in Perù, e a seguire Boston, memore del Boston Tea Party, quindi al 9° posto la regione del Darjeeling, in India, l’equivalente della Champagne francese e infine, al 10° posto, ultimo ma non ultimo, Hill Country, in Sri Lanka.

Darjeeling

Il Darjeeling, al 9° posto nella classifica Lonely Planet

La classifica potrà far storcere la bocca a qualcuno, io stessa non sono d’accordo con l’ordine elaborato, ma dobbiamo tenere conto che i signori della Lonely Planet girano, viaggiano, cercano e trovano. Trovano il compromesso tra il luogo in sé, ciò che rappresenta, come lo rappresenta. Così Londra è la meta più vivibile e quella dove il rito del té è più vicino alle nostre abitudini occidentali, mentre regioni come il Darjeeling, che per me dovrebbe stare in vetta alla classifica, scivola in zona retrocessione probabilmente perché più difficile da raggiungere. Insomma, si tratta, a mio parere, naturalmente, di una perfetta sintesi tra qualità del té e comodità dei luoghi. In fondo si parla dei best places, non dei best tea

One response to this post.

  1. La foto è mozzafiato… E scorrendo l’articolo originale mi son ritrovata a immaginare la meraviglia che dev’essere sorseggiare un tè caldo accanto al samovar in uno dei vagoni della Transiberiana, mio sogno proibito da sempre. Grazie, buona serata🙂

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