Il mio té per l’inverno: una rassegna dalla mia collezione

Vi propongo alcune suggestions, alcuni suggerimenti per affrontare al calduccio il freddo inverno che si sta preparando. Dicono infatti le previsioni del tempo che da domani il gelo avvolgerà le nostre città, per lo meno la mia. E allora come accogliere il freddo che sta arrivando se non con una calda tazza di té bollente? Ma che sia il té giusto, però! Ecco allora alcuni consigli, sulla base dei té che io stessa ho provato nel corso degli anni e di cui ho preso nota.

  • innanzitutto un té nero arancia e cannella è la soluzione ideale, che fa anche un po’ Natale, per alleviare il freddo e donare quel senso di calore dolciastro e profumato che fa tanto bene al cuore. Il più commerciale di tutti è quello Twinings, ma non mancano altre proposte, come ad esempio quella della London Fruit&Herb Company: un’infusione potentissima, che addirittura profuma la stanza nella quale è preparata. Tra i Loose tea a suo tempo avevo provato il té Giardino d’Inverno de I Giardini del té, del quale però, il sito web attualmente è sospeso. Questo era una miscela di té neri di Ceylon, Cina e India con cannella e scorze di arancia amara.

orange butterfly

  • Abbiamo poi  té neri che hanno come base il limone i quali, al sorseggiarli, risvegliano sensazioni che solo una torta al limone può restituire. Uno di essi è un té nero limone e crema, loose tea che mi fu regalato anni fa da un’amica in una confezione che comprendeva anche un té di Natale, un té verde e una tazza molto capiente che uso ancora oggi. Il té nero limone e crema era eccezionale perché anche se al gusto sapeva principalmente di limone, il profumo altro non era che la fragranza di un panettone! Un altro té che ha come base il limone è il té lemon&honey di Altromercato, il mercato equo e solidale, in cui l’aspro del limone è tenuto a bada dal dolce del miele, il cui profumo è preponderante.
  • Abbiamo anche i té il cui nome rievoca creme, cioccolate e dolciumi: il primo della lista è Irish Cream Tea, loose tea de I Giardini del té, un ceylon blend al gusto di cacao e di wiskey irlandese, al profumo invitante, e forse un po’ sconcertante, di cioccolato, dal gusto non particolarmente dolce, ma avvolgente e appagante. Un altro loose tea è il té Latte e Panna de La via del té, un té nero molto dolce, che sa effettivamente di latte, dal gusto morbido e pieno; sempre da La via del té viene Orange Cream, una miscela di té semifermentati profumatissima e dolcissima che conta tra gli ingredienti scorza d’arancia, arancia essiccata e zucchero di canna. Voglio anche ricordare una bustina che provai ad Avignone, nell’ormai lontano gennaio 2005, di thé Miel Pain d’Epices, ovvero té al miele e pan di spezie, un dolce in tutto simile al pan pepato tipico di alcune località italiane. Il té, molto profumato e speziato, aveva un sapore deciso, che ricordo ancora oggi. Se vogliamo restare sui dolciumi segnalo Pan di Stelle di Strega Te: una delicata miscela di té verdi con stelle di cioccolato bianco, scorze d’arancia, boccioli di rosa, chiodi di garofano e cannella. Per tornare al cioccolato, la sorpresa con cui assaggiai in Liguria, sul confine francese, un té twinings che da noi non è commercializzato, forse ha soprastimato il mio giudizio, ma lo segnalo ugualmente: si tratta di un té Twinings Menthe Chocolat, con la menta molto forte, mentre il cacao si sente nel finale. Mai più visto, né in Italia né oltreconfine. E sempre Twinings, e sempre oltreconfine, ma questa volta in Germania, propone un Appel-Karamelthee tipo Tarte Tatin. Decisamente dolce, come avere davanti una fetta vera di Tarte Tatin. 

té e dolciumi

  • Infine, voglio segnalare i té i cui nomi ricordano i superalcoolici. Innanzitutto in questa serie segnalo il Thé du Guide au Génépy, acquisato a Parigi nel lontano novembre 2005. Il genepy è un liquore di erbe tipico della Val d’Aosta e in generale delle regioni alpine. Le sue erbe appartengono al genere artemisia (da una pianta della cui famiglia si ricava l’assenzio) e si caratterizzano per le sue proprietà altamente digestive. Così anche il té al génépy ha proprietà digestive ed è un fantastico lenitivo del mal di gola, grazie a quella sensazione fresca e pungente che lascia in bocca. Il suo sapore forte e fresco richiama, come se non bastasse, le vette alpine e le tisane di montagna. Cambiando genere c’è il té al rum, che quando è valido, come quello che acquistai sfuso a Genova sempre a fine 2005 al Mercatino di San Nicola, profuma di boero al rum, cioccolatino tipico del basso piemonte (chiamato infatti anche cuneese al rum). Il rischio, nei té al rum, e io ne ho assaggiati diversi, è che siano “tutto fumo e niente arrosto”, ovvero esauriscano la loro magia nel profumo, mentre in bocca risultino come un qualunque té nero. 

Per oggi è tutto. A presto con altri suggerimenti!

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