Arte per la ricerca: Fiorgen 2010

Apparentemente questo post non ha niente a che vedere con il té e il suo mondo. Forse. Forse però se nel nostro quotidiano momento di pausa, davanti ad una bella tazza di té, ci mettiamo a riflettere su cosa possiamo fare di piccolo per cambiare il mondo, o quantomeno per farlo funzionare meglio possiamo scoprire che anche il mondo del té può in qualche minima misura essere collegato con la possibilità di fare del bene. Ad esempio se il té o la teiera sono opere d’arte che verranno battute ad un’asta di beneficenza organizzata dalla fondazione Farmacogenomica Fiorgen, il cui ricavato servirà per assicurare un assegno di ricerca ad un giovane ricercatore nel campo della ricerca farmacogenomica. Tutti conosciamo la tragica situazione dei fondi per la ricerca in Italia, per cui ben vengano iniziative di questo tipo. L’asta si svolgerà a Firenze, al Museo Archeologico Nazionale, il 15 gennaio, e già ora è possibile vedere le opere in mostra. Di cosa si tratta in sostanza? Di un’asta alla quale saranno battute opere di artisti più o meno conosciuti, cui si aggiunge la presenza di un Paesaggio di Pietro Annigoni e di un’incisione Senza Titolo di Igor Mitoraj.

Il catalogo con le opere è on line, ma a me, ovviamente, interessa mostrarvi le opere che hanno per tema il té e il suo mondo. Potrebbe anzi essere un’occasione per inaugurare una nuova sezione del blog: dopo l’arte del té, il té nell’arte…

Ecco la prima opera:

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Katerina Bakalou, Natura morta

Questa natura morta altro non è che un assemblaggio di oggetti quotidiani che si carica di un significato pieno di ricordi a noi vicini.

Questa la seconda opera: 

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Liliana Pescioli, Natura morta

Un’altra natura morta, più romantica e tradizionale, se vogliamo, ma ugualmente capace di farci sorridere al pensiero di una tazza di té.

Ed infine la mia preferita:

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Paola Staccioli, Teiera

Ecco una teiera di improbabile uso domestico. Pertanto è da collezione. E’ in paper clay, e appare schiacciata, bidimensionale. Solo due uccellini per lato ne animano la superficie bianca da ceramica smaltata della migliore tradizione.

Questo è l’omaggio alla ricerca che propone il té all’edizione 2010 di Arte per la Ricerca. Ho invertito l’ordine degli addendi, non cambia il significato: sfogliate il catalogo, trovate l’opera che fa per voi, e fate sì che la ricerca possa progredire. Pensateci, la prossima volta che sorseggiate una tazza di té.

2 responses to this post.

  1. ottima iniziativa. la propongo a mia volta, grazie

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