Reportage: bere il tè a Parigi -1: il Marais

Parigi è sempre Parigi. Bella, immensa, splendida, luminosa, monumentale. La Ville Lumière è un sogno ad occhi aperti. Camminare per le sue vie è immergersi in un mondo diverso: si vede la differenza con la nostra vita di tutti i giorni, si vede che c’è un’atmosfera nuova, una joie de vivre, una tranquillità di fondo, un po’ di aria snob forse, anzi sicuramente, e d’altri tempi. E questi tempi si colgono bene in un quartiere come il Marais, un quartiere da artisti, un quartiere dove ogni angolo vale la pena di essere scoperto, scovato..ogni angolino è una novità… È da qui che partiamo per il nostro reportage. Il Marais infatti si è rivelato veramente ricco di sorprese: venite con me!

Ogni tour del Marais che si rispetti parte dalla chiesa dei SS. Gervasio e Protasio, appena varcato il ponte che da l’Ile Saint Louis porta sulla Rive Droite della Senna. Questo piccolo angolo è veramente suggestivo, l’abside della chiesa gotica è un esempio mirabile di architettura medievale. In effetti tutto il quartiere che andiamo ad attraversare è cosparso di medioevo: prendiamo quelle due casette che sembrano arrivate lì in Rue Miron. Qui si trova la prima delle nostre tappe: Izrael, una drogheria fornitissima che svela al suo interno una quantità incredibile di profumi, di spezie, di frutta secca, e di tè, naturalmente! Non mancano splendide teiere e scatole di latta di tutte le dimensioni. E un interessante mobiletto per il tè.

jardin des thes

il mobiletto per il té in vendita da Izrael, Marais

Il nostro itinerario prosegue per Rue Miron, sbuca in Rue St. Antoine e da qui entra in Place des Vosges, l’antico Palazzo Reale di Parigi, una piazza quadrata formata da 36 corpi di fabbrica tutti uguali, 9 per lato, più il Pavillon du Roi e il Pavillon de la Reine. È sotto i portici della piazza che si trova il comptoir di Damman Frères. Una scoperta, anche se scopro che Damman Frères esiste fin dal 1968. Il negozio è piccino, l’offerta è molto vasta e questo sabato pomeriggio pare che tutte le signore dabbene si siano date appuntamento qui dentro, per comprare il tè più pregiato in vista dell’inverno. Tra boites di tè di Natale, verde e bianco, a confezioni regalo elegantissime e a una parete infinita, più di 200, di enormi boites da cui vengono riempiti i sacchettini da 100g dei tè più svariati, chi ama il tè non può non perdersi, estasiato. I prezzi sono abbastanza sostenuti, ma ve ne potete fare una ragione.

Damman Frères

Damman Frères, in Place des Vosges

Il Marais è la patria delle sale da tè. Ne scoviamo una, per la verità la notiamo per la lunga fila di giovani che attendono il loro turno per entrare. L’insegna ci dice “Le loir du the”. Siamo in Rue de Rosiers, nel quartiere ebraico, dove tutte le insegne e tutti gli esercizi commerciali ci parlano della cultura ebraica. Sbuchiamo infine in Rue du Bourg-Tibourg, dove Mariage Frères ha conquistato ormai un buon numero delle vetrine disponibili. Ma questo nella prossima puntata…    

Le Loir dans la théiere

"Le loir dans la théiere", la sala da té più frequentata dai giovani del Marais

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