Reportage: Un té con le farfalle, Firenze 2010

Non c’è immagine più poetica: prendere il té delle 5 ad un elegante tavolino, servito in un elegante servizio da té in porcellana bianca a fiori blu, in un’atmosfera signorile quale una serra Liberty può suscitare, assorti nella lettura di un buon libro, mentre intorno a noi svolazzano, apparentemente libere e spensierate, variopinte farfalle esotiche, pronte a posarsi sulla nostra mano o sulla tazza vuota, contente di catturare uno sguardo, o l’attenzione. Perché è così: la natura ama farsi apprezzare, ama stupire e meravigliare, ama farci sentire più infimi delle farfalle, creature perfette perché bellissime, vere divinità del mondo animale, stupende creature figlie dei colori del cielo e dei fiori, figlie della perfezione.

un té con le farfalle

Appena in tempo, visto che la manifestazione chiuderà i battenti il 31 agosto 2010, ho partecipato all’evento “Un té con le farfalle” che si è svolto a Firenze tutta l’esate 2010. Dedicato a grandi e piccini, soprattutto agli amanti della fotografia e della natura, l’evento permetteva al pubblico di stare a contatto con farfalle enormi e bellissime, in un clima quasi tropicale quale quello della serra Liberty del Giardino dell’Orticoltura di Firenze, il tutto accompagnato, se si voleva, dal té proposto dalla Peter’s Tea House di Firenze. Le farfalle diventavano così l’adeguato sfondo ai tavolini su cui poggiavano i servizi da té in ceramica bianca a fiori blu della Richard Ginori, un’istituzione nell’area fiorentina.

un té con le farfalle 2010

Servizio da té Richard Ginori - Un té con le farfalle 2010

Ma andiamo con ordine.

Le farfalle, variopinte e bellissime, poggiate su foglie, fiori, steccati, o sul tulle che avvolgeva la serra, la facevano indubbiamente da padrone – del resto la manifestazione è dedicata a loro – mentre intorno si scatenavano le foto, pronte a cogliere il più leggero battito d’ali – si dice che un battito d’ali di farfalla a Hong Kong provochi un tornado nel Pacifico, Jurassic Park insegna –  e ogni minima variazione di posizione su questa o quella pianta. Imperativo categorico: guardare e non toccare! Il motivo è semplice: sono tra gli esseri viventi più delicati che si possano conoscere, e poi toccarle equivale in qualche modo a privarle della loro bellezza, a contaminarle della nostra pessima influenza.

un té con le farfalle 2010

Prendere il té avvolti dai voli di farfalle è poetico e piacevole. Intorno a noi, nella serra Liberty, tutto è natura, tutto è movimento e vita pulsante, e il volo poetico della farfalla si sposa benissimo con la poesia del té.

un té con le farfalle 2010

Ci sediamo ad un tavolino, prendiamo un té nero al bergamotto e gelsomino proposto dalla Peter’s Tea House (che a Firenze, ho scoperto, ha il suo punto vendita in via de’ Fossi 57R) e lo gustiamo, nel servizio da té in porcellana bianca a fiori blu Richard Ginori. Intorno a noi quella splendida farfalla, che quando vola mostra le sue ali di un blu eccezionale, non fa altro che prodursi in evoluzioni ai limiti della forza di gravità, poi va a poggiarsi su un vicino fiore rosso fuoco, mentre intorno a lei altre farfalle variopinte cercano la giusta posizione su un’infiorescenza di orchidacee. Le farfalle più sognatrici cercano invano la libertà: sono appese sul tulle che avvolge il soffitto, da cui passa la luce azzurra del cielo di questa domenica di agosto. Protagoniste inconsapevoli di uno spettacolo, cercano il sole e l’aria pura. Quando usciamo la vediamo libera, una di queste farfalle: lei ce l’ha fatta, lei è uscita fuori, lei ha visto com’è il mondo fuori dalla serra.

un té con le farfalle 2010

un té con le farfalle 2010

Tutte queste riflessioni sono racchiuse nella tazza di té che sto bevendo, un té caldo, non forte, di un colore ambrato,  non scuro, in cui è ben equilibrato il bergamotto con il gelsomino. Chissà quante farfalle sono venute a suggere il nettare ai fiori di quella pianta di gelsomino che ora fornisce il suo profumo al té. Tutto è una catena. E intanto il sole tramonta, mentre le farfalle intonano ancora il loro canto, o meglio il loro ballo, il loro inno alla bellezza imperiosa e sovrannaturale della natura. Beviamo quindi una tazza di té in onore del Bello e del sublime che solo le farfalle, pure ed eteree creature, sanno trasmettere.

5 responses to this post.

  1. Che connubio meraviglioso, tè e farfalle. Dev’esser stata davvero un’esperienza magica🙂

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  2. Posted by Francesca on 01/09/2010 at 16:10

    grazie a te, ora posso dire di esserci stata…

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  3. C’è solo da dirti grazie ! Hai descritto perfettamente le emozioni che abbiamo provato noi quando abbiamo ideato questo evento e lo abbiamo realizzato in questa magnifica cornice !!
    Un amico delle farfalle.

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    • Grazie! Non c’è soddisfazione migliore che essere gratificati da un commento del genere! Grazie mille, e mi raccomando, tenetemi informata sulle prossime vostre iniziative!
      Marina

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  4. […] Reportage: Un té con le farfalle, Firenze 2010 August 2010 4 comments and 1 Like on WordPress.com, 3 […]

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