Direttamente dal Museum Of Natural History, la “Dinosaur Mug”

In generale non colleziono tazze, anche perché se collezionassi pure loro dovrei uscire di casa io! Ma per la “Dinosaur Mug” ho fatto un’eccezione, per 2 motivi:

1) è un souvenir del Museum of Natural History di New York, in particolare della sua coreografica collezione di scheletri di dinosauro;

2) è semplicemente fantastica!

In cosa consiste la sua eccezionalità? In realtà è una banale tazza di quelle la cui decorazione muta con la temperatura del liquido contenuto all’interno (nel mio caso tutte le volte che voglio utilizzarla per bermi un bel tazzone di té), ma la bellezza è data dal soggetto rappresentato: quando la tazza è vuota vediamo alcuni dinosauri in carne vivi nel loro ambiente naturale di milioni di anni fa, quando invece la tazza è piena di té caldo dei dinosauri restano i loro scheletri, accompagnati dalla didascalia come in un museo e gli alberi dell’ambiente naturale si trasformano in colonne dell’arredamento museale.

dinosaur mug

La "dinosaur mug" nelle sue tre fasi di trasformazione

La “Dinosaur Mug” è una splendida idea regalo sia per grandi che per piccini. Io personalmente la adoro e non potrei veramente farne più a meno. La Dinosaur Mug mi ricorda, ogni volta che la utilizzo, lo splendido viaggio a New York e lo spettacolare Museum of Natural History, nel quale ho passato troppo poco tempo, ma che mi ha regalato splendide emozioni. Così il mio ricordo è affidato ad una tazza, perché spesso gli oggetti hanno questa funzione: ricordarci i momenti ai quali è legato il loro ingresso nella nostra vita. E se il ricordo è legato ad un viaggio è ancora meglio, perché permette di cogliere, di ricordare, sensazioni e attimi, emozioni e stupori che solo quel luogo in quella particolare circostanza ti poteva regalare. Tutto questo mi regala la mia Dinosaur Mug ogni volta che la tiro giù dallo scaffale, la riempio di té e poi la lavo e la ripongo: un tuffo sereno e divertito nei miei ricordi, un momento di rilassata contemplazione degli eventi del passato. Un passato che non torna, certo, ma per il quale ho trovato il modo di non farlo andare mai via.  

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