Natsu Matsuri: il Giappone non è solo té

Si è conclusa da pochi giorni una bella manifestazione, Natsu Matsuri, ovvero il festival dell’estate giapponese, a Firenze, presso l’Anfiteatro del parco delle Cascine. E’ la prima volta che a Firenze si organizza un’iniziativa del genere in piena estate, ma ha riscosso un notevole successo di pubblico. La 3-giorni (21-22-23 luglio 2010) è stata promossa da LAILAC, associazione fiorentina per la promozione della cultura giapponese in Italia. Siccome per me, ancora troppo ignorante in materia, parlare del Giappone equivale a parlare del té, sono voluta andare alla terza delle serate per vedere se vi fosse qualche stand dedicato al té verde giapponese o alla cerimonia del té (la Lailac organizza ogni anno corsi di cerimonia del té). Niente di tutto ciò. L’unico té disponibile era un té freddo in lattina da prendere eventualmente allo stand gastronomico.

Tuttavia, nonostante il té grande assente, la serata è stata piacevole e interessante: innanzitutto agli stand gastronomici si sono potuti assaggiare piatti della cucina giapponese diversi sal solito sushi, che tutti noi associamo al Sol Levante. La cosa davvero interessante, però, è stata lo spettacolo nell’Anfiteatro. La prima parte è stata un “concorso di bellezza” per il miglior travestimento da personaggio manga. Da questa gara di Cosplay ho capito 2 cose: 1) quanto i manga giapponesi abbiano successo in Italia tra il pubblico giovane e meno giovane; 2) quanto io al contrario sia ignorante in materia.

La seconda parte dello spettacolo, poi, è stata una meraviglia. Si è esibita sul palco una compagnia di ballerini giapponesi  che ha eseguito un repertorio di danza su musiche tradizionali, canzoni moderne, giapponesi ovviamente, e musiche tratte da manga. Stupendi gli abiti, stupende le coreografie: un modo di danzare, naturalmente, molto diverso da quello occidentale, con passi e movenze tutte sue particolari, una gestualità diversa. Poi il pezzo forte dello spettacolo di danza: la Danza dei Draghi: tre ballerini fanno muovere le spire di tre serpentoni lunghi una decina di metri, forse più, avvolgendosi e svolgendosi intorno ad un demone mascherato. E infine il gran finale: lo spettacolo dei tamburi taiko: è una danza oltre che musica, un ritmo cadenzato creato dai suonatori, i cui movimenti, però, sono effetto stesso del ritmo che creano. Bellissimo.

Il Giappone non è solo té verde. E’ una cultura sterminata totalmente diversa dalla nostra, è un altro mondo che bisogna conoscere. Lo spettacolo dell’altra sera è stato un bell’evento di promozione della cultura giapponese. Onore a LAILAC: chissà che non rincontreremo, prossimamente.

One response to this post.

  1. […] Culturale Giapponese che cura una serie di manifestazioni di cui ho parlato qui in varie occasioni (Natsu Matsuri, i tamburi Taiko…). È da qualche anno che faccio la corte al corso di cerimonia del té, e […]

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