Non tutte le camelie sono uguali…

Sono stata di recente all’Orto Botanico di Villa Taranto a Verbania. Inutile che mi soffermi sulla bellezza di questo giardino, sulla sublime bellezza dei suoi fiori e delle sue piante (potete leggere un resoconto qui), in quanto mi preme fare alcune considerazioni sulla splendida collezione di camelie che qui crescono rigogliose.

A Villa Taranto si possono ammirare ancora adesso, all’inizio di maggio, le camelie in fiore. Si tratta, come abbiamo già visto, della camellia japonica, che fa degli splendidi fiori rossi e/o rosa di dimensioni piuttosto consistenti. Vederla ora, fiorita, con ai piedi un tappeto di petali rossi e rosa, è qualcosa di veramente magico.

camellia japonica

La camelia in fiore lascia un romantico tappeto di petali

Ma a Villa Taranto non c’è solo la camellia japonica. Ho scovato anche altre due varietà di camelia (io naturalmente cercavo la camellia sinensis, la pianta del té, che ahimè non ho individuato!): la camellia hiemalis e la camellia oleifera.

La camellia hiemalis, var. shishingashira è un’altra varietà da fiore, che fiorisce però in autunno. Le sue foglie sono di un bel verde scuro e l’esemplare di Villa Taranto è un albero di tutto rispetto.

La camellia oleifera, invece, viene dalla Cina. L’esemplare di Villa Taranto è anch’esso un albero di dimensioni piuttosto grandi. I suoi fiori sono bianchi, ma soprattutto è importante perché dai suoi semi si ottiene l’olio di té, un olio per usi culinari da non confondere con l’olio dell’albero del té, che invece è un olio essenziale (= oil tea tree, che si ottiene dalla melaleuca).

camellia oleifera

camellia oleifera

Scopro così che dalla camelia (sinensis) non solo si produce il té, ma anche l’olio di té! Per la precisione si tratta di un olio color verde chiaro pallido con un aroma dolce, che si ottiene, oltre che dai semi della camelia oleifera anche dalla sinensis e dalla japonica e che è molto usato in alcune province della Cina e del Giappone (dove è utilizzato per la tempura).

Ogni volta che mi imbatto nelle camelie ho delle sorprese! E intanto la mia piantina cresce e si fortifica…

One response to this post.

  1. […] lavorazioni. Tutti però derivano da un’unica origine: la camellia sinensis, una varietà di camelia che, al contrario della sua sorella da fiore, la camellia japonica, non è importante per i suoi […]

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