Mercatini dell’antiquariato: il posto migliore per arricchire la collezione di teiere

Andare in giro per mercatini dell’antiquariato offre la splendida opportunità, per chi naturalmente ne è appassionato, per rifornirsi a basso costo di splendidi oggettini da collezione, nel mio caso teiere e scatolette di latta per il té. Oggetti che un tempo furono splendidi soprammobili, o oggetti d’uso quotidiano, o parte di collezione in casa altrui, un bel momento finiscono in cantina, ammassati per pietà in qualche scatolone, perché il proprietario non ha cuore di buttarli via. Così rimangono lì per qualche anno, invecchiano, prendono polvere e infine, una domenica, finiscono su un banchetto di un mercatino dell’antiquariato, come ce ne sono tanti in giro per l’Italia.   

I mercatini rionali sono quelli che danno più soddisfazione. Sono quelli che vengono volgarmente detti “svuotacantine” e sono ricchi di fascino proprio perché la merce disposta sui banchetti è quanto di più eterogeneo si possa trovare: si va dai quadretti ai dischi in vinile ai libri pubblicati negli anni ’60, alle schede telefoniche alle stoviglie. Tra queste i piatti dei ristoranti la fanno da padrone, seguiti dalle tazze e infine dalle teiere.

Le teiere sono qualcosa di stupendo. Innanzitutto non se ne troverà mai una identica ad un’altra. Possono essere di mille tipi, classiche da té inglesi, in porcellana cinese, orientali, per il té alla menta marocchino…oppure possono essere miniaturistiche, aprendo la porta ad una gamma infinita di soluzioni più o meno fantasiose.

Ieri sono capitata giusto giusto in uno di questi svuotacantine rionali. A prezzo infimo, ovvero 50 centesimi (neanche a farle), mi sono procurata ben 2 teiere miniaturistiche, una a forma di casetta di hobbit, l’altra ancora più piccola, a forma di mandarino con tanto di foglia. Ho completato gli acquisti con una scatola da té cinese che un tempo conteneva un té cinese alla rosa della Taylors Tea&Coffe di Harrogate, England. Oggi contiene il mio té alla salvia.

teiera da collezione

La teiera "casetta dell'hobbit"

 Tra l’altro, non è la prima volta che i mercatini rionali dell’antiquariato mi danno soddisfazione: già una volta, qualche tempo fa mi sono procurata, in una di queste occasioni, una teiera mediorientale e una teiera miniaturista a forma di casa olandese. Le avevo pagate di più di 50 centesimi l’una, ma mi sono ritenuta ugualmente soddisfatta dell’acquisto. Perché non c’è niente di più bello di riuscire ad ampliare la propria collezione spendendo poco per una cosa che per noi ha invece un valore (simbolico, ovviamente) altissimo.

teiera da collezione

la teiera "mandarino"

6 responses to this post.

  1. […] un commento Vi propongo una nuova teiera da collezione. Con le precedenti che vi ho mostrato qui ha alcuni punti in comune: anch’essa infatti viene da un mercatino dell’antiquariato e […]

    Rispondi

  2. Posted by Daniela on 10/06/2010 at 07:20

    ho diverse teiere alcune delle quali antiche ma purtroppo causa trasloco in casa + piccola devo disfarmene, mi potresti consigliare come fare a realizzare un po di soldini?
    Grazie. Daniela

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  3. Una via per trarre un po’ di soldini dalle tue teiere è appunto venderle su un mercatino dell’antiquariato. Esistono i mercatini di quartiere e, credo, se ti capita di andare ad uno di essi, se chiedi a qualcuno che ha il banchino come si fa a poter vendere la propria merce, sicuramente ti spiegheranno come fare.
    Sicuramente ai mercatini qualcuno che ti compra qualcosa lo trovi, e le teiere sono effettivamente un oggetto che tira un sacco.
    Altro metodo può essere quello di mettere la tua merce in vendita su e-bay, ma credo che sia più complicato entrare nel giro.
    In bocca al lupo per la vendita!
    Marina

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  4. […] Mercatini dell’antiquariato: il posto migliore per arricchire la collezione di teiere April 2010 3 comments LikeBe the first to like this post. […]

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  5. […] da molto che non frequentavo un mercatino dell’antiquariato. Ieri a Firenze sono stata per la prima volta al Mercatino dell’Antiquariato di piazza Santo […]

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