Antiche camelie della Lucchesia – XXI edizione

Alle volte le scoperte migliori avvengono per caso. Ed è per caso che ho scoperto l’esistenza di una manifestazione che si tiene ogni anno in un piccolo borgo del territorio di Capannori (LU), S.Andrea di Compito, dedicata alle camelie, che nella zona sono intensamente coltivate. Ho scoperto questa manifestazione per un evento del tutto fortuito: leggendo un libro sul tè  ho scoperto che in Italia ne esiste un solo produttore, Guido Cattolica, e cercando info sul suo conto i sono imbattuta in rete nel sito web della Mostra Internazionale della Camelia.

E così eccomi qui, domenica 7 marzo 2010, a Sant’Andrea di Compito. 

La manifestazione, Antiche camelie della Lucchesia, giunta alla sua XXI edizione, si svolge su 2 week-end, quello, ormai passato, del 6-7 marzo, e il prossimo, del 13-14 marzo 2010. In sostanza si tratta si un percorso itinerante tra le vie, le ville e le piantagioni del paesino, nel quale si inseriscono presentazioni, conferenze, lezioni dedicate alla camellia japonica, la più diffusa, da fiore, e la camellia sinensis, la pianta del tè. E il tè è stato un po’ il protagonista, infatti, della giornata di ieri (motivo, poi, per cui noi siamo andati) e lo sarà anche delle giornate future.

Ecco dunque il resoconto della giornata.

Si arriva a Pieve di Compito e si prende una navetta che porta, dopo 2 km di bosco, al paesino, all’inizio del percorso. Sono arrivata troppo tardi per assistere alla cerimonia del tè Matcha, tè verde giapponese in polvere, nel giardino di Villa Orsi, ma nello stand qui allestito dall’AICTEA è stato possibile assaggiare alcuni pregiati tè di importazione e, dalle 12.15, il tè tutto italiano prodotto da Guido Cattolica nella sua piantagione dell’Antica Chiusa Borrini, dall’altra parte del paese. Dò una breve descrizione dei té assaggiati. Tenete conto che si tratta del mio personalissimo gusto e che non ho assolutamente né l’intenzione né la pretesa di pormi come un sommelier del té!

  • Tè nero TEMI del Sikkim: un té nero dal sapore naturalmente dolciastro, di produzione indiana, della regione del Sikkim
  • Ti Kuan Yin: un oolong cinese dal colore ambrato e dal gusto lievemente tostato
  • Té oolong prodotto nell’Antica Chiusa Borrini: il té italianissimo ha un forte profumo di erbe e il colore ambrato.  

Il pomeriggio era dedicato alle conferenze (di cui riporterò i miei appunti nei prossimi post): in un luminoso stand coperto, circondato da un’esposizione “scientifica” di fiori di camelie delle più svariate cultivar prodotte nella zona, alcuni esperti dell’AICTEA, tra cui Livio Zanini, che avevo già incrociato a Higan 2007, hanno parlato delle varie tipologie di tè (bianchi, verdi, neri…lo sapevate che esistono anche i tè gialli?), della perfetta tazza di tè (the perfect cuppa, come scrisse una volta George Orwell), ovvero della giusta quantità e del giusto tempo di infusione del tè in funzione dell’acqua nella tazza, e del binomio tè e salute.

camelia sinensiscamelia sinensis

Infine, mi sono concessa una visita all’Antica Chiusa Borrini, dove Guido Cattolica produce il té italiano. Qui mi sono fatta un bel tour tra le camelie, nella piccola piantagione di sinensis, ho comprato il té oolong assaggiato al mattino, una piantina di camellia sinensis e alcuni semini, direttamente dalle mani di Guido Cattolica. Avrei potuto fargli mille domande, ma non mi sono osata. Non avevo ancora aperto questo piccolo blog…

Ricapitolando, ecco i dati relativi alla manifestazione:Mostra Internazionale della Camelia, 6-7 / 13-14 marzo 2010 – S. Andrea di Compito – Capannori (LU)

http://www.camelielucchesia.it/

2 responses to this post.

  1. […] Camellia Sinensis, acquistata a Sant’Andrea di Compito, in occasione della manifestazione Antiche Camelie della Lucchesia, direttamente dal coltivatore e produttore di té Guido Cattolica: La mia piccola camellia […]

    Rispondi

  2. Posted by Florence Crowder on 09/10/2011 at 13:05

    I am very interested in the ancient camellias. I have been invited and made 3 trips to France to collect scions but have not been to Italy on a collection visit. I would love to do this if anyone has any contacts, I would appreciate it. Many of the ones introduced in the United States prior to 1900 have not been located and that is the purpose of my collecting. I would like to also collect those not in the US yet. Thank you

    Rispondi

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