Ricordo che quand’ero piccola facevo i fumenti con l’eucalipto quand’ero raffreddata. Raccoglievamo le foglie e le bacche da un albero di un’aiuola vicino a casa (ora non c’é più), la mamma metteva a bollire il tutto in acqua e noi raffreddati dovevamo chinarci sul pentolino e respirare il vapore balsamico emolliente per “sturare” le vie respiratorie.
Un po’ effetto “Ratatouille”, quindi, quando sentendo il profumo del mio té all’eucalipto ho ricordato quei momenti, attimi decisamente poco significativi della mia infanzia, eppure nascosti lì da qualche parte, stimolati da quella “petite madeleine” di proustiana memoria che é stato il mio té all’eucalipto.
In Australia ho comprato una confezione di foglie spezzettate di eucalipto pronte da mettere in infusione. Aspettavo il momento adatto, ovvero i primi rigori del freddo, per sperimentarlo. Ma non l’ho infuso da solo: l’ho mixato con del té nero che avevo da parte (té nero del souk di Aleppo), e il risultato é stato strepitoso: un té nero aromatizzato che già so che mi accompagnerà durante il freddo inverno, un Australian Eucalyptus Black Tea che all’occasione saprò miscelare con del particolarissimo miele di Kangaroo Island, prodotto dalle api liguri importate in quest’angolo di Australia espressamente per volontà di un apicultore austriaco che amava, evidentemente, la Riviera.

Australia, Great Ocean Road, Otway National Park: un koala appollaiato su un ramo di eucalipto
Quando quest’inverno mi verrà il raffreddore, dunque, già so come fare: il mio Australian Eucalyptus Black Tea mi risolleverà la gola, il morale, e i sensi!